L'incapacità di vedersi

G_soloilvero

Ho letto la "La ballata di Iza" di Magda Szabó, wow!
Comincia con un funerale termina con un funerale, più o meno, quindi sicuramente non si tratta di un libro facile, veloce, rilassante.
È un libro impegnativo, che tratta argomenti impegnativi, ma che si fa leggere facilmente, con una scrittura scorrevole, anche se a me personalmente non ha entusiasmato anzi all'inizio la sua scrittura mi lasciava perplesso, ma potrebbe anche essere solo una questione di traduzione.
Una vena di malinconia e di nostalgia pervadono il libro che ci racconta del ricambio generazionale, e del diverso modo di percepire le cose, della loro importanza e del significato che possono avere per noi che sicuramente va oltre il loro fine, gli oggetti intorno a noi si impregnano della nostra esistenza è a volte diventano come fotografie, forse anche più significative e portatrici di valori invisibili, di vita e di ricordi.
Come si fa a dare un valore a cose non nostre?
Quale significato può avere per gli altri un vecchio oggetto rovinato che noi butteremmo?
Per saperlo ci vorrebbe tanta empatia, ma siamo troppo spesso troppo concentrati su di noi, sui nostri desideri, sui nostri obbiettivi per poter davvero empatizzare con chi ci sta intorno e magari a cuore, per poter andare oltre il primo sguardo superficiale e riportare tutto a noi stessi.
il libro parla di valori una volta veri ora solo esposti, messi la per essere ammirati forse anche inconsciamente, sembra che stia parlando del nostro mondo "visuale", invece il libro è del 1963, molto prima dell'avvento dei mezzi di comunicazione che hanno cambiato il nostro universo e il nostro sistema di valori.
Un libro che parla di tante cose, dei nostri legami, dell'essere e dell'apparire, della capacità di vedersi, di percepirsi al di là di come ci immaginiamo di essere.
Non siamo capaci di empatizzare ne di vedere la realtà, vediamo ciò che vogliamo vedere! Una durissima lezione!
Bisognerebbe farlo leggere tutti quelli che tracciano un proprio profilo e si descrivono magnificamente, una vera lezione, un libro che lascia il segno.
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crist07

crist07

49 anni, Bergamo (Italy)

Ho letto la "La ballata di Iza" di Magda Szabó, wow!
Comincia con un funerale termina con un funerale, più o meno, quindi sicuramente non si tratta di un libro facile, veloce, rilassante.
È un libro impegnativo, che tratta argomenti impegnativi, ma che si fa leggere facilmente, con una scrittura scorrevole, anche se a me personalmente non ha entusiasmato anzi all'inizio la sua scrittura mi lasciava perplesso, ma potrebbe anche essere solo una questione di traduzione.
Una vena di malinconia e di nostalgia pervadono il libro che ci racconta del ricambio generazionale, e del diverso modo di percepire le cose, della loro importanza e del significato che possono avere per noi che sicuramente va oltre il loro fine, gli oggetti intorno a noi si impregnano della nostra esistenza è a volte diventano come fotografie, forse anche più significative e portatrici di valori invisibili, di vita e di ricordi.
Come si fa a dare un valore a cose non nostre?
Quale significato può avere per gli altri un vecchio oggetto rovinato che noi butteremmo?
Per saperlo ci vorrebbe tanta empatia, ma siamo troppo spesso troppo concentrati su di noi, sui nostri desideri, sui nostri obbiettivi per poter davvero empatizzare con chi ci sta intorno e magari a cuore, per poter andare oltre il primo sguardo superficiale e riportare tutto a noi stessi.
il libro parla di valori una volta veri ora solo esposti, messi la per essere ammirati forse anche inconsciamente, sembra che stia parlando del nostro mondo "visuale", invece il libro è del 1963, molto prima dell'avvento dei mezzi di comunicazione che hanno cambiato il nostro universo e il nostro sistema di valori.
Un libro che parla di tante cose, dei nostri legami, dell'essere e dell'apparire, della capacità di vedersi, di percepirsi al di là di come ci immaginiamo di essere.
Non siamo capaci di empatizzare ne di vedere la realtà, vediamo ciò che vogliamo vedere! Una durissima lezione!
Bisognerebbe farlo leggere tutti quelli che tracciano un proprio profilo e si descrivono magnificamente, una vera lezione, un libro che lascia il segno.
G_soloilvero

grazie del consiglio di lettura
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