autobiografie

miguelito49

miguelito49

68 anni, Padova (Italy)

Lo scorso anno ho scritto e pubblicato in self publishing un libro autobiografico dal titolo "Una vita da borderline" che è a catalogo sia cartaceo che e-book su laFeltrinelli.it e ibs.it E' stata la mia prima esperienza di scrittore e mi ha realmente appassionato. Parlare di sé e del proprio vissuto senza veli nonché delle proprie opinioni personali circa la vita e la morte e le vicende del genere umano non è stato facile. Condivisibili o meno, le mie idee sono genuine. Confesso che il libro è scritto bene e questo fa riflettere sulla difficoltà che la generazione dei miei figli trova nell'esprimersi con scritti nella propria lingua. Forse sono stato fortunato perché, ai miei tempi, la scuola faceva un po' paura ma insegnava qualcosa. I Miei ragazzi oggi comunicano con gli smartphone e hanno un linguaggio tutto loro. Forse è giusto così, non saprei. Non sono ancora consapevoli che la loro generazione e quelle che verranno sono destinate al fallimento se non riusciamo noi, genitori di oggi, a imporre dei cambiamenti epocali che restituiscano all'umanità una dignità e un benessere che si sta perdendo.
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supernova23

supernova23

44 anni, Milano (Italy)

Il problema del linguaggio non è minore... come si fa a desiderare, conquistare, difendersi, riconoscere, trovare, scegliere... un qualcosa che non ha un nome?
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miguelito49

miguelito49

68 anni, Padova (Italy)

Ti ringrazio dell'interessamento "supernova23" anche se devo dire che il tuo commento mi risulta un po' "criptico". La mia autobiografia può interessare o meno ma resta comunque uno stralcio di vita vissuta che copre un arco di 60 anni. Potranno non essere condivisibili del tutto le mie idee, che farciscono qua e là il racconto, in particolare nella seconda parte ma restano comunque mie idee e niente di più nel senso che non è mio intento insegnare niente a nessuno.
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supernova23

supernova23

44 anni, Milano (Italy)

Ciao miguelito, non metto in dubbio la tua autobiografia possa essere interessante, scrivevo solo che la libertà è funzione della conoscenza ed il linguaggio è determinante per poter conoscere e capire il mondo.
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miguelito49

miguelito49

68 anni, Padova (Italy)

Ora ho capito e condivido. E' che non sono avvezzo ai linguaggi complessi. Per comunicare, con l'intento di essere capito da tutti, cerco di usare parole semplici perché mica tutti hanno la laurea in lettere e filosofia. Io, per esempio, non ce l'ho. Se mi parli in "informatichese" ancora ancora, visto che lo bazzico da 45 anni circa. Per mia fortuna la "cerbera" che al liceo ci insegnava italiano e latino ci ha fatto un mazzo tale che, alla fine, è risultato un dono. Vorrei che i miei figli e i loro coetanei sapessero leggere e scrivere come ho imparato io con sudore e lacrime. Devo accettare il fatto che i tempi sono cambiati e così il modo di comunicare delle giovani generazioni. Alla fine quello che conta è riuscire a capirsi.
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supernova23

supernova23

44 anni, Milano (Italy)

Ora ho capito e condivido. E' che non sono avvezzo ai linguaggi complessi. Per comunicare, con l'intento di essere capito da tutti, cerco di usare parole semplici perché mica tutti hanno la laurea in lettere e filosofia. Io, per esempio, non ce l'ho. Se mi parli in "informatichese" ancora ancora, visto che lo bazzico da 45 anni circa. Per mia fortuna la "cerbera" che al liceo ci insegnava italiano e latino ci ha fatto un mazzo tale che, alla fine, è risultato un dono. Vorrei che i miei figli e i loro coetanei sapessero leggere e scrivere come ho imparato io con sudore e lacrime. Devo accettare il fatto che i tempi sono cambiati e così il modo di comunicare delle giovani generazioni. Alla fine quello che conta è riuscire a capirsi.
miguelito49

Più il linguaggio si evolve, più matura un potenziale di libertà... nel senso che se un individuo ha un vocabolario quotidiano limitato a facebook, hashtag, selfie e cellulare... probabilmente quell'individuo potrà solo desiderare un nuovo telefonino, tante approvazioni ai suoi atti di esibizionismo, uno stile di vita effimero e superficiale... E' la conoscenza che rende liberi, anche di desiderare ciò che è buono... ma se uno non conosce, cosa può desiderare?
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