253 commenti sul Magazine
A proposito di evoluzione e "adattamento" (qualcuno dà ancora credito a Lamarck?) pare che per molti sia ancora stupefacente apprendere di appartenere a una specie che non è monogama.
😊
Mettere insieme a casaccio un po' di psicologia e di neurologia, non credo sia molto utile per migliorare le relazioni tra uomini e donne: si sa da tempo che nei collegi femminili le mestruazioni si sincronizzano (senza aspettare 25 anni), ma non direi che questo dimostri un particolare affiatamento.
Servirebbe di più, per cominciare, qualche seria informazione su "chi siamo e da dove veniamo" (filogenesi)... ma poiché quello che hanno scoperto i biologi evolutivi non coincide con le favole cui molti sono nevroticamente attaccati, si preferisce non sapere, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Già, perché perdersi dietro bagatelle come l'amore, quando non si trova al mondo una sola coppia in crisi?
In realtà, fa più danni l'analfabetismo sentimentale del tabagismo. Come diceva Moretti in un film: "andiamo avanti così, facciamoci del male".
L'articolo comincia così:
"In amore, la sfida è capire i propri sentimenti."
D'accordo, essere consapevoli è cosa buona e giusta... ma anche capire i sentimenti degli altri non è proprio secondario.
Quanto poi alle distorsioni percettive... beh, si fa quel che si può!
😊
Poche idee ma ben confuse: "scopare" da infatuati può essere sublime; o, al contrario, una "scopata" sublime può far nascere un'infatuazione. In entrambi i casi, dietro all'infatuazione può esserci un amore.
Tutto questo non ha nulla a che fare con il non amarsi (più).
Dimi: sì, capita spesso... basta esserne consapevoli e preparasi a un risveglio non traumatico. A queste condizioni, con un po' di "disincanto" l'infatuazione può essere molto divertente, come una sbronza allegra. I problemi nascono quando, romanticamente, si scambia una sbornia per uno stato di grazia, e ci desta smarriti e delusi.
Ti tentativi di classificare i sentimenti se ne sono visti tanti, ma è difficile trovarne uno così sgangherato. Va da sé che ognuno può dare alle parole il significato che vuole, ma il risultato è la perdita di ogni significato.
Infatuazione (Treccani): "passione sproporzionata e irragionevole, per lo più di breve durata, per qualche cosa o persona".
Quindi, "intolleranze verso cose banali, noia e perdita d'interesse con la scoperta di nuovi aspetti del carattere della persona" non sono il sintomo di un'infatuazione, ma della sua fine. L'infatuazione è, al contrario, la perdita di ogni facoltà critica per una persona che noi abbiamo innalzato su un irragionevole e sproporzionato piedistallo.
In breve: infatuarsi è stravedere; per amare bisogna invece conoscere.
Emmo, temo non sia quello il punto: nessun dubbio sul tuo valore come merce. Si tratta però di essere allegra e disponibile anche quando non ne hai voglia, di non dire mai di no a qualsiasi richiesta. E guarda che l'elenco può essere molto lungo e stravagante...
Si tratta di prendere ordini e obbedire fingendo autentica partecipazione.
Sei ancora convinta di voler essere pagata? Se sì, hai davanti a te un redditizia carriera.
Rita, se intendi evirare chiunque sia stato con una prostituta, ti assumeresti la responsabilità dell'estinzione della specie. O costringeresti tutti a mentire, come del resto già avviene.
Ecco perché la solitudine è così diffusa!
Lovepedia utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti servizi in linea con le tue preferenze e mostrarti pubblicità. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui. Chiudendo questo avviso, scorrendo la pagina o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie.