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https😕/youtu.be/CB8YkOXHGiU

bellissimo. filmato in cui si mostra come in cina vengano macellati i cani ad uso alimentare, fantastico da vedere e ancor piu sentir latrare terrorizzati quegli inutili loppidi
Come fare per:
...sgozzare e pulire un pollo?

Pigliatelo per le ali, piegatene il collo indietro e con un coltello bene affilato fategli un taglio molto profondo alla gola in modo che sgorghi molto sangue. Lasciatelo freddare e per spennarlo immergetelo in acqua ben calda. In questo modo toglierete le penne con la massima facilità. Quando lo avrete spennato, passatelo alla fiamma del gas per togliergli la lanugine, ma badate di non tenerlo troppo vicino alla fiamma per non ledere la pelle.

Terminata questa operazione, sventratelo, praticando un taglio nella parte inferiore ed estraete le budella e tutti gli interiori, avendo cura di non rompere il sacchetto del fiele e di staccarlo anzi con precauzione dal fegato, tagliando pure via il contorno verde che lo avrà già un po' intaccato.

Dalla gola tagliata estraete il gozzo. Tagliate a metà il ventricolo e levategli la pelle interna, nella quale troverete ancora i resti dell'ultimo pasto del volatile. Gli interiori vi serviranno per completare qualsiasi intingolo, per ripieni di pasticci, risotti, ecc.
conigli raggiunta l'età di 4 mesi sono pronti per il consumo. Per produzioni di maggiore qualità l'animale può essere sacrificato anche all'età di 7-8 mesi.

Prima di essere sacrificato il coniglio va lasciato a digiuno per circa mezza giornata. In questo modo l'intestino ha il tempo di vuotarsi e le carni si presentano più saporite.
Diversi sono i metodi che possono essere impiegati per l'uccisione del conigli. Un primo metodo consiste nell'assestargli un colpo secco dietro la nuca, tenendolo, con una mano, penzoloni per i piedi posteriori, a tale scopo viene utilizzato un bastone rotondo o la stessa mano.
Un secondo metodo consiste nello spezzargli il midollo spinale con lo stiramento e la torsione del collo. Per questa procedura è necessario afferrare con una mano le zampe posteriori e con l'altra la testa. Il corpo del coniglio viene appoggiato contro la coscia dell'operatore e gli si da un forte strattone.
Dopo l'uccisione il coniglio viene appeso per gli arti posteriori e dissanguato, mediante la estirpazione di un occhio con la punta di un coltello onde ottenerne una carne più bianca e facilitarne la conservazione.

Si procede poi alla scuoiatura che, per essere agevolata, deve compiersi subito dopo l'uccisione quando il coniglio è ancora caldo.
Il coniglio viene appeso per le zampe posteriori tenendole leggermente divaricate. Con un coltellino affilato si pratica una incisione a V, lungo le due cosce interne, passando per l'ano, e arrivando sino al piede, attorno al quale si taglia la pella così da lasciarvi attaccato l'ultimo tratto.
Si allargano poi con le mani i lembi della pelle e si tira in basso tagliando le vertebre della coda, aderente al bacino, perché essa deve rimanere attaccata alla pelle. Questa ricade allora, a guisa di sacco con pelo in dentro. Si continua così a tirare, tagliando le eventuali aderenze, così da raggiungere prima le zampe anteriori, che si cavano fuori, come le posteriori, dopo di aver recisa la pelle attorno al gomito, e poi la testa: si tagliano allora le orecchie e le aderenze che legano la pelle al naso. Si da quindi un ultimo strappo e questa si stacca a mo di "fodero".
La pelle viene poi essiccata e conservata.

Si procede quindi all'eviscerazione. Si pratica un taglio lungo il ventre sino allo sterno. Si asportano completamente i visceri, molto voluminosi, compresa la cistifellea e la vescica facendo attenzione di non disperderne lo sgradito contenuto. Ai maschi vengono tolte anche le due ghiandole sessuali. Si lasciano nella carcassa il fegato e i reni. La testa e le gambe non si staccano.
conigli raggiunta l'età di 4 mesi sono pronti per il consumo. Per produzioni di maggiore qualità l'animale può essere sacrificato anche all'età di 7-8 mesi.

Prima di essere sacrificato il coniglio va lasciato a digiuno per circa mezza giornata. In questo modo l'intestino ha il tempo di vuotarsi e le carni si presentano più saporite.
Diversi sono i metodi che possono essere impiegati per l'uccisione del conigli. Un primo metodo consiste nell'assestargli un colpo secco dietro la nuca, tenendolo, con una mano, penzoloni per i piedi posteriori, a tale scopo viene utilizzato un bastone rotondo o la stessa mano.
Un secondo metodo consiste nello spezzargli il midollo spinale con lo stiramento e la torsione del collo. Per questa procedura è necessario afferrare con una mano le zampe posteriori e con l'altra la testa. Il corpo del coniglio viene appoggiato contro la coscia dell'operatore e gli si da un forte strattone.
Dopo l'uccisione il coniglio viene appeso per gli arti posteriori e dissanguato, mediante la estirpazione di un occhio con la punta di un coltello onde ottenerne una carne più bianca e facilitarne la conservazione.

Si procede poi alla scuoiatura che, per essere agevolata, deve compiersi subito dopo l'uccisione quando il coniglio è ancora caldo.
Il coniglio viene appeso per le zampe posteriori tenendole leggermente divaricate. Con un coltellino affilato si pratica una incisione a V, lungo le due cosce interne, passando per l'ano, e arrivando sino al piede, attorno al quale si taglia la pella così da lasciarvi attaccato l'ultimo tratto.
Si allargano poi con le mani i lembi della pelle e si tira in basso tagliando le vertebre della coda, aderente al bacino, perché essa deve rimanere attaccata alla pelle. Questa ricade allora, a guisa di sacco con pelo in dentro. Si continua così a tirare, tagliando le eventuali aderenze, così da raggiungere prima le zampe anteriori, che si cavano fuori, come le posteriori, dopo di aver recisa la pelle attorno al gomito, e poi la testa: si tagliano allora le orecchie e le aderenze che legano la pelle al naso. Si da quindi un ultimo strappo e questa si stacca a mo di "fodero".
La pelle viene poi essiccata e conservata.

Si procede quindi all'eviscerazione. Si pratica un taglio lungo il ventre sino allo sterno. Si asportano completamente i visceri, molto voluminosi, compresa la cistifellea e la vescica facendo attenzione di non disperderne lo sgradito contenuto. Ai maschi vengono tolte anche le due ghiandole sessuali. Si lasciano nella carcassa il fegato e i reni. La testa e le gambe non si staccano.
come macellare un cinghiale:
I suini, che siano selvatici o d'allevamento, possono fornire una quantità molto elevata di carne. Se sai come allevarli e macellarli nel modo più appropriato, i tagli di carne dureranno mesi nel tuo congelatore; devi solo imparare quali siano le parti di carne da scartare e gli attrezzi più utili.

Lascia a digiuno il cinghiale per 24 ore, cosicché il suo intestino sia vuoto al momento della macellazione, ma lascialo bere molta acqua fresca e pulita.
I verri, cinghiali più vecchi e non castrati, hanno un sapore più deciso a causa degli ormoni. Lo stesso per le scrofe adulte.
Se decidi di macellare un cinghiale, dovrai eliminare i genitali e la ghiandola posizionata a livello delle cosce, per evitare che la carne si contamini. Alcuni cacciatori rimuovono del grasso dal cinghiale e lo friggono per valutarne il sapore prima di procedere alla macellazione. Se non badi a queste sottigliezze e non hai problemi di gusto, vai direttamente alla fase successiva.

L'obiettivo è quello di uccidere il cinghiale velocemente, evitando il più possibile che soffra. Il sangue deve fuoriuscire subito dal corpo, in modo tale che la carne non prenda un cattivo retrogusto.

Una volta stordito il cinghiale trova il suo sterno e infila la lama del tuo coltello qualche centimetro più in alto, praticando un'incisione verticale di circa 6-8 cm. Ora procedi verso l'alto per circa 12 cm, tenendo la lama obliqua, in modo tale che formi un angolo di 45° rispetto alla coda del cinghiale. Quindi gira il coltello ed estrailo. Il sangue dovrebbe iniziare a fuoriuscire immediatamente.[3]
Non è così facile riuscire a trovare il punto esatto per sgozzare il cinghiale. Se non sei sicuro, ti basta trovare la giugulare. Alcuni scelgono di tagliare lungo la gola a fondo, fino alla colonna vertebrale. Ti accorgerai subito di averla raggiunta, perché il sangue fuoriuscirà copiosamente.
Fai molta attenzione se il cinghiale non è ancora morto e si muove. Se l'hai solo stordito, potrebbe essere necessario sgozzarlo prima che si riesca ad appenderlo. Magari si muove di convulsioni involontarie e potrebbe essere pericoloso avvicinarsi con un coltello affilato! È meglio farsi aiutare da qualcuno che possa tenere fermo il cinghiale mentre lo sgozzi. Giratelo sulla schiena e tenetegli ferme le zampe anteriori con le mani.

Prima di sgozzare il cinghiale dovresti appenderlo, preferibilmente su di un gancio di metallo, di quelli usati nei macelli. Assomiglia a una gruccia appendiabiti a cui dovrai legare una catena e un paranco.
Fai scorrere gli uncini alla base del gancio sotto alle zampe del maiale ed entra in profondità, in modo tale che riesca a reggere il peso dell'intero animale. Se disponete di un paranco o di un argano, sollevate il cinghiale e lasciate alla gravità tutto il lavoro di dissanguamento, che deve avvenire appena dopo la morte dell'animale. Dopo 15-20 minuti il dissanguamento sarà completato.
Se non hai i ganci appositi, pratica un'incisione lungo i tendini della zampa posteriore del cinghiale e inserisci in essa un tassello di legno o un segmento di tubo. Assicuraci una catena e il gioco è fatto!
Puoi appendere l'animale alle travi di un fienile, ma anche ai rami più bassi di un albero, se sono abbastanza robusti. L'importante è trovare un posto vicino a quello in cui ucciderai il cinghiale, perché sicuramente non hai voglia di trasportare più di cento kg di cinghiale per lunghi tratti. Usa una carriola, se necessario.

Usa un secchio pulito e sterile per raccogliere il sangue, se vuoi. Per non farne uscire neanche una goccia, metti la testa del maiale dentro al secchio. Del cinghiale non si butta niente, dice il detto, e il sangue ti potrà servire per fare torte o ottime salsicce.


Eliminare la pelle. Con "pelle" si intende la pancetta e la pelle vera e propria, parti deliziose con cui cucinare fantastici piatti. Se vuoi conservare e usare la pelle del cinghiale, falla scottare più volte in acqua bollente e raschia via la pelle a fondo.[4]
Per scaldare l'acqua, accendi un fuoco in un posto sicuro e posizionaci il bacile, anche sopraelevato su una griglia. Non è necessario che l'acqua bolla, ma deve arrivare almeno a 65 °C, quindi, con il maiale ancora appeso ai ganci, immergilo nell'acqua facendo attenzione a non scottarti e aspetta 15-30 secondi prima di estrarlo.
Se non disponi di un bacile abbastanza grande, puoi provare a ottenere gli stessi risultati immergendo un sacco di tela in acqua bollente e usandolo per avvolgere il cinghiale per qualche tempo. Sarà più facile rimuovere setole e pelle.
Generalmente, i cinghiali hanno un manto più spesso e difficile da rimuovere. Accorcialo con delle cesoie prima di immergerlo nell'acqua calda.

Eliminare le setole. Una volta scottata la pelle, metti il maiale su un tavolo da lavoro (delle assi su due cavalletti basteranno) e preparati a rimuovere le setole con un coltello affilato. L'animale dovrà essere all'incirca a livello della tua vita.
Parti dalla pancia del suino e usa la lama con colpi regolari nella tua direzione e perpendicolari al corpo del cinghiale. Ci vorrà un po' di pazienza. Se alla fine rimane del pelo, usa una fiammella per bruciarlo.
Esistono strumenti specifici per rifinire la pelle del cinghiale, ma sono difficili da trovare, per questo molti optano per rimuovere le ultime tracce di peluria con il fuoco.

Eliminare la pelle. Se non hai intenzione di usare la pelle, oppure non hai gli strumenti adatti per compiere le operazioni precedenti, rimuovi la pelle del cinghiale con tutte le setole.
Per rimuovere la pelle, usa un coltello specifico e lavora con attenzione, in modo tale da lasciare il grasso dell'animale. Ci metterai circa 30-60 minuti.

Praticare un taglio intorno all'ano del cinghiale e rimuovilo. Il primo passo da compiere per eliminare le interiora è quello di usare un coltellino per praticare un taglio intorno all'ano e all'ingresso della vagina che sia profondo circa 5 cm. La distanza dall'ano dev'essere sempre di circa 5 centimetri, per evitare di lacerare il colon. Una volta spinto fuori, usa una fascetta o un elastico per avvolgerlo e chiuderlo, in modo tale da poterlo rimuovere da davanti quando aprirai il costato del cinghiale.
Alcuni macellai non rimuovono subito questi organi, ma aspettano di aver eliminato frattaglie e intestini, ma in ogni caso bisogna fare molta attenzione, perché sono le parti che possono contaminare il resto dell'animale.
Se non l'hai già fatto, rimuovi i testicoli dell'animale integro avvolgendoli in una banda elastica che li tenga uniti, quindi tagliali via. Questa è una delle prime operazioni da svolgere quando si macella un animale. Per eliminare il pene, tiralo e allungalo e recidilo alla base con un coltello. Lavora lungo il muscolo che porta verso la coda.

Pratica un taglio che vada dallo sterno all'inguine. Pizzica la pelle al di sotto dello sterno, proprio dove comincia l'addome, e tira la pelle verso di te, quindi infila la lama e prosegui dritto attraverso la pancia del cinghiale, fra le due file di mammelle, verso l'inguine. Fai molta attenzione a evitare di lacerare gli organi interni e fermati quando sarai a livello delle due zampe posteriori.
La gravità ti verrà presto in aiuto e gli organi inizieranno a cadere al di fuori del corpo. Prepara un secchio a portata di mano e raccoglili. Le interiora sono pesanti e devi procedere con attenzione.

Raggiungi la cavità vicino all'inguine e tira verso il basso. Con il minimo sforzo, tutto ciò che si trova nel tratto digerente dovrebbe fuoriuscire, anche il crasso che hai legato precedentemente. Con il coltello dovrai rifinire il lavoro, eliminando tutto il tessuto connettivo, mentre potrai conservare reni e pancreas, in quanto del tutto commestibili.
I più esperti conserveranno anche l'intestino per farne i budelli delle salsicce, ma si tratta di un'operazione più facile a dirsi che a farsi.
Il tessuto adiposo si trova a livello dei reni del cinghiale e si conserva per farne del lardo. [5] Non è necessario toglierlo subito, ma estrai i reni con attenzione se non vuoi rovinare questa parte; puoi farlo anche a mani nude.

Dividi lo sterno per separare le costole. Ti rimangono gli organi della cassa toracica da rimuovere, e dovrai usare un coltello per separare le costole dallo sterno lavorando sulla cartilagine. Non dovrebbe risultare difficile senza seghetto. Rimuovi tutti gli organi interni e conserva cuore e fegato.
Puoi scegliere di lavorare dal collo allo stomaco dell'animale, sfruttando il taglio effettuato in precedenza.
Dovresti congelare al più presto gli organi che intendi conservare e usare. Lavali accuratamente in acqua fredda, avvolgili in carta da macellaio e mettili nel congelatore (1-4 gradi).

Rimuovi la testa. Taglia a partire da dietro le orecchie e lungo la gola, seguendo la mascella. Potresti aver bisogno di tagliare la colonna vertebrale con un colpo di mannaia ben piazzato.
Se vuoi conservare le guance e ottenere dell'ottimo guanciale, dovrai tagliare verso gli angoli della bocca e lungo le orecchie mentre rimuovi la testa. Alcuni preferiscono lasciare intatta la testa e usarla per fare la coppa di testa di cinghiale.
Puoi anche rimuovere le zampe tagliando a livello dell'anca, lungo l'articolazione. Aiutati con un seghetto o uno strumento specifico.

Lava la carne con acqua. Alcuni peli sono duri a eliminarsi e, prima di lasciar riposare la carne per un giorno intero, dovrai ricordarti di dare una bella pulita al tutto con dell'acqua fresca e pulita. Lascia la carcassa appesa, in modo tale che l'acqua possa scolare.

Raffredda la carcassa per almeno 24 ore prima di processarla (1-5 gradi circa). La situazione ottimale sarebbe quella di usare una cella frigorifera, o di macellare la carcassa in un clima molto, molto freddo.
Macellare la carne a temperature miti (anche solo a temperatura ambiente) è quasi impossibile.
Puoi anche riempire un bacile di ghiaccio, versarci qualche manciata di sale da cucina e immergerci la carne.
Se non hai abbastanza spazio, dividi la carcassa in pezzi più piccoli e mettila in frigo. Una buona idea è quella di usare un seghetto lungo la colonna vertebrale e attraverso le ossa del bacino per dividere la carcassa in due metà, cosa che comunque si dovrebbe fare in un secondo momento.
Dammi il tempo di cagare no, hai rimesso la foto d altronde 🚾🚾🚾🚾🚾🚾
Tipo le merdine che minacciano e danno ultimatum ma poi messe di fronte all evidenza si passano con faccine stupide quanto loro stesse? Ho presente, c'e' giusto una demente cosi in loco, pare che casa sua sia una stalla sbavata e smerdata
inutile che lecchi, tanto non ti caga ♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩💩
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Schifo subumano, vai a pulire casa che magari rimedi mezzo zingaro 🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩🐩👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅👅
In effetti non hai limiti, non ne hai nella tua ignoranza, non ne hai in quanto a spocchia, non hai limiti di incoerenza, non hai limiti alla faccia di bronzo, non hai limiti alla vilta', le tue cialtronate non conoscono limiti e idem per le menzogne.
Appena sei entrata nel blog ti ho subito bollata come persona di merda e da idiota qual sono ti ho lasciato lo spazio per dimostrarmi che mi sbagliavo. Niente, avevo ragione, ti mimetizzi alla perfezione con lo sterco del cinghiale.
Il bello poi e' che fai anche la vittima, grande pezza di merda, dimmi quali sono le foto che mando in giro?
Mi fai ribrezzo, verme, SPUT!!!!
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