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Fermo restando che gli atteggiamenti sono sempre voluti, a meno di essere incosciente, magari sono gli effetti di ciò che si compie a non essere voluti.

Di certo, comportarsi come descritto nella notizia è deleterio nel medio-lungo termine nella vita di coppia. In effetti, sarebbero molti di più gli atteggiamenti che metterebbero a rischio la prosecuzione del rapporto di coppia, se non altro a fronte di soggettività del partner legate a gusti, aspirazioni, sensibilità. Basterebbe pensare a quanto negativo sarebbe assillare il partner con spese ed impegni che interessano solo a chi li promuove.

Quali sarebbero gli atteggiamenti che non logorerebbero la relazione di coppia?
Sostanzialmente sarebbe il caso di rispettare la persona innanzitutto, a cominciare da privacy, gusti ed aspirazioni.
Sarebbe difficile?
No, se si imparasse per abitudine a mettersi nei panni dell'altro, per poi decidere per il meglio della coppia. E lasciarsi suggerire dai sentimenti provati reciprocamente, perché potenzialmente per amore si concederebbe tutto oppure rinuncerebbe a tutto!
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E' singolare leggere di classifiche così dettagliate senza conoscerne la fonte e la modalità di raccolta dei dati.
In tal caso, equivarrebbe a disquisire di supposizioni, di opinioni personali, d'immaginazione, ...del nulla!

In ogni caso, è evidente quanto discutibili siano le conclusioni esposte nella notizia.
Si sa, in qualsiasi momento della quotidianità di ciascuno i pensieri possono correre verso lidi molto differenti, a seconda di problemi, timori, obiettivi, auspici, soddisfazioni personali.

Cosa pensano gli uomini a letto?
Di solito, se l'occasione fosse davvero gradita, per interesse e coinvolgimento propri, egli si concentrerebbe sul momento, nella speranza che la partner rimanga soddisfatta più che mai.
Sì, per entrambi, nella speranza che questo sia il suo pensiero...!
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E' indiscutibile quanto la sostanziale convergenza delle scelte dei partners possa giovare al benessere generale della coppia stessa.

Ovviamente, le preferenze alimentari non sono da trascurare in tale contesto, come illustrato nella notizia qui pubblicata.
In particolare, le scelte personali riferibili come strategiche non possono essere sottovalutate, come l'essere vegetariani piuttosto che onnivori oppure preferire il mare alla montagna, la vita sedentaria a quella ispirata a viaggi frequenti ed avventurosi ed altro ancora. E' chiaro che eccessive discrepanze nelle scelte personali non potrebbero aiutare la convivenza in seno alla coppia, con irrimediabili conseguenze a carico dei sentimenti nutriti, nonostante tutto.

In particolare, anche se è opportuna la condivisione del cibo tra i partners non secondariamente per ragioni logistiche, ritenere che al primo appuntamento sia di migliore auspicio cibarsi della stessa pietanza appare oggettivamente eccessivo. Ordinare piatti diversi non sarebbe sintomatico di divergenze gravi, in quanto a tendenze culinarie e gusti personali, nella misura in cui la scelta non venga operata in evidente contrasto con quella del partner. Insomma, la presenza di gusti personali differenti è ovvia mentre scelte contrastanti per cui inconciliabili nella quotidianità con quelle del partner sarebbero preoccupanti se non allarmanti.

In verità, l'amore è attrazione per condividere e la coppia è condivisione per unire, per cui senza condivisione verrebbero meno entrambi!
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Come sempre, anche per l'opzione della convivenza di coppia i gusti personali non si discutono.
Tuttavia, la questione richiederebbe complesse riflessioni da parte di chi è coinvolto nella scelta, se non altro per evitare di compiere scelte sbagliate per sé oltre che per la coppia.

Intanto, la scelta è triplice, riguardando gli interessi di sé stessi, del partner e della coppia nel suo insieme, posto che quest'ultima potrebbe avere aspirazioni ed obiettivi propri anche se comuni ai partners, a cominciare dal mettere al mondo figli.
I benefici elencati nella notizia per l'opzione di vivere separatamente sono realmente possibili ma altrettanti se non di più potrebbero essere indicati per la scelta contraria.
In verità, a dirla tutta, i benefici citati nella notizia potrebbero essere raggiunti spontaneamente attraverso il rispetto reciproco della privacy tra i partners, ovvero le legittime "esigenze" di persona. Quindi, si tratterebbe solo di una questione di cultura ed educazione, volte a governare forze contrarie come gelosie ed egoismi.

Ad ogni modo, è ovvio, la vita di coppia potrebbe essere tale se vissuta in condivisione, altrimenti sarebbe incompleta, parziale, potenzialmente ambigua.
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Se per incontro al buio si intendesse un incontro con perfetti sconosciuti, la speranza di incontrarvi gente interessante sarebbe davvero ridotta a lumicino, ben che vada!
Suvvia, siamo seri!

A parte l'ebrezza, meglio il rischio o la speranza, di imbattersi in qualcuno "eccitante", l'incontro al buio non mi entusiasma granché.
La vita insegna che personalmente di gente positiva ed interessante ce n'è poca, considerato che è molto facile litigare ed allontanarsi da chi si conosce e si è già instaurato un rapporto più o meno stabile. Da qui, pensare che un incontro al buio possa regalare facili soddisfazioni è da illusi.
Com'è giusto che sia, considerato tutto, perché non impegnarsi a conoscere gli altri sulla base di rapporti "costruiti" via via più stretti?

Incontro al buio: un pericolo o una necessità?
E' un pericolo senza necessità!

In effetti, la conoscenza è un lungo ed impegnativo processo di avvicinamento alla verità cercata.
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I consigli esposti nella notizia sono ormai ben noti ma ribadirli ancora non nuocerebbe di certo alla sicurezza personale!

Tuttavia, rifiuto l'idea che appare comune della demonizzazione cieca della nuova tecnologia anche in questioni di socializzazione.
Infatti, come per l'uso di qualsiasi strumento nuovo o antico, è sempre meglio usare maturità e buon senso, evitando così di distorcerne usi ed abusi, spesso con gli intenti migliori ma talvolta anche strumentalmente. Va da sé che maturità e buon senso sono tipicamente legati all'età anagrafica della persona utilizzatrice, prevedendo l'età minima generalizzabile ed un'altra eventualmente da personalizzare con responsabilità diretta in capo ai genitori o agli educatori di turno che siano. Con la sempre più diffusa convinzione discutibile di accordare libertà personali alle nuove generazioni per lasciar crescere meglio oppure addirittura di concedersi l'abusato diritto di delegare ad altri o ignorare il necessario ruolo di responsabilizzazione verso la persona notoriamente bisognosa, il nucleo famigliare da primo e fondamentale nucleo della società, come sancito nella nostra Costituzione, si sta trasformando a ritmi allarmanti in nucleo assente per una società alla deriva. Così, ragazzi, se non bambini, rischiano di essere abbandonati al loro destino incerto, esposti a rischi di ogni genere tra smartphone, tablet, computer, amicizie, scelte soggettive varie in sostanziale autonomia discrezionale.

Ed il maggiorenne?
Potrebbe rischiare gravemente per scelte inconsulte o sconsiderate non per quanto deciso nel presente dallo stesso ma per quanto insegnatogli. Eppoi, se sbagliasse, che piaccia o no, resterebbe di fatto ormai responsabilizzato giuridicamente innanzi alla società ed alla propria coscienza, impietosamente, con conseguenze e costi derivati, ahimè, non solo personali!
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E' noto che l'eccitamento femminile amplifica quello maschile. Da qui, appare ovvio che fingere l'orgasmo da parte della donna implicherebbe l'aumento dell'eccitamento dell'uomo, a condizione che quest'ultimo lo intenda autentico.
Infatti, chi potrebbe credere a qualcosa nota come falsa?! Va da sé che solo l'orgasmo giudicato autentico dall'uomo potrebbe eccitarlo ulteriormente. Ripetute finzioni da parte della donna al riguardo e l'esperienza nella coppia imporrebbero tempi piuttosto brevi nel destreggiarsi tra orgasmi di facciata, per non rischiare di lasciarsi scoprire da lui.
E' evidente che fingere l'orgasmo femminile potrebbe sortire effetti positivi sull'eccitamento maschile ma solo nel breve periodo.

Un altro aspetto da non sottovalutare è legato alla percezione dell'uomo di riuscire a soddisfare sessualmente la donna, in cui falsi orgasmi non sarebbero di certo di giovamento. Da qui, per l'uomo ritenere erroneamente di soddisfare la donna sarebbe disincentivante nel migliorare le proprie capacità amatorie, a tutto svantaggio della reale soddisfazione anche della donna.

Insomma, fingere l'orgasmo da parte della donna non salverebbe il rapporto di coppia, a fronte dell'insoddisfazione prima di lei e poi anche di lui.
Meglio affrontare la questione, nonostante possa risultare spiacevole per entrambi...!
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Oggettivamente è impossibile suggerire nello specifico come rendere impeccabile una cena galante, a ragione ritenuta particolarmente importante, noto che sono tante le variabili da considerare oltre le imprevedibilità.

Di certo un minimo di organizzazione e pianificazione è necessario, se non altro per non abbandonarsi alla casualità degli eventi che mediamente non potrebbe procurare le sperate soddisfazioni. Gusti, tendenze, auspici di entrambi sono da tenere in considerazione, per cui sarebbe meglio decidere in due, con equilibrio e buon senso secondo opportunità.
Ricercare la perfezione è ovviamente inutile, semplicemente perché non potrebbe essere raggiunta.

Primi incontri, come rendere una cena impeccabile?
Partecipandovi con la voglia di conoscersi per quello che si è e non per come si vorrebbe apparire, così persi tra desideri irrealizzabili, voli pindarici e sogni fiabeschi!
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Classifica certamente discutibile quella stilata nella notizia.
Tralasciando che non è stata fornita la fonte dei dati in merito, va da sé che le preferenze femminili circa le posizioni più soddisfacenti dipendono dai gusti e dalle capacità sensoriali personali sia propri sia del partner. A letto particolare considerazione meritano le doti fisiche in senso lato, da non trascurare in occasione di prestazioni fisiche impegnative o da eseguire con maggiore soddisfazione, rispettando certe condizioni.

Insomma, la classifica indicata nella notizia non ha molto valore reale, privo di attendibilità specifica per il soggetto.
Qual è la posizione preferita per la donna?
Semplicemente, lasciamolo esprimere a lei!
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Come già spiegato di recente, ritengo che la sorpresa non possa rafforzare i sentimenti di coppia e tanto meno potenziarne l'intimità .
Per quanto possa sembrare strano, seguitare a pensare che artificialmente sorprendere il proprio partner sia un toccasana per i malanni del rapporto a due è davvero illusorio, se non diabolicamente sciocco!

In verità, non è la sorpresa a generare amore ma è l'amore capace di sorprendere!
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