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Lassù qualcuno ci amerà pure...ma quaggiù stiamo sul cazzo a parecchi!!! 😄
Minchia...non ci avevo mai pensato...sono un lovepediano!!! 😂 Peggio di un insulto...mi sa tanto che va a finire che mi cancello per riabilitare il mio nome... 😜
Fino alla fine degli anni '90, quando ancora la rete non aveva preso il sopravvento (e le telefonate erano ancora abbastanza costose) sulla lettera scritta, mantenevo una folta corrispondenza. Ho sempre scritto lettere alle mie ragazze/compagne sin da quando andavo al liceo. La lettera scritta aveva un contenuto ed un sentimento assai differente rispetto ai messaggi scritti per tel o sul pc. Non solo riflettevano un pensiero più ampio e completo, ma anche più ricco di significati, perché sapevi che la prossima lettera non l'avresti scritta nuovamente non prima di 10-15 giorni...ma anche carico dell'attesa dell'eventuale risposta.
Alcune le ho mantenute per oltre 20 anni, poi, purtroppo, le ho smarrite tutte durante un trasloco! Mi ha sempre roduto il tarlo che le abbia fatte sparire una mia ex...però tant'è.
Io la penso come te Resi, però credo che per molte persone entri in gioco anche il fattore del credo religioso: per molti (non per me) è una consolazione sapere che nell'aldilà potrà reincontrare i propri cari. Forse una lettera aiuta queste persone a mantere vivo il ricordo...
Buon caffé. ☕
Purtroppo, Emmo, non posso aggiungere molto al tuo commento non avendo figli (e nemmeno marito morto se è per questo 😜 ). Probabilmente da padre la penserei come te, però l'esperienza che ho delle persone che conosco, mi porta ad affermare affermare che non tutti sono così e che per molti (uomini e/o donne) i figli non sono la priorità. Mi spiece solo il pensiero di quelle coppie che antepongono sempre e comunque i figli al compagno/a: bisognerebbe avere il giusto equilibrio. I figli vanno amati (e spesso è un amore incondizionato) ma la nostra esistenza non dovrebbe essere condionata ne condizionarli "vita natural durante".
Spin...ci riflettevo proprio ieri. Non credo che centri la religione, intesa come credo, ma soprattutto una struttura sociale retrograda maschilista che ancora domina la cultura di moltissimi paesi. Di questo fatto di cronaca ne siamo venuti a conoscenza solo perché quella famiglia era residente in Italia. In India, Pakistan, Bangladesh (solo per fare degli esempi) questi sono fatti, purtroppo, all'ordine del giorno. Donne stuprate sui mezzi pubblici senza che nessuno intervenga e poi bruciate vive perché magari hanno denunciato l'aggressore. Padri e fratelli che le uccidono se non si piegano alle necessità/scelte della famiglia. Credo che molto dipenda dallo scarso livello culturale e in molti casi dalla povertà: in questo stato di cose la vita ha un valore basso, molto basso. E' lo stesso motivo per cui la criminalità dei paesi dell'Est, quando si trasferisce nel nostro paese, prende i titoli della cronaca per crimini violenti ed efferati...per loro la VITA ha uno scarso, se non nullo, valore.
Buona domenica a tutti. Oggi sono impegnato nel preparare il pranzo domenicale a casa di mio padre per la "mezza" famiglia...visto che ogni anno che passa perdo un fratello che litigando col padre si da alla latitanza!!! 😜

p.s. Nell, perché mai avrei dovuto insultarti? Non ho mai detto parolacce nemmeno a quelli che insultavano me qui sul blog. E' lecito domandare, cortesia rispondere. 😄
Dimi ti assicuro che di harem...nemmeno l'ombra! 😂
Nell, ma sei seria? E' vero che spesso esagero con l'ironia ma essere autoironico fa parte del mio carattere. A volte parlo per "iperboli" e anche luoghi comuni, i classici soprattutto tra uomini/donne (non il programma naturalmente). Da quel che scrivi, invece, sembra che mi hai scambiato per Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Da quando scrivo qui non ho mai avuto problemi a mettere in pubblica piazza la mia vita e a dire la mia su moltissimi argomenti ma forse do spesso per scontato che chi legge quel che scrivo da meno tempo, rispetto ad altri di più lunga data, possa non comprendere dove inizia il discorso serio e finisca quello ironico o viceversa.
Di solito, quando ironizzo, metto le faccine...se non le uso mai è se stò affrontando un discorso serio (come ad esempio quello dell'adozione di ieri).
Inoltre, sarò strano io, ma credo che non si possa affrontare ogni discorso che facciamo qui (ma questo capita anche nel quotidiano) con lo stesso "metro". Non abbiamo mai parlato privatamente (a parte un unico messaggio di presentazione) quindi mi sembra anche strano che già mi hai catalogato in una ben determinata "categoria". Quel poco che si legge sul blog nel "breve", credo serva solo per far nascere simpatie e/o antipatie. Per conoscere bene una persona ce ne passa! C'è pure chi stà insieme da una vita e poi una mattina si sveglia e si accorge di stare al fianco di uno sconosciuto.
Anche togliendo l'ironia, non mi sembra di aver scritto chissà quale verità "dissacrante" nei post da te citati. Io son convinto (magari sbaglio) di comprendere al di là delle mere parole quel che scrive Aurevoir...altri si soffermano solo alle parole mussa, figa, belin...
Capisco che le volgarità spesso possano essere fastidiose, ma dipende dall'intenzione e dal significato che gli vengono associati, sia da chi scrive sia da chi legge. Premetto che nemmeno con Aurevoir ho mai dialogato privatamente ma lo leggo da tanto e quindi mi arrogo la presunzione di leggere tra le righe.
Così come da quel poco che ho letto di te, presumo che tu sia una donna passionale che si infervora facilmente in difesa dei propri ideali (e dei suoi amici a 4 zampe). Ma oltre a dire che mi stai assai simpatica mai mi azzarderei a dire di più visto che non ci conosciamo.
Mi spiace solo se l'hai presa sul personale (perché poi?)...ma non per quel che ho scritto, visto che se rimarrai qui ti capiterà di leggerne simili così come se mai capiterà che un giorno riuscirò finalmente a venire ad una delle "gite" tutti qui scopriranno che dal vivo faccio ancora più sorridere perché sono tipo "l'uomo dei fumetti" dei Simpson!
Nell non ho capito a cosa ti stai riferendo sul discorso dell' "opposto"... 😐
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