Convivenza si o convivenza no? Questo è il dilemma!

Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede all'interno delle coppie la decisione di andare a convivere prima del matrimonio. Quali sono i pro e i contro?

Un tempo le persone si incontravano, si frequentavano, instauravano una relazione seria e spinti dalla forza del loro amore decidevano di unirsi in matrimonio, per condividere il resto dei loro giorni insieme.

La realtà attuale invece è bene diversa in quanto in questi ultimi anni, tra fidanzamento e matrimonio, sta via via prendendo sempre più piede un ulteriore step: la convivenza.

Sono numerose oggi le coppie che decidono di andare a vivere insieme senza essere uniti dal vincolo matrimoniale: la convivenza si trasforma così in un mezzo per testare e collaudare la vita in due, e per conoscere in modo più approfondito l'altra metà. È una sorta di test pre-matrimonale, che non comporta necessariamente il passo successivo. Anche se in un primo momento quella della convivenza può essere la scelta migliore per entrambi i partner, anch'essa ha i suoi pro e contro riassumibili così:

- Non è un vero impegno: la convivenza non costituisce alcun tipo di vincolo. Questo implica che una persona può decidere di abbandonare in qualsiasi momento il “nido d'amore”, mentre l'altra spera ancora di poter passare alla fase del matrimonio. È sbagliato perché indica una mancanza di rispetto reciproco. Non vi sono garanzie e diritti come per il matrimonio.

- Si risparmia: c'è chi va a vivere con la propria metà per risparmiare sui soldi dell'affitto o delle bollette. Le spese vengono così divise e i costi dimezzati. Le relazioni però impostate in questo modo sono destinate a non avere un lieto fine: molte volte si va a vivere insieme no perché spinti dall'amore ma per convenienza

- Testare la compatibilità: c'è chi confonde l'andar a vivere con la propria metà con la convivenza con un qualsiasi altro coinquilino. Nel secondo caso non sono in gioco dei sentimenti: è un contratto da cui ci si può svincolare senza drastiche conseguenze nel momento in cui non si trova la giusta compatibilità. Stesso concetto non vale per chi decide di vivere in coppia, poiché la convivenza presuppone un progetto di vita di due persone che hanno deciso di guadare insieme nella stessa direzione. Vero è che questo diventa comunque un modo per capire se la persona con cui si è deciso di condividere i propri giorni sia in realtà quella giusta o meno.

La convivenza permette ad una coppia di confrontarsi, di mettere a nudo i propri sentimenti e dubbi, di discutere delle proprie differenze e di trovare un accordo per un corretto viver bene e insieme prima di impegnarsi tutta la vita.

 E voi preferite una convivenza o siete più tipi da matrimonio?  

32 commenti

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nuvolasoffice

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Raflesia_

Assolutamente favorevole alla convivenza. Non certo ,perche' debba essere la scappatoia piu' facile,per eventuali dissapori di coppia. O per mancare di fedeltà ,dedizione,onestà nei confronti del partner. Favorevole perchè ci si conosce di piu',nelle piccole cose,che , a mio parere,saldano la coppia stessa. Assumersi le responsabilità.che la vita a due comporta, dovrebbe essere dettato dal buon senso,oltre  che dal sentimento.

Fin dal primo giorno,di conoscenza,devono cominciare ad esistere tutti quei parametri necessari per costruire qualcosa di importante. Lo deve fare la coscienza di sua spontanea iniziativa. Ecco perche' sono convinta,che non ci sia differenza tra convivenza e matrimonio. Non e' la firma su un pezzo di carta a rendere sacra o valida un'unione tra due persone. A mio parere, il "sì " va pronunciato ogni giorno,non tanto a parole,quanto piuttosto,con tutti quei piccoli grandi gesti,dettati dal rispetto,dall'onesta' e dall'amore. Sia chiaro che , queste 3 condizioni,devono essere allo stato puro .

Nonostante i secoli bui ,siano ( in teoria ) finiti da un bel pezzo,la mente umana deve ancora fare passi importanti . Siamo stati capaci di tecnologie stupefacenti,di scoperte scientifiche incredibili,ma non siamo ancora arrivati alla capacita' di spezzare pregiudizi vergognosi . Non siamo ancora capaci di andare oltre con l'intelletto. Preferiamo ostinarci a trovare ridicole differenze tra le stesse identiche cose.  Convivenza e matrimonio,bianchi e neri,coppie omosessuali ed eterosessuali.

Le discussioni a proposito,sono sempre cariche di animosità . Si tenta di risolvere i finti problemi , a colpi di leggi e di emendamenti vari . E questo dimostra la pochezza della mente umana. Mente,che spesso e volentieri,di "umano " non ha nulla. 

 

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brillantenotte

brillantenotte

58 anni, Brescia (Italy)

:( lady,,,sembri mia nonna,,,,,,,ufufuf

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NEWLADYOSCAR

NEWLADYOSCAR

36 anni, Verona (Italy)

i pro sono di evitare di imbarcarsi in situazioni sbagliate ed uscirne in tempo illesi anche economicamente, i contro sono i giudizi negativi delle persone di una certa età con una certa mentalità e conoscendomi e sapendo da dove provengo non posso fare altro che dargli ragione.

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very65

very65

53 anni, Roma (Italy)

Buonanotte a tutti.... ;bye (  genio della censura esamina questo.........e vedi se si puo' pubblicare !! )  ;ahah ;ahah ;ahah  

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brillantenotte

brillantenotte

58 anni, Brescia (Italy)

;^^ buonasera ;bye

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brillantenotte

brillantenotte

58 anni, Brescia (Italy)

amare sempre nn sposare mai,,,

diamo pero' una speranza a chi sogna il matrimonio,,,nn tutti falliscono,,,

ma prima deve esserci una lunga convivenza.

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Gabriel_69

Gabriel_69

49 anni, Alessandria (Italy)

Non è affatto sbagliato né stupido essere romantici... :-)
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NEWLADYOSCAR

NEWLADYOSCAR

36 anni, Verona (Italy)

Buna giornata a tutti  ;bye ...

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fantasia01

fantasia01

63 anni, Milano (Italy)

@gabriel69....la tua è la realtà...sei solo stato fortunato ,che hai ancora una vita davanti a te ...ti auguro il meglio ......io "stupidamente ...."..ho aspettato troppo ,ho cercato di salvaguardare ,la mia famiglia ..ed ho "fallito"......questa è la vita ,sarò anche una "romantica"...ma sono sempre stata una positiva .....cerco di guardare avanti ,senza mai rinnegare ,il mio passato !!! :) :) ;bye ;bye ;bye

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Gabriel_69

Gabriel_69

49 anni, Alessandria (Italy)

Porto la mia personale esperienza ad uso e consumo dei forumisti... Mi sono sposato giovane (25 anni) dopo un anno di convivenza. La decisione di convolare a nozze è stata presa insieme dopo circa sei mesi di convivenza perfetta, durante la quale ogni cosa funzionava perfettamente, le dinamiche famigliari apparivano ormai consolidate e ogni nuovo giorno era più bello del precedente. Strideva solamente una piccola cosa: l'insistenza della mia (allora) fidanzata per fissare una data nella quale infilare al dito il benedetto anello... Però andava tutto bene, lei era quella giusta, sì, la vita insieme era al di sopra di ogni più rosea aspettativa.

Però...

Dopo il matrimonio ho scoperto che il lupo portava una pelliccia da agnello e che non vedeva l'ora i togliersela. Ho tentato con ogni mezzo di salvaguardare il matrimonio (anche perché dallo stesso erano arrivati dei figli) ma l'escalation di incomprensioni, delusioni, problemi è stata inarrestabile, ed il divorzio inevitabile. Le mamme che piangevano in chiesa si sono trovate poi a piangere (e sul serio) nel vedere i propri figli allontanarsi e, soprattutto, nel vedere i propri nipoti infelici e sballottati qui e là.

La convivenza va bene? Io sono convinto ancora di sì, è un buon test. Però fatta con onestà reciproca nello svelarsi per ciò che si è, senza indossare nessun tipo di maschere per arrivare ad un traguardo che, dati alla mano, è sempre meno solido nel tempo. In questo non posso che dare ragione a @occhiperte... anche se comprendo la visione romantica di @fantasia! Però i piedi per terra non hanno mai rovinato nessuno, tantomeno la personalità e la vita di persone che subiscono, inermi, la situazione.

Un pensiero per @sognodistelle e @relaurino, ovviamente in appoggio di quest'ultimo:

 

La vera offesa che la prostituta fa alla società è che essa espone al biasimo e al ridicolo la falsità delle professioni moralistiche. Come i pensieri repressi dal censore freudiano, essa deve essere relegata nel subcosciente.(Bertrand Russell - Matrimonio e morale)

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brillantenotte

brillantenotte

58 anni, Brescia (Italy)

bhe',,,,nn e' nemmen bello nn sopportarsi e convivere x i figli,,,loro se nn stai bene  ne soffrono

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NEWLADYOSCAR

NEWLADYOSCAR

36 anni, Verona (Italy)

Anch io sono sempre stata contraria alla convivenza, perchè dagli insegnamenti e dai valori che mi sono stati incuccati fin da piccola, la vera coppia che vive sotto lo stesso tetto doveva essere solo ed esclusivamente sposata, ma dalle ultime esperienze viste e vissute dai miei amici, mi devo ricredere ....!

 

Quindi concordo per almeno un paio di anni di convivenza prima del matrimonio, questo NON per fare i propri comodi, ma per evitare di intasare le pratiche dei tribunali con le separazioni facili. 

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SalvaM

Secondo me una donna che convive deve dichiarare la propria residenza quindi credo acquisisca qualche diritto.. Per mia esperienza bisogna convivere max un anno, poi sposarsi e fare famiglia. Però è un dilemma perché in caso di tradimento nel matrimonio le donne tacciono per salvare capre e cavoli, mentre nella convivenza la verità viene spesso a galla. Conosco 49ni che tradiscono il marito ogni settimana circa ma non divorziano per i figli.Io non ne sono mai stato capace :/
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very65

very65

53 anni, Roma (Italy)

Buona giornata a tutti... ;bye

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