«Ti rompo il...»: a Roma sperona e picchia il rivale in amore

Non si era ancora rassegnato alla fine della storia. Un 40enne di Roma minaccia il nuovo compagno della ex prendendolo a calci e pugni, dopo averlo travolto in auto.

Lo importunava da cinque mesi. Continuava a minacciarlo telefonicamente, con insulti ed intimidazioni. La rabbia si è fatta così grande fino a non resistere più: cerca il contatto, poi lo scontro.

In via Pienza, nel quartiere Fidene, lo ha aspettato sotto casa. L'ha visto arrivare in scooter e.... booom! L'ha travolto con la sua auto!

La povera vittima scivola a terra e si ferisce per la caduta. Ma l'investitore, piuttosto che soccorrerlo, lo tempesta di calci e pugni. «Ti rompo il...». E ancora: «Ti spacco». Ecco cosa si sente dire la vittima.

Entro poco arriva la polizia, ma dell'assalitore non c'era già traccia. Per fortuna è stato velocemente rintracciato nel suo appartamento ed arrestato per tentato omicidio.

Chissà quanto farà di carcere. Con la giustizia italiana è fin troppo facile rimanere impuniti.

Quel che importa è che la povera vittima non è in gravi condizioni, anche se ricoverato al Gemelli dovrà subire un intervento chirurgico.

Questa volta la tragedia è scampata per poco. Per fortuna.

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8 commenti

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nikko000

Ma che vero signore!!!!peccato che in Italia ci siano leggi blande.se sto peones si fosse comportato così magari in America o in Brasile,avrebbe presso tante ma tante di quelle legnate che sarebbe diventato impotente in modo automatico .poi sbattuto in galera e usato dagli altri come mozzo da sedere
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Miguel62

Miguel62

60 anni, Lecce (Italy)

Alcune volte , sarebbe bene uscire da determinati perbenismi ideologici , nel senso che determinate situazioni non fanno certo piacere , per carita' la violenza e' sempre da condannare in tutti i casi , ed e' altrettanto vero che una persona ( uomo o donna che siano ) , una volta che la storia finisce per qualsiasi motivo e di chiunque sia diciamo cosi' la colpa , credo dicevo che una persona e' liberissima di rifarsi una vita , e altrettanto vero che se c'e' stata una storia che e' finita , rimane sempre un qualcosa dell'altro/a . Il problema credo di base e' determinato dal fatto , invece , quando la storia non finisca per tutti e due , ma dei due uno e' pienamente convinto l'altro partner un po' meno , questo comunque non giustifica assolutamente la violenza , mai !
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orsacchi09

la gente è matta
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romeo972

romeo972

45 anni, Bari (Italy)

Delle cosiddette "vendette d'amore" la cronaca quotidiana è piena!
Alcune sono molto gravi, come quella descritta nella notizia qui pubblicata, ma ne esistono tante altre in apparenza di minor conto, quasi trascurabili o addirittura declassate a "ragazzate". Nulla di più fuorviante!

A ben riflettere, al di là di ciò che venga commesso realmente per perpretare la "vendetta" meditata, è imprescindibile il pensiero giustificativo che in fondo esista una base lecita nel punire il rivale in amore, ovvero nel ritenere che una persona possa essere riferita ad un proprio possedimento, sia pure solo sentimentale.
In verità, nessuno potrebbe ritenere di possedere ciò che è nato libero per diritto, come una persona e ciò che pensa e nutre interiormente! Da qui, la persona che ama ed i suoi sentimenti sono di esclusiva proprietà della stessa, Il coniuge, il fidanzato, il partner, l'amante, la prole e quanti altri non appartengono ad alcuno. Questo non deve lasciar intendere che nei rapporti sentimentali di qualsiasi tipo possa esistere anarchia, dovendo ciascuno rispondere responsabilmente di se stesso all'occorrenza, come pure lo scotto di una giustizia altrui sommaria.
Sradicare definitivamente l'idea di poter imporre le scelte agli altri, a cominciare da quelle sentimentali, è assai difficile, come è facile comprendere, ma necessario innanzitutto.

La questione è squisitamente culturale, in seno al concetto di violenza in senso lato, di approccio comportamentale nei confronti del prossimo, al di là di ogni considerazione.
Si sa, i risultati auspicati in tal senso sono raggiungibili lentamente e con grande impegno di tutti, ciascuno per il ruolo coperto e l'esperienza vissuta. Allo scopo, punire il reo violento è doveroso ma anche gli strumenti adottati rivestono grande rilievo, se non altro al fine di assegnare il giusto grado di azione in risposta, di natura sia risarcitoria sia rieducativa.

Missione punitiva a danno del rivale in amore?
Sarebbe di certo improbabile se includesse il totale e sicuro risarcimento economico dei danni materiali e morali eventualmente arrecati. Poi, a logico completamento, si potrebbe anche discutere dell'eventuale rieducazione del solito ...furbetto e maldestro impertinente!
👋
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dimipunk

dimipunk

42 anni, Trieste (Italy)

Dillo pure per esteso, Sally; questo si merita ogni singola lettera di quella parola.
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resiliente59

resiliente59

58 anni, Genova (Italy)

Uomo di M...
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shreeek

shreeek

51 anni, Vicenza (Italy)

Buonpomeriggio. Meglio guardarsi le spalle dagli ex......in questo caso guardarsi attorno......lol !
Buonaserata
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dimipunk

dimipunk

42 anni, Trieste (Italy)

Il terzultimo paragrafo riassume tutto. Non serve aggiungere altro.
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