La Regione Liguria vieta l'ingresso in ospedale a donne con burqa

Oltre la Lombardia, anche la Regione Liguria presto vieterà l'ingresso presso le strutture ospedaliere a donne con burqa. Non tutti però sono d'accordo

È una misura di sicurezza quella che la Regione Liguria ha deciso di intraprendere vietando l'ingresso nelle strutture sanitarie a donne con burqa.

 

A darne l'annuncio in Consiglio regionale è l'assessore alla Sanità Sonia Viale, la quale si è espressa con queste parole: "Ritengo corretto che la Regione assuma una misura fortemente anti-discriminatoria a difesa della libertà delle donne. Questo anche nel rispetto delle normative di sicurezza vigenti che vanno applicate anche nelle nostre strutture".

Tuttavia non tutti vedono di buon occhio questa decisione, come la portavoce del M5s Liguria Alice Salvatore, la quale definisce la delibera "discriminatoria e incostituzionale”. E continua sottolineando come inorridisca il fatto che "nel 2017, si possa impedire alle donne l'accesso alle cure sanitarie essenziali solo ed esclusivamente per i vestiti che indossa".

62 commenti

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audisio

audisio

46 anni, Savona (Italy)

concordo con sichelosai . HS ho visto il filmato, farabutti!
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aurevoir

aurevoir

58 anni, Genova (Italy)

Delizia, anche stavolta non mi hai inteso fino in fondo.
Non ho fatto riferimenti geografici in base alle periferie urbane viste come sottoproletariato urbano, per essere gentili.
Intendevo direttamente zone in mano a malavita organizzata, ed organizzata benissimo a livello mondiale, non locale. È più facile che sia un musulmano a diventare camorrista, tu cosa ne pensi?
La cosa divertente è che i sacri valori patri saranno difesi da questa gente qui, in effetti la vedo dura prendere un tir e sfrecciare in certi quartieri a schiacciare persone tipo Nizza. Credo che nemmeno ci sali sul tir , vai direttamente a conoscere Allah.
Quindi bisogna essere orgogliosi di essere italiani visto che qualcuno con le palle esiste.
In effetti questa gente,sia pure trasversalmente, la votiamo. In nome di cacciare il marocchino o il musulmano accettiamo peraltro tutta la merda nazionale che abbiamo, e tutto il peggio della nostra religione. Come la madre che solo lei può permettersi di dire zoccola alla figlia, gli altri devono portare rispetto.

A proposito, concordo di non parlare di politica. Solo è divertente sentire salvini parlare di valori da salvare e di patria da non lasciare in mano al nemico.
Uno che il nemico lo vedeva a 200 km fino a 2 anni fa e che dall' italia voleva staccarsi per stare da solo o confluire in svizzera. Poi si stupisce che a napoli lo mandano in culo.
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SICHEL0SAI

SICHEL0SAI

47 anni, Torino (Italy)

No, non buttatela in caciara dividendovi sui partiti, la maggior parte dei debiti riguarda:
-debito per la sconfitta della II guerra mondiale, sotto forma di trattati che ci obbligano a cessioni della sovranità militari su vari porzioni del territorio, all'acquisto di determinati beni (es. la soia), dal 1945 e valido per molti decenni ancora;
-stato sociale: sanità, pensioni, con un sistema privo di coperture economiche, nato senza alcuna discesa in piazza negli anni '80 per accontentare tutti indistintamente;
-cessione di spazi nazionali, che avviene periodicamente per pagare debiti, con la cessione di confini italiani su aree marine di pesca, come di recente anche col Trattato di Caen nel 2015 col quale è stato venduto un pezzo di mar ligure e un pezzo di mar di sardegna alla Francia.
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delizia-vero

delizia-vero

40 anni, Milano (Italy)

aurevoir
bella ed arguta, la provocazione "A proposito Delizia: se proprio vuoi avere la certezza di non diventare musulmana trasferisciti a scampia, o bagheria, o aspromonte. Dubito che li tu corra tali rischi" (visto che sono di Milano, potevi aggiungere anche Quarto Oggiaro, mi evitavi qualche Km di strada); di volevi, anticipare il lavoro del buon Dio?

Guarda, che le problematiche, delle "periferie urbane" le ho ben presenti, guarda che ho ben presente di come, in alcune città del nostro paese, annoverato tra quelli "sviluppati", ci sono "quartieri ghetto" , le cui condizioni di vita, per chi vi "sopravvive", non assicurano nemmeno l'applicazione dei principi fondamentali indicati dalla Costituzione: il diritto all'istruzione e alla cultura, alla salute, al paesaggio, all'ambiente, al patrimonio storico-culturale, alla partecipazione alla vita sociale e politica, al rispetto delle leggi, ma permettimi ........, anche lì non posso avere la certezza di non diventare Musulmana, e ciò perché, (come nelle banlieue parigine), sempre lì, vanno a confluire anche i "flussi migratori" dei permettimi "diversamente italiani", provenienti dai paesi di "fede islamica"; come Tu mi insegni, ci si mimetizza meglio, dove già esiste un disagio, ....... !

Caro aurevoir, forse e dico forse, ti rimane come consiglio, di invitarmi a trasferirmi in Aspromonte; ma anche lì potrebbe essere pericoloso, vedi che se mi scambiano (come qui qualcuno sarebbe felice di classificarmi), per una "bestia" potrei dover avere l'avventura di vivere il fenomeno dello abigeato, o peggio mi potrebbero essere mozzate le orecchie (qui qualcuno ancora, preferirebbe la lingua); di sei proprio cattivello e, poi non ho dimestichezza con la lingua grecanica, parlata dalla comunità che risiede alle pendici dello stesso (Aspromonte)
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HS2013

HS2013

55 anni, Genova (Italy)

Non vedo pericoli in una religione più giovane del Cristianesimo ma, se seguita alla lettera, inconcepibile nell'era moderna talmente arcaica e desueta, senza chiavi di lettura odierne.

Letto del burkini, sofferenza e costrizione per le donne islamiche (più per le giovani e avvenenti, meno per le buzzicone che meglio stiano coperte).
Letto delle aziende che prima assumono e poi licenziano donne che si presentano al lavoro coperte, velate, burkate alle quali ha dato ragione L'UE perché insomma, una azienda è libera di avere o non avere dipendenti che ostentano politiche o religioni, non tutte assumono tatuati, borchiati, con svastiche, falci e martelli, A_ narchici, o croci di legno sulla schiena o sul petto e quindi burkate o giù di lì (prima di assumere non sanno che le islamiche si coprono?).

Sembra quasi un incitamento alla guerra religiosa, quando in realtà succedono cose più sconcertanti (così pare) che agiscono a nostra insaputa, e sempre dietro a loschi malaffari, ovvero: sapete che le nostre navi vanno vicino alle coste libiche a prelevare migliaia di africani, in genere sani e robusti e disposti a tutto, li sbarcano in Sicilia e da qui vengono distribuiti dove servono? Documentato da Striscia la notizia...
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aurevoir

aurevoir

58 anni, Genova (Italy)

Intanto ha ragione Sichelosai riguardo un' eventuale riacquisizione della sovranità nazionale. Riavvolgendo il nastro su chi ci ha portato a questo punto troviamo destra con berlusconi e lega da una parte o prodi e carrozzone solito dall'altra. Entrambi ben felici e convinti, con la maggior parte di uomini dell'epoca ben presenti ancora adesso a fare politica attiva. Erano le forze politiche che rappresentavano la stragrande maggioranza del paese se sommiamo gli elettori.
Io non ero tra questi.
Perciò chi oggi si ritrova scontento prima si incazzi con se stesso, poi si incazzi con i suoi. Quel qualcuno che oggi si reputa altro, salvini ad esempio, finora il cordone ombelicale con il suo passato non lo ha tagliato, ergo fa politica sempre con le stesse persone di prima. Il giorno che lo taglierà, se mai arriverà, vedremo.

Riguardo a Delizia ti rispondo che hai fatto un ottimo discorso ma non hai proposto niente di diverso da me, anche tu hai fatto pura utopia. È vero, alcuni modelli hanno fallito. Sei una persona colta, sai che bisognerebbe chiedersi perché hanno fallito. Soprattutto a chi è convenuto che fallissero, e se sono falliti perché erano sbagliati. Un modello sarebbe sbagliato se porta al benessere di pochi rispetto a molti. Se era sbagliato il modello fallito oggi dovrebbe succedere di vivere in una società corretta ed equa. Se ti senti così bene per te, io non mi sento così.
L'immaginazione al potere: quando mai è successo? In effetti mai, anche se di pancie piene ce ne sono state sempre molte meno di quelle vuote.

Come qualcuno ha scritto sopra ognuno bada al suo orticello e crede sia il mondo. Non sa , o finge di non sapere, che tanti l'orticello non lo hanno. Ma se ne fottono e vivono tranquilli. Oggi sparo al musulmano, ieri al tossico, domani al sessualmente diverso. Intanto faccio una comunione, mio figlio la cresima, domani magari entra a fare parte di una delle 4 cosche internazionali nostrane e fa carriera. L'importante che non sia comunista, quello no, camorrista, cattolico, e assolutamente non rosso.
Utopia per utopia questa è molto più facile da realizzare.
A proposito Delizia: se proprio vuoi avere la certezza di non diventare musulmana trasferisciti a scampia, o bagheria, o aspromonte. Dubito che li tu corra tali rischi. Ciao.
Ps: non scrivermi populista, lo so da me che lo sono.
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dimipunk

dimipunk

43 anni, Trieste (Italy)

Se davvero vogliamo un "finale diverso", ECCOME, che dobbiamo badare all' etnia, alla razza, alla religione e alle differenze di genere, visto che, in gioco e a rischio, sono i NOSTRI versanti di questi concetti.
Infatti, uno dei tanti motivi del fallimento globale di una prospettiva comunista, e' stato il sottovalutare o, addirittura negare l' importanza di questi fattori, inseguendo un impossibile egualitarismo tra popoli, culture, etnie ed individui.
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delizia-vero

delizia-vero

40 anni, Milano (Italy)

aurevoir affermi:
"Se pensate sinceramente ad un finale diverso cercate qualcuno che non bada alle etnie, alle religioni, alle razze, alle differenze sessuali o di genere. Ma bada allo stato sociale ed economico. Io non lo vedo, ne in italia ne al mondo"
e quindi come ci dovremmo comportare?
Scusa, ma è un po poco ipotizzare, o meglio attendere la venuta dello "Uomo della Provvidenza" , quando questa "entità del tutto astratta"come dici proprio Tu, non è materializzatile ne in Italia come nel mondo!
Sai, forse, resterebbe utile, rimanere con i piedi ben piantati a terra, guardare la realtà dei fatti per quello che è, prendere atto (senza nostalgia) che alcuni modelli, già proposti hanno fallito su tutti i fronti, e perseguire nella possibile ricerca di tutti i mezzi (non necessariamente perfetti) tesi a in qualsiasi modo a risolvere quei "problemi" che restano comunque dalla stragrande maggioranza degli individui percepiti quale "vulnerabilità del nostro modo"; di contro, il tutto resterebbe confinato nell'aspettativa (e nel sogno), che si possa realizzare quel modello di una società perfetta, dove gli uomini vivono nella piena realizzazione di un ideale politico e morale; ma come Tu, ben sai, detto modello (e la storia ormai dovrebbe avercelo insegnato), è del tutto immaginario, in altre parole utopistico!
Tutti abbiamo dei sogni (nel cassetto), ma le ns. utopia, non sono mai la risoluzione del o dei problemi; forse e, dico forse, ci faranno stare bene con noi stessi, ma non ci riempiranno la pancia, e tanto meno potranno fare sentire noi, ma soprattutto gli altri, "sicuri" a casa propria

Qualche anno fa si diceva (e tu con le tue rimarcate utopie mi dai l'idea che ne eri un forte sostenitore) : “L’immaginazione al potere”, che sembrava uno slogan molto bello. Poi ripensandoci, il segreto (a mio avviso) è che l’immaginazione NON PRENDE MAI IL POTERE: cioè non diventi parola d’ordine, programma obbligatorio.
L’immaginazione, la fantasia, la creatività – di cui tanto si favoleggia – devono contrapporsi necessariamente e giocoforza, a elementi di "routine", di limitatezza, di prevedibilità, che rendano la vita comunque VIVIBILE.
...... solo il prevedibile, ma se tutto FOSSE SOLO FANTASIA non si tocca niente, NON SI REALIZZA NIENTE .

Pure io comunque ho un sogno, ed è quello che un giorno non mi trovi ed essere (contro la mia volontà), Mussulmana e a dovermi abituare a leggere ed applicare il Corano;
caro aurevoir, spero di essere sempre capace di lottare, con chi come me la pensa affinché questo mio sogno non resti (lui si) una UTOPIA e, le loro leggi religiose, NON ABBIANO A DOMINARCI e ..... se il finale purtroppo restasse quello, ....... prego Dio che non mi faccia partecipare!
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SICHEL0SAI

SICHEL0SAI

47 anni, Torino (Italy)

L'Italia riacquisterà la sovranità sul proprio territorio quando avrà pagato i debiti nei confronti degli altri paesi. Al momento sussistono dei prestiti di molti miliardi di dollari con fondi americani, con clausola di rientro immediato (verificate pure). In termini semplici, il fondo prestatore può alterare le scelte del governo italiano agitando il rischio del "rientro immediato", ovvero: fare come diciamo noi o "rendere i soldi subito". Tenete conto che abbiamo analoghi contratti anche nei confronti dell'Unione Europea con le "clausole di salvaguardia", che niente altro sono un contratto: come un bottone, che l'Unione Europea può premere quando vuole, innalzando la percentuale di IVA per far rientrare i soldi che l'Italia deve all'U.E.
In definitiva, fino a che saremo così indebitati, vedremo i governi perdere tempo con leggi che non risolvono alcun problema, ma che anzi preparano l'Italia a diventare mercato di "prodotti" stranieri, che a volte si chiamano format televisivi di talent show, a volte si chiamano film d'animazione, a volte si chiamano cliniche per l'inseminazione, a volte si chiamano prodotti di ristorazione italian-sounding.
Buona prosecuzione.
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aurevoir

aurevoir

58 anni, Genova (Italy)

Delizia,
prima hai copiaincollato la mia frase ma in realtà non l'hai intesa nel senso in cui andava letta. Integrazione idiota su burqa o cazzate simili= religione.
Per me i musulmani possono decidere di credere o comportarsi come gli pare, e allo stesso modo ogni religione del globo. Fatti loro e di chi le segue.
Ma politicamente fuori dai coglioni, logicamente sempre in forma utopica visto che mai nessuna forma politica esistente o esistita è riuscita a liberarsi delle pastoie religiose annesse ai suoi cittadini sul lungo periodo.
Relativamente ad Allah e compagnia finché la battaglia è a scopo religioso di supremazia cosidetta spirituale per me si ammazzino pure tra quelli e i vostri ( non i miei) senza disturbarmi troppo, se invece il discorso verte sul fatto che deve governare comunque un potere in cui una qualche religione ha voce in capitolo vale la differenza tra marcio e muffa. Nessuna differenza, certo io le tette preferisco vederle che coprirle.
Se mai rimarrà un angolo free mi dirigero'li'.
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resiliente59

Dovrei giocare al superenalotto, indovino sempre ...
😁
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resiliente59

.....e chi sennò?
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Dairlewanger

Dairlewanger

41 anni, Piacenza (Italy)

Delizia che ci provassero.vediamo se ci riescono
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aurevoir

aurevoir

58 anni, Genova (Italy)

La tecnica di quello che crea il problema e diventa poi quello che lo risolve è vecchia come il mondo.
Votate tranquillamente a destra, marocchini , musulmani, cinesi et similia aumenteranno a dismisura.Gli stessi che oggi alzano muri ieri li hanno abbattuti. Votate tranquillamente a sinistra se non foste convinti, il finale è lo stesso.
Se pensate sinceramente ad un finale diverso cercate qualcuno che non bada alle etnie, alle religioni, alle razze, alle differenze sessuali o di genere. Ma bada allo stato sociale ed economico. Io non lo vedo, ne in italia ne al mondo.
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delizia-vero

delizia-vero

40 anni, Milano (Italy)

aurevoir quindi:
"Oggi l'unica strada sarebbe invece l'integrazione, ma non l'integrazione idiota su burqa o cazzate simili, l'integrazione sociale ed economica."
bene ma:
- La religione islamica prevede espressamente di non integrarsi con cristiani, ebrei e comunque non-musulmani, mantenendosi ben distinti; ciò a causa di versetti di questo genere: “O voi che credete, non sceglietevi per alleati ebrei e cristiani, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati e’ uno di loro”. (Sura 5:51).
- Nelle invocazioni coraniche, durante la preghiera islamica, viene più volte invocata la vittoria sui miscredenti e gli infedeli. Rinvigorendo giornalmente, così, l’intolleranza verso i non-musulmani:
"Signore, infondi in noi la perseveranza, fai saldi i nostri passi e dacci la vittoria sul popolo dei miscredenti". (2:250)
"Signore, non ci punire per le nostre dimenticanze e i nostri sbagli. Signore, non caricarci di un peso grave come quello che imponesti a coloro che furono prima di noi. Signore, non imporci ciò per cui non abbiamo la forza. Assolvici, perdonaci, abbi misericordia di noi. Tu sei il nostro patrono, dacci la vittoria sui miscredenti ". (2:286)
"Signore, perdona i nostri errori e gli eccessi che abbiamo commesso, rinsalda le nostre gambe e dacci la vittoria sugli infedeli". (3:147)
“Ci affidiamo ad Allah. O Signor nostro, non fare di noi una tentazione per gli oppressori, Liberaci, per la Tua misericordia, da questo popolo di miscredenti”. (10:85-86)
- Il musulmano deve prima obbedire ad Allah, poi a Maometto e quindi, in ultima istanza, all'Autorità governativa, ossia le leggi emanate dai vari Paesi.. “O voi che credete! Obbedite ad Allah e obbedite al Suo Messaggero e a quelli di voi che hanno autorità” [Sura An-Nisa, 59].
In altre parole, il musulmano non deve rispettare le leggi dello Stato che violino il Corano.
- Chi abbandona la religione islamica per un’altra deve essere ucciso. La ragione di questa pena è che, per l’islam, la società non si fonda sulla libertà dell'uomo, ma bensì sulla parola di Allah che - ad un certo momento della vita - il neo musulmano ha accettato. Colui che rifiuta la verità una volta che essa gli si è manifestata si macchia di una colpa gravissima, una macchia che non è tollerabile e priva chi se ne incolpa del diritto ad esistere all'interno della società; ciò in correlazione a Bukhari (9,84,57), narrato da Ikrima: Ali bruciò alcune persone (ipocriti) e questa notizia raggiunse Ibn ‘Abbas, che disse, “Se fossi stato al suo posto non li avrei bruciati, perché il Profeta ha detto, ‘Non punite (nessuno) con la Punizione di Allah.’ Nessun dubbio comunque che li avrei uccisi, perché il Profeta ha detto, ‘Se qualcuno (un Musulmano) abbandona la sua religione, uccidetelo."
- La taqiyya, o kitmān, indica la possibilità di nascondere o addirittura rinnegare esteriormente la fede, di dissimulare l'adesione all’islam e di non praticare i riti obbligatori previsti dalla religione islamica se questo aiuta l’espansione dell’islam.
E’ un concetto che i musulmani attuano nell'opera di proselitismo in ambito non islamico, dissimulando alcuni aspetti dell'Islam che non risultano condivisibili da parte della maggioranza dei non musulmani. Questo, ovviamente, intanto che l’islam non ha messo radici stabilmente nella società ove si sta insinuando.
"Dal Corano e dalla Sunna: Sura 3-28 - I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il divenire è verso Allah."
"Sura 16-106 - Quanto a chi rinnega Allah dopo aver creduto - eccetto colui che ne sia costretto, mantenendo serenamente la fede in cuore - e a chi si lascia entrare in petto la miscredenza; su di loro è la collera di Allah e avranno un castigo terribile."
"Dalla Sunna: "Il Messaggero di Allah disse, ‘Chi è pronto ad uccidere Ka’b bin al-Ashraf? Ha proferito parole ingiuriose e ha danneggiato Allah e il Suo Apostolo.’ Maslamah si alzò e disse, ‘Vuoi che sia io ad ucciderlo?’ Il Profeta proclamò, ‘Si.’ Maslamah disse, ‘Quindi permettimi di mentire così che io sia in grado di ingannarlo.’ Muhammad disse, ‘Puoi farlo.’”
per cui aurevoir , di quale integrazione stiamo parlando?
per cui aurevoir, forse noi mal li sopportiamo, ma la volontà di non integrarsi socialmente (e quindi di riflesso economicamente), in prima istanza è loro!

Quindi Tu potrai anche dissentire, ma io resto ferma nel concetto che:
Grazie alle nostre leggi "democratiche" ci invaderanno; grazie alle loro leggi religiose ci domineremo!
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