Stop alla politica del figlio unico in Cina

Il governo cinese dice addio alla politica del figlio unico consentendo la registrazione di 14 milioni di persone-fantasma mai esistite all'anagrafe

È da quattro anni ormai che il governo cinese ha acconsentito l'approvazione all'interno del sistema anagrafico dei heihaizi, vale a dire i 14 milioni di persone-fantasma che fino ad oggi non erano mai esistite per le autorità.

Le ragioni? Il tutto è da attribuire alle sanzioni con cui la politica del figlio unico puniva i trasgressori della legge. Per 30 anni infatti, fino al 2015, tutti coloro che avevano un figlio in più dovevano pagare delle tasse extra: questo ovviamente ha comportato che molti cinesi non siano stati mai registrati non avendo così nessun tipo di documento ne accesso all’assicurazione sanitaria, al sistema scolastico gratuito e al sistema pensionistico. Fino ad oggi.

Oltre agli heihaizi il governo ha concesso la registrazione anagrafica anche a orfani e persone senzatetto.

L'annuncio dato il 24 marzo 2017, proviene dal ministero di Pubblica Sicurezza cinese ed è stato battuto dall’agenzia di stampa cinese Xinhua.

 

24 commenti

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castoro56

castoro56

64 anni, Gorizia (Italy)

Elita, qui da noi (Monfalcone) c'è un nutrito gruppo del Bangladesh circa 3000 persone, su un totale di 30.000 abitanti. Fanno figli come i conigli, tanto che ci siamo trovati, negli ultimi anni, che alle scuole elementari venivano composte classi con solo bambini stranieri, principalmente del Bangladesh. Ormai le frizioni tra noi e loro sono a livello di guardia, ma sembra che le amministrazioni le stiano allegramente sottovalutando. Soprattutto la uscente giunta di centro-sinistra, con cui avevano un notevole feeling. Grazie al basso reddito da operai alla Fincantieri, al fatto che in famiglia lavora solo una persona, e il numero dei figli, ottengono dal comune sussidi a pioggia per pagare affitti e bollette. Ce li stiamo mantenendo noi, mentre loro riescono benissimo a spedire soldi a casa (ci sono dei Transfer-Money gestiti da loro stessi), e trovare i soldi per comprare un ex supermercato e convertirlo in Moschea.
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castoro56

castoro56

64 anni, Gorizia (Italy)

Must, una cosa simile, ma molto peggio, accadeva (e forse accade ancora) in India, altra nazione dove in numero di donne è inferiore a quello dei maschi, a differenza del resto del mondo. In india era usanza che col matrimonio la famiglia della femmina si sobbarcasse onerosamente quella del maschio a vita, oltre a provvedere a una cospicua dote. Era comune che il maschio commettesse atrocità nei confronti della moglie, per costringere la sua famiglia a tener fede a questa usanza. Le leggi proibivano queste usanze barbare, ma con scarso risultato, e la polizia tendeva a non accogliere denunce da parte delle donne, e delle loro famiglie. Quindi mettere al mondo una femmina era una iattura, mentre un maschio costituiva un reddito, e dopo il parto molte femmine venivano soppresse.
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Elita

Elita

54 anni, Pesaro e Urbino (Italy)

Ma viva Dio , perché continuare a ricordarci notizie già sentite in tv ? Per criticare/commentare/ discutere cosa avviene in Cina o in qualsiasi parte del mondo?! Abbiamo tanto da pensare per "casa" nostra ! Siamo una popolazione di vecchi. Dove gli anziani sono costretti / obbligati a lavorare fino a tarda età dallo Stato, non più produttivi e non più così efficienti, mentre i giovani, quale dovrebbero rappresentare la forza lavoro, mantenuti dai genitori , perché disoccupati fino a tarda età e con poche possibilità di farsi una famiglia propria ed avere a loro volta dei figli .
La nostra popolazione è in via di estinzione di questo passo . Anzi, visto le multi etnie che arrivano in Italia oltretutto molto prolifere, e di coseguenza la cittadinanza italiana per il nascituro, sarà un Paese "variopinto" e multiculturale.Le nostre origini , la nostra cultura ,stanno per essere soppresse a poco a poco ,senza neanche renderci conto, per far prevalere la loro. Questi saranno i futuri cittadini Italiani!
E ci propinano la Cina che ha abolito l obbligo del figlio unico. Ma chi se ne frega!
Cerchiamo di risolvere qualcosa a casa nostra. Noi non sappiamo cosa accade realmente in altri Paesi, ma solo quello che vogliono divulgarci. Ma sappiamo benissimo cosa sta accadendo nel nostro, anche se nessuno ce lo dice chiaramente, è sotto gli occhi di tutti....ma noi continuiamo pure ad indignarci per gli altri.
Questo non è guardare al proprio orticello, ma la salvaguardia della nostra popolazione che ahinoi sta scomparendo.
Se la popolazione mondiale sta aumentando e le risorse non saranno più sufficienti per tutti ( cosa che non lo è nemmeno ora) dovrebbero obbligare al figlio unico, anche le popolazioni africane e medio orientali, dato che hanno uno sciame di figli a seguito , oltretutto mantenuti dal nostro Paese quelli che vivono qui.
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Mustaine

Mustaine

46 anni, Roma (Italy)

@Michelotto...in realtà, con tutti gli emigrati nel resto del mondo, secondo me sono ben più di 2 miliardi!!!
Qualche tempo fa avevo visto uno speciale sui matrimoni in Cina. A causa della politica del figlio unico, in Cina spesso le famiglie, una volta scoperto il sesso del nascituro, se femmina decidevano di interrompere la gravidanza (immagino illegalmente). Questa pratica assai diffusa, ha portato negli ultimi decenni ad uno sbilanciamento significativo delle nascite tra uomini (maggioranza) e donne (minoranza). Sembra davvero assurdo ma poiché molti uomini in età da matrimonio (secondo i canoni cinesi) non riescono a trovare moglie si affidano alle proprie famiglie che mercanteggiano letteralmente come moglie la figlia femmina di qualche altra famiglia: nel servizio si vedevano dei veri e propri "mercatini" stile il romano Portaportese in cui le famiglie si riuniscono il fine settimana con tanto di book fotografici delle propria prole. Le famiglie dei maschi scelgono soprattutto in base alla "salute" e livello culturale della possibile moglie mentre quelle delle femmine in base soprattutto alla posizione sociale ed economica del futuro marito.
Quante cose assurde, almeno ai nostri occhi, accadono nel mondo... ;P
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vr360

vr360

44 anni, Trieste (Italy)

Be da noi i figli nascono con un debito.... non è peggio? Nel 2050 il battesimo si farà da equitalia.
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romeo972

romeo972

46 anni, Bari (Italy)

La politica demografica cinese si è chiaramente rivelata fallimentare non solo sotto il profilo dei numeri in senso stretto ma soprattutto dal punto di vista dei diritti umani.
Per la verità, ciò non stupisce affatto.

In generale, se la decisione concreta di procreare spetta al singolo e la nuova vita è sacra, diventa impossibile imporre legittimamente, ovvero per legge, il limite delle nascite alla popolazione. Diversamente si vivrebbe in uno Stato di polizia, anzi dittatoriale, con tanti saluti per i diritti umani, la tolleranza e la solidarietà sociale, a seguito di azioni di soppressione e repressione.
Al di là della politica demografica adottata dalla Cina per contenere o stabilizzare le nascite, le condizioni necessarie per affrontare davvero l'incremento demografico con più efficacia sono riferibili alla cultura, all'idea personale comune che si ha della procreazione, con tutto ciò che nel quotidiano ciò comporterebbe. Da qui, imporre senza istruire i potenziali genitori sul significato della crescita e vita di una nuova persona equivarrebbe ad impartire nozioni a memoria, senza che possano essere così comprese nel significato.
Cogliere la verità che un figlio è responsabilità, sacrificio, rispetto in seno ad una famiglia di cui è parte integrante con pari diritti e dignità sarebbe il viatico verso una politica demografica più realista e responsabile, al servizio di chi crede giustamente nella sacralità della vita ma anche nell'irrinunciabile ruolo pro attivo che ciascuno è chiamato a svolgere nel e per la società di appartenenza.

E' attraverso quest'ultimo indirizzo che il controllo delle nascite verrebbe governato non dalla legge ma direttamente dalla stessa popolazione, chiamata a darsi consapevolmente il miglior futuro concreto nella crescita ed educazione delle nuove leve.
E' quanto accade di fatto nelle società più evolute, si sa, con pochi figli a carico ma mediamente meglio in salute ed istruzione.
Un processo lungo ma costante che coinvolgerebbe l'umanità verso la trasformazione non solo culturale della quantità in qualità, della sopravvivenza in eccellenza di vita.
;bye
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massi765

D'accordo sul legalizzare i figli e le persone che vivevano senza nessuna assistenza e senza diritti e doveri. Comunque credo che una calmata i cinesi e gli indiani se la dovrebbero dare. Quest'ultima crisi economica ha rivelato fin troppo bene che l'ambiente e la natura, cominciano a far vedere le conseguenze dell'inquinamento, e non da sottovalutare il fatto che le risorse mondiali, e la natura gìa sfruttata al limite, non credo siano sufficienti, abbastanza, per mantenere un altro miliardo o due di persone. Se zitti zitti,, sottobanco, nell'ombra, il mondo si popola di un altro miliardo o 2 di persone? Alla prossima crisi economica chi dà da mangiare a 2 o 3 miliardi di cinesi o indiani? Noi europei o americani o russi?
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HS2013

HS2013

56 anni, Genova (Italy)

Non è un obbligo sposarsi, avere figli, metter su famiglia.
È obbligatorio non raccontarsi tante balle per giustificare l'incapacità di prendersi delle responsabilità perché chi ama la famiglia e i bimbi non si pone questi problemi.
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dimipunk

dimipunk

43 anni, Trieste (Italy)

E, esattamente come Mussolini voleva tante baionette, il grande timoniere Mao Tse Tung, voleva tanti pionieri per il suo confucianesimo rosso.
La politica del figlio unico, è uno dei tanti prodotti della linea pragmatica e realistica intrapresa dalla dirigenza cinese dopo la morte del timoniere, la neutralizzazione dei suoi seguaci e l'accantonamento della sua linea mistico-avventurista-nichilista.
La constatazione che, un grande paese dalle molte possibilità ma, affetto ancora da arretratezza e carenza di beni di consumo, anche se potenza nucleare, imponeva un deciso sbarramento alla crescita incontrollata della popolazione, che già si attestava sul miliardo.
Dopo quarant'anni di fiscalismo demografico, anche la politica del figlio unico ha mostrato la corda e messo in luce problematiche come quelle illustrate nell'articolo.
E' tempo, per la grande Repubblica asiatica, di riconoscere quei figli nati fuorilegge e, farli diventare cittadini a pieno effetto.

Emmolina, temo di essere una persona con una mente piccola e chiusa in quanto, per me, i figli sarebbero il supremo degli impedimenti. Non tutti sono adatti ad essere genitori e, chi non se la sente di esserlo, per svariati motivi, è bene che se ne astenga.
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castoro56

castoro56

64 anni, Gorizia (Italy)

tazzumi, il fascismo spingeva a fare figli perché Mussolini voleva schierare tante baionette.
Sull'Africa hai fatto un giusto ragionamento, genitori che mettono al mondo figli senza avere di che mantenerli, mentre famiglie agiate (ce ne sono anche lì) ne fanno un paio e si fermano. Forse era meglio se gli aiuti umanitari portavano in africa un po' di preservativi al posto delle scatolette simmental. Ma l'africa non è un luogo senza risorse, potrebbe essere tra i luoghi più ricchi, nel sottosuolo ne hanno di roba. Purtroppo hanno governi balordi, e forse anche una scarsa propensione a darsi da fare.
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Tazzumi04

Tazzumi04

47 anni, Cuneo (Italy)

Poi ovvio che se accendi la tv sentirai dire: in Italia non si fanno più figli, meno male che ci sono gli immigrati e stronzate varie.
Intanto nel nostro paese, dati alla mano, la popolazione è cresciuta, il lavoro e il reddito procapite diminuito e le prospettive per il futuro non fanno molto ben sperare.
Quindi traetene le conclusioni.
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Tazzumi04

Tazzumi04

47 anni, Cuneo (Italy)

Per fare figli bisogna avere i mezzi per mantenerli.
Quindi è ancora da valutare se la politica attuata dal governo cinese negli anni scorsi sia stata fallimentare o meno.
E se molti altri paesi avessero fatto lo stesso forse oggi non assisteremo a guerre o al flusso di disperati provenienti da aree sovrappopolate relativamente alle risorse offerte dai territori d'origine.
Relativamente al nostro paese, considerando anche gli immigrati, e aldilà dei soliti messaggi propagandistici, è ancora da vedere se non si fanno più figli.
Ma non se ne fanno più rispetto a quando?
Al boom economico o al ventennio fascista dove buona parte dei giovani furono costretti ad andare in guerra?

Ma per favore!! Se vuoi farli, puoi mantenerli e te la senti fai bene.
Diversamente sarebbe da irresponsabili.
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palmalico

Esattamente quello intendevo.
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urbanevo

urbanevo

44 anni, Varese (Italy)

Certo che se si hanno "impegni sociali" quali aperitivi, serate e fine settimana al mare o in montagna, finali di champions è chiaro che qualcosa bisogna togliere😊
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palmalico

Lo so io ne ho due e non esiste cosa migliore, ma ti assicuro che ci sono molte più persone di quanto non si pensi che la vedono così, temono di dover rinunciare a molte cose.
Lascia stare il nick, mi sono gia pentito, io sono Sandro.
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