Neo-mamma porta il figlio ad un colloquio e viene assunta

Una neo-mamma si è presentata ad un colloquio di lavoro presso una pasticceria con il figlio di pochi mesi: la reazione dei titolari è stata inaspettata

È di qualche giorno fa la storia di una donna che a causa della sua maternità è stata “costretta” al licenziamento dal titolare della ditta per cui lavorava, il quale si è giustificato affermando di non poter mantenere sia lei che l'altra persona che sarebbe subentrata al suo posto.

Fortunatamente non tutti la pensano allo stesso modo in merito questo "spinoso" argomento. È il caso dei coniugi Piovesa, titolari di una pasticceria in provincia di Venezia, che hanno deciso di assumere una neo-mamma che si è presentata al colloquio di lavoro con il figlio di soli tre mesi.

La donna ha spiegato nel corso di un'intervista al Gazzettino di essersi presentata al colloqui con il figlio perché voleva che si sapesse fin da subito della sua presenza, nonostante questo abbia rappresentato molte volte un ostacolo per l'assunzione. Ma no stavolta: il titolare infatti non ha fatto alcun obiezione e le ha detto di tornare una volta concluso il suo periodo di maternità.

La neo-mamma ha iniziato il suo primo giorno il 5 aprile, dimostrando che qualsiasi madre di un neonato può lavorare senza problemi: basta un po' di organizzazione.

14 commenti

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massi765

L'umanità ed il buon senso esistono ancora. Ottima notizia! Più che per la neomamma assunta sono contento per l'esempio che dà a tutti ,questa vicenda. Perchè l'educazione vera e propria arriva con gli esempi, non con le imposizioni.....
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romeo972

romeo972

46 anni, Bari (Italy)

Il mondo del lavoro è in realtà più variegato e mutevole di quanto ci si attenderebbe, nonostante tutto. Accadimenti tra i più disparati vi si potrebbe alternare, come la cronaca quotidiana ci ha ormai abituati, nel bene come nel male.

Così, nulla di strano potrebbe apparire l'assunzione di una neo mamma con al seguito suo figlio al colloquio di lavoro. Infatti, a ben riflettere, per legge nulla vieterebbe di lavorare anche con un figlio molto piccolo, a conclusione del previsto periodo di maternità, come del resto annunciatole dai nuovi datori di lavoro. Strano, per la legge italiana, sarebbe non assumerla!
Da qui, i complimenti rivolti ai datori di lavoro protagonisti della vicenda sarebbero a rigore fuori luogo, anche se l'esito della vicenda non può che suscitare soddisfazione e compiacimento nel giudizio altrui in generale.

Ciò che davvero dispiace è constatare che la vita sociale come quella produttiva proceda a passo spedito verso la sua disumanizzazione, impoverita com'è di buon senso, sensibilità umana e rispetto verso i diritti fondamentali di tutti. Il lavoro deve essere una condizione normale perché lavorare non è solo un diritto personale ma anche un dovere verso la società di cui si è parte. Applaudire chi assume è un'offesa all'intera società.
Viceversa, neutralizzare e recuperare chi non intende lavorare è doveroso e qualificante socialmente.

Perché, nel concreto, chi lavora potrebbe elevasi a membro degno della società di appartenenza, mentre chi non lavora ne diventerebbe inevitabilmente parassita!
;bye
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HS2013

HS2013

56 anni, Genova (Italy)

Bene bene, oltretutto la neo mamma essendo a spasso col figlio a carico, non ho chiaro se sia sola o meno, sì darà più da fare di chi non ha problemi.
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castoro56

castoro56

64 anni, Gorizia (Italy)

palmalico, hai presente quanto sia squallido l'attuale ministro degli esteri? Cosa ti aspetti da lui? E da chi lo tiene al governo per non cadere dalla poltroncina cosa ci possiamo aspettare?
E non sono solo i politici a far pena. Un giudice ha liberato uno dei maggiori indiziati per l'omicidio di Alatri, giustificando il possesso di centinaia di dosi di stupefacenti come "consumo di gruppo". Altri giudici hanno incarcerato anni la l'indiziato per l'omicidio di Budrio, omettendo l'espulsione a fine pena, e lasciandolo libero di restare in Italia. Ma il ministro di Grazia e Giustizia è indaffarato con presunti brogli ai suoi danni nelle primarie PD, e il CSM è occupato a decidere se i giudici possono o meno fare politica attiva. Che oltretutto l'esito è scontato, potranno continuare a fare quello che gli pare. Il contrario significherebbe condannare quanti di loro siano entrati in politica, e sconfessare pure un ex capo di stato, quel Oscar che si è dato tanto da fare per difendere la loro "presunta indipendenza".
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palmalico

Vero Castoro, spettacolo squallido. Ieri sera, mentre gli USA stavano bombardando la Siria, con conseguente crisi globale, il "nostro" ministro degli esteri era occupato in una deprimente bega politica irrilevante. Leggi importanti come quella sul fine vita che languono da anni.... E tutti i giornalisti e "giornaloni" che gli danno corda. Mah ...
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palmalico

Vero Castoro, spettacolo squallido. Ieri sera, mentre gli USA stavano bombardando la Siria, con conseguente crisi globale, il "nostro" ministro degli esteri era occupato in una deprimente bega politica irrilevante. Leggi importanti come quella sul fine vita che languono da anni.... E tutti i giornalisti e "giornaloni" che gli danno corda. Mah ...
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castoro56

castoro56

64 anni, Gorizia (Italy)

must, lo stato dovrebbe provvedere, ma purtroppo lo fa attraverso i nostri politici, che in questo momento (ma quando mai.....) sono in tutt'altre faccende affacendati. A sinistra sono occupati con le primarie, perlomeno decideranno chi ci mette la faccia alle prossime elezioni. A destra devono ancora decidere chi sarà, anche se l'esito appare scontato. Comunque in entrambi i fronti si discute su chi comanda, non su cosa debbano fare per noi. Infatti continua a tenere banco la legge elettorale, quella che serve a loro per accaparrarsi e spartirsi le poltrone, non per stabilire cosa fare dopo che ci si sono seduti, a parte una nuove rissa interna alla coalizione.
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Mustaine

Mustaine

46 anni, Roma (Italy)

Più o meno è lo stesso discorso che si faceva (al contrario) riguardo l'altro articolo della donna incinta costretta a licenziarsi. Come avevo detto, molti piccoli imprenditori si son sacrificati in questi ultimi anni di crisi per salvaguardare il lavoro dei propri dipendenti. Nelle grandi aziende e per chi crede solo nel proprio tornaconto questo non accadrà mai. Mi ripeterò, ma è lo stato che dovrebbe salvaguardare la "maternità"...con supporti concreti (economici soprattutto) e non solo con leggi che "obbligano" i datori di lavoro: le leggi, si sa, possono essere aggirate.
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Michelotto967

Michelotto967

51 anni, Genova (Italy)

Bravi i pasticceri, speriamo che diano un po' di buon esempio, ce ne proprio bisogno! :D
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castoro56

castoro56

64 anni, Gorizia (Italy)

Infatti, come dice palmalico, è ben difficile che questo possa accadere in una multinazionale, o in un grosso gruppo di distribuzione. Mentre in una piccola realtà imprenditoriale, a conduzione familiare, si può fare. Se quella che hai davanti reputi che sia la persona giusta da assumere, le difficoltà riesci a superarle. La differenza, è che nel piccolo c'è molta più flessibilità. Ma oggi come oggi si sta cercando di far scomparire queste piccole aziende, molto più umane delle grosse strutture. Questo con buona pace di tutti, visto che una campagna mediatica assurda e pilotata, sta tacciando questi piccoli imprenditori di "evasori fiscali a prescindere", senza considerare che in proporzione al volume di affari, danno più posti di lavoro, e pagano più tasse, di una catena di supermercati.
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palmalico

Finché resteranno in vita queste piccole attività possiamo aspettarci, in qualche caso, soluzioni del genere. Non credo proprio che nella grande distribuzione o in catene multinazionali avrebbe avuto la stessa accoglienza .....
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emmolina

emmolina

50 anni, Venezia (Italy)

Un gesto sicuramente encomiabile. La famiglia in questione aveva perso, da qualche anno, il figlio di sei anni.....credo che la gioia di aiutare una giovanissima mamma e il suo bimbo, sarà un modo anche x alleviare il loro dolore. Infatti le parole che hanno rivolto alla ragazza sono state "Non hai trovato solo un lavoro, ma una famiglia" Bravi
In un mondo di "chiusura", grazie al cielo c è ancora chi ragiona con testa e cuore.
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resiliente59

Ottimo! Fortunata
Mia figlia col pupo, passata per caso davanti a un negozio, le han detto : le faremo sapere
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