Londra, l'educazione sessuale si impara al museo

Interessante l'iniziativa del nuovo direttore del British Museum, Hartwig Fischer, il quale propone un programma di educazione sessuale per gli studenti

Andare al museo per imparare l'educazione sessuale: è questa la nuova iniziativa lanciata da Hartwig Fischer, il nuovo direttore del British Museum, che vanta una ricca collezione storica in merito all'argomento.

A tutte le scuole della Gran Bretagna viene offerto un programma di educazione sessuale e di relazioni sessuali: gli studenti potranno partecipare a laboratori e seminari per apprendere la storia del sesso e il significato di identità sessuale attraverso i secoli, attraverso anche l'utilizzo di vari oggetti del museo per meglio comprendere e analizzare i problemi contemporanei.

Le scuole partecipanti al progetto discuteranno di erotismo e pornografia, omosessualità e bisessualità, consenso e immagine del proprio corpo, con l'aiuto di preziosi reperti storici provenienti dall'antico Egitto e dall'antica Grecia, dalla Mesopotamia e dal Giappone, dalla cultura Azteca e cinese.

La proposta è stata accolta con grande interesse dalle autorità scolastiche. Un'idea che potrebbe essere estesa anche in altri Paesi europei.

114 commenti

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romeo972

romeo972

45 anni, Bari (Italy)

L'idea di insegnare attraverso l'arte e le testimonianze materiali della storia è molto interessante, essendo potenzialmente efficace perché diretto e coinvolgente.
Da qui, un ruolo fondamentale potrebbe avere il museo, organizzato ad hoc sul tema prescelto, che per definizione ha la finalità più di mostrare che di spiegare. Infatti, si sa, le arti figurative ed i reperti storici andrebbero opportunamente riconosciuti ed interpretati, non prima di averli in qualche modo presentati, conosciuti, studiati.
E' vero, l'arte è lingua emozionale ma senza un minimo di conoscenze specifiche propedeutiche non avrebbe modo di comunicare adeguatamente.

In tal senso, l'educazione sessuale potrebbe trovare buona sponda presso il museo ma solo come strumento complementare e successivo alla più importante educazione sessuale condotta da insegnanti specializzati in un contesto formativo più raccolto e diretto, tipico dell'ambiente scolastico.
Infatti, tale educazione è incentrato sull'approccio naturale e diretto nell'affrontare le diverse necessità e problematiche legate alla conoscenza della sessualità propria e del partner e del corretto rapporto in previsione di potenziali malattie e rischi.
Così, conoscenza, consapevolezza, responsabilità, scelta sono la via ordinata e necessaria alla formazione del corretto approccio al sesso, che non deve inutilmente spaventare ma neanche pericolosamente lasciarsi sottovalutare.

Il sesso al museo?
Sì, ma non per conoscerlo!
👋
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dimipunk

dimipunk

42 anni, Trieste (Italy)

Bah, se non altro, oggi, in calce all'articolo, invece della solita surreale cartolina da fotoromanzo, c'è un dipinto di Egon Schiele, artista che apprezzo.
Applausi.
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HS2013

HS2013

55 anni, Genova (Italy)

Coprifuoco ...
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supermaffepro

supermaffepro

52 anni, Milano (Italy)

Mi dispiace amanti dei musei ma, sono amante del movimento e di ciò che è dinamico
Ciò che sta nei musei, sarà anche arte ma cavoli, a me la staticità fa 2 palle di Giove che solo la dimensione della noia mi fa scappare ..e che dire del silenzio tombale Altra noia
Si, ..sfuggo da tutto ciò che causerebbe noia ..silenzio e staticità
..I musei appunto sono l'ecatombe del movimento e della libertò, ore e ore in fila x fare un giro obbligato ..Blèèèèèèèèèèèè
E poi, il sesso x voi è statico? Mannhèèèèèèè daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 😜 😂 😂 😂 😝
Emmolina, io e te andiamo d'accordo su quasi tutto ..non sui musei 😄 😄 😄
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HS2013

HS2013

55 anni, Genova (Italy)

Al museo??? Ah ah 😂 😂 sono proprio a corto dí idee e noi magari ci andiamo dietro ... Forse attualmente siamo messi peggio!?
Che ci incastra il museo con l'educazione sessuale che va'fatta dopo una educazione sentimentale, ai rapporti umani.
Sarebbe più indicata la biblioteca, allora, lì i ragazzi e non solo, vanno anche per cuccare, e si otterrebbe un percorso completo con narrazioni e testi specifici
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lelletto1

lelletto1

52 anni, Perugia (Italy)

grazie dell'invito emmolina......sottoscrivo in pieno tutto ciò che hai scritto....adoro viaggiare e vedere sono curioso da sempre come te il Louvre lo ho girato in largo ed in lungo (sono già 4 volte che vado), ho visitato il museo egizio del cairo meraviglioso, magari un pochino disordinato......ma tu cara emo vivi in una città museo...sai l'ultima volta (due Giorni) li ho dedicati soltanto al ghetto e fenice........l'adoro la tua città
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Michelotto967

Michelotto967

50 anni, Genova (Italy)

Con l'educazione sono sempre d'accordo, quella sessuale deve cominciare con le prime basi in casa dai genitori per poi proseguire a scuola, allora perché no anche nei musei? Come sessualità legata all'arte ed alla sua storia mi ricordo il sex-museum di Amsterdam, certi belinoni di pietra alti fino al soffitto... 😄 😃 😀 😊
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agilulfo1960

Il marketing è quel condizionamento del mercato finalizzato a creare del valore aggiunto fittizio, sulla base dell'affermazione di un marchio, griffe o brand che dir si voglia. Tale azione può portare a decuplicare il valore di una merce identica ma non griffata. A Quasi tutti i beni in commercio è possibile effettuare questa manovra, ma ci sono dei settori in cui l'azione di marketing ha effetti particolarmente rilevanti: la moda, il vino (si beve l'etichetta) e l'arte, dove si ammira la firma sulla scorta di cosa ha detto il critico. Già: non è l'autore a dire cosa intendeva esprimere, ma sto cazzo di critico.
con ciò non voglio dire che l'arte non esiste o che bere un gravner sia come il tavernello, solo consiglio di depurare il dato oggettivo dal condizionamento mediatico
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emmolina

emmolina

49 anni, Venezia (Italy)

Comunque a me i musei affascinano. Visito spesso quelli veneziani, cosi come qualche mostra d arte. Il Louvre l ho girato quasi tutto ma in tre volte separate, è talmente grande e meraviglioso che lascio ogni volta qualcosa da vedere, cosi ho la scusa x tornare a Parigi, cosa che nn faccio da un po... le sale egizie sono quelle che mi attraggono maggiormente, molto bello il museo a loro dedicato a Torino. Il mio sogno sarebbe visitare quello de Il Cairo, ma con quello che si sente mi spaventa andare in certe zone.
Comunque tornando all Arte, tra poco c e l apertura della Biennale, o anche l inaugurazione di una personale di Emilio Vedova, che però nn è tra i miei artisti preferiti. La Guggenheim ripropone l Aperitivo d Arte, col costo del biglietto si possono degustare due spriz con antipastini, nel bellissimo giardino interno con contorno di musica live, o sulla terrazza direttamente sul Canal Grande...
Se qualche appassionato vuole fare un giro a Venezia, è il momento adatto.
Faccio volentieri da chaperon 😊
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dimipunk

dimipunk

42 anni, Trieste (Italy)

Di per sé, può essere un'iniziativa pedagogicamente interessante. Ma, conoscendo la superficialità e la mediocrità media delle persone, larghissima parte di questi studenti vedranno la cosa sotto aspetto scabroso e non culturale.
Già me li vedo ridacchiare come idioti davanti un dipinto od un oggetto.
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agilulfo1960

Bravi.
Hanno capito l'importanza del percorso storico per capire un fenomeno e non dare per scontato che sia sempre stato come ci appare oggi. Sicuramente nella Grecia Classica c'era una concezione diversa dell'attività sessuale ed anche nell'antica Roma. E chissà quali convenzioni sono state concepite nelle diverse civiltà.
Però leggendo Catullo si ha l'impressione che il sentimento amoroso sia identico a come lo avvertiamo oggi. Forse per lo stesso motivo che un ragno dell'antica Roma tesseva la ragnatela esattamente come un ragno di oggi?
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emmolina

emmolina

49 anni, Venezia (Italy)

A me sembra interessante, ma io faccio già quasi parte del museo stesso.....sarà da vedere quanto si interesseranno i ragazzi.
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