Le legge contro il cyberbullismo, arriva l'ultimo si della Camera

La Camera ha approvato la proposta di legge sul cyberbullismo: nuove normative istituite per cercare di contrastare un fenomeno in forte crescita

La Camera ha approvato con tutti voti favorevoli (432) la proposta di legge sul cyberbullismo. Inizialmente il provvedimento era stato modificato dal Senato che aveva preferito privilegiare solo degli strumenti preventivi ed educativi, ma dopo la quarta lettura della Camera è diventato legge a tutti gli effetti.

Tuttavia resta escluso il bullismo al di fuori dalla rete sul quale c'è ancora tanto da lavorare.

Ma cosa prevede la legge?

Tutti i minorenni vittima di bullismo informatico al di sopra dei 14 anni, compresi i genitori degli stessi, possono rivolgere istanza al gestore del sito Internet o del social media per ottenere provvedimenti inibitori e prescrittivi a sua tutela come l'oscuramento o la rimozione di qualsiasi dato personale del minore diffuso su Internet. Il gestore del sito o del social network deve comunicare entro 24 ore dall'istanza, di avere assunto l'incarico e deve realizzare quanto chiesto nelle successive 48 ore. In caso contrario l'interessato può rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali che deve provvedere, in base alla normativa vigente, entro le successive 48 ore.

La normativa istituisce inoltre un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e prevede l'adozione, da parte del ministero dell'Istruzione, di linee di orientamento, da aggiornare ogni due anni, per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole. 

24 commenti

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supermaffepro

supermaffepro

52 anni, Milano (Italy)

Questi bulletti ai miei tempi venivano pestati da tutta la scuola e tacevano x sempre xkè le andavano a prendere da mamma e papà, poi venne la legge di educare i figli con TV Brioches e carezze ..ma vaFFFFFankulo
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romeo972

romeo972

45 anni, Bari (Italy)

La cronaca nera recente è sempre più caratterizzata da episodi di cyberbullismo, la prevaricazione "a distanza", forzata, violenta e sistematica di persone di certo insane su persone psicologicamente più deboli ma con conseguenze materiali molto gravi fino al decesso di quest'ultimo.
Le ragioni che muovono alcune persone, di solito adolescenti ed immature, a procurare il male alla vittima di turno sarebbero riconducibili alla cattiva educazione, frutto di situazioni e scelte scellerate, ricevuta dai propri genitori o loro sostituti. Quindi, è evidente quanto sia molto grave un simile fenomeno, non lasciando spazi ad incertezze nei tempi e nei modi d'intervento da parte del legislatore. E' facile immaginare quanto delicata e complessa sia il contesto in cui si dovrebbe intervenire, in considerazione e dell'età molto giovane dei protagonisti diretti e dell'aspetto educativo che di certo crea le principali condizioni favorevoli.

A ben guardare le legge contro il cyberbullismo approvata dal Senato appare pasticciata, come al solito.
Innanzitutto, potendo ed essendo vittime, la legge dovrebbe coinvolgere pure le vittime con età inferiore ai 14 anni, rendendo i suoi genitori unici promotori delle misure di contrasto previste.
Circa le contro misure da poter adottare, avrebbe più senso non prevedere due possibili passaggi, prima presso il gestore del sito social e poi presso il Garante per la protezione dei dati personali, ma solo direttamente il secondo, sia per minimizzare i tempi d'intervento e così i danni sia per maggior sostegno ed efficacia. Quindi, a fronte di apposita denuncia, dovrebbe essere il Garante ad attivarsi immediatamente, interfacciandosi con il gestore del sito social e segnalando il caso alle autorità di polizia, qualsiasi età abbia l'autore, compresi i suoi genitori se il reo non fosse maggiorenne, salvo reati più gravi per cui si seguirebbero percorsi ordinari specifici. Per l'autore minorenne, solo al ripetersi di eventi simili, dovrebbe scattare l'ammenda tabellare d'ufficio senza processo e stabilita dal giudice. Il risarcimento dovrebbe essere pagato dal maggiorenne colpevole oppure in solido dai genitori o loro equivalenti legittimi per il minorenne.

Purtroppo, la legge approvata ha ben altro tenore.
Peccato, rappresentando di fatto occasione sfumata di efficace ripristino del senso civico per i cittadini indisciplinati e prepotenti!
👋
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Dairlewanger

Dairlewanger

41 anni, Piacenza (Italy)

Credo che se uno/a vuole rompere le scatole il modo lo trova sempre.oggi manca molta educazione.molti genitori non sono capaci di crescere i figli e non gli insegnano a stare insieme agli altri.purtroppo chi è debole di carattere ne paga le conseguenze.
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paolo0587

paolo0587

30 anni, Savona (Italy)

... Io dico solo una cosa se effettivamente un minore non è capace di intendere e volere non dovrebbe avere accesso alla rete in modo libero.
Mi spiego meglio ci sarebbe la possibilità di limitare l'utilizzo della rete in maniera tale da permettere eventualmente l'utilizzo per attività informative o ludiche, ma sicuramente non permettendo di caricare foto video senza un autorizzazione di un genitore.
Perché da come è stata impostata la legge nell'arco delle 24 48 ore si possono fare un sacco di danni.
Se si ha veramente a cuore la sicurezza degli utenti credo che bisognerebbe fare qualcosa di meglio.
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dimipunk

dimipunk

43 anni, Trieste (Italy)

Tutta questa storia mi fa solo ridere. ma che accidenti possono farti, IN RETE?
Se qualcuno inizia ad insultarti su facebook o su altri social:

1) Li blocchi
2) Li segnali
3) Gli rispondi per le rime

Personalmente scelgo la terza, così mi diverto un po'.

Difficilmente, gli adolescenti di oggi, non conoscono queste vie d'uscita, con la pratica che hanno, dell'ambiente virtuale.
Pertanto, credo sia meglio concentrarsi sulla lotta al bullismo in generale, senza creare allarmismi su cose che possono essere arginate con una certa facilità.

Amarcord di una giovinezza e di una tecnologia perduta:
Un tipetto che frequentava ogni tanto la nostra compagnia, che si credeva molto ganzo, una sera, ci raccontò la sua bravata; "Sapete", esordì, "sono stato alzato tutta la notte". Al che, noi abbiamo pensato ad un'avventurosa camminata tra le periferie deserte delle ore piccole. Ma no. "Ho guardato la tv fino alla mattina. Ho visto un po' di tutto". Tonfo di gonadi che cascano al suolo.
Il più grande della compagnia lo guardò con commiserazione e: "la prossima volta, stai attento a non fare brutti incontri facendo zapping con il telecomando".
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Tilikum_

Tilikum_

48 anni, Venezia (Italy)

L'errore e' stato dare la possibilita' di accedere al web a tutti . Teste bacate comprese . Che , purtroppo sono piu' numerose di chi lo usa con saggezza .
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Calimero17

Calimero17

58 anni, Arezzo (Italy)

Come può uno scoglio arginare il mare ....
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Michelotto967

Michelotto967

50 anni, Genova (Italy)

"Fatta la legge gabbatu lu santu!" Speriamo di no! Sono d'accordo con Castorone che ce da fare parecchio anche per il bullismo non Cyber! 😃
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castoro56

castoro56

63 anni, Gorizia (Italy)

ma a fare una legge contro tutto il bullismo, e non solo quello "cyber", era troppo lavoro?
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massi765

massi765

45 anni, Roma (Italy)

Da tempo internet è diventato uno strumento sociale che offre servizi utilizzati per fare nuove amicizie, parlare di se e degli altri o di cosa succede. Come tutti gli strumenti ed i servizi, anche internet andava e và regolamentato. Perchè come si sà molto bene, se non si regolamenta qualcosa, emergono usi illeciti di quegli strumenti. Il cyberbullismo è un uso illecito e fraudolento dello strumento internet. Era ora che cercassero di regolamentarlo. Farlo prima no? Perchè? Troppo lavoro da fare?... Non ci vuole un genio per scrivere regolamentazioni nuove su di uno strumento. Come diceva papa Woitila: volemose bene, DAMOSE DA FA............
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knives214

knives214

31 anni, Catania (Italy)

un fenomeno a dir poco vergognoso
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DIVERTIMENTO84

Speriamo serva a dare un freno ad un fenomeno che rappresenta realmente una piaga e vede come vittime troppi minori...
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