Nasce a Mirano il gruppo di volontarie che denunciano gli stupri di altre donne

Nella città di Mirano è stato fondato il gruppo “Dalla parte delle donne” formato da volontarie che denunciano ai carabinieri casi di violenza sulle donne

Aiutare le donne che hanno subito una violenza fisica e sessuale con i fatti e non solo con le parole: è questa l'idea di alcune donne di Mirano che hanno dato vita ad un gruppo che si prende la responsabilità di andare a presentare un esposto ai carabinieri per ogni violenza che si registra.

Il gruppo, nominato “Dalla parte delle donne” e presente anche su Facebook, nasce dopo gli ultimi atroci fatti di cronaca che si sono registrati qui in Italia, in particolare a seguito del post fuori luogo pubblicato da Abid Jee, il mediatore culturale di Bologna, che aveva difeso lo stupro di Rimini.

Per tutte le vittime verrà messo a disposizione un prospetto uguale da compilare e firmare in sede di denuncia. Non solo: è prevista infatti anche la creazione di una sede in cui poter assistere da vicino tutte coloro che hanno subito un qualsiasi tipo di violenza.

Non possiamo lasciare il femminismo alla sinistra e il tema della sicurezza alla destra: vogliamo sentirci libere di camminare tranquille per strada, siamo stanche della strumentalizzazione della politica”, affermano le fondatrici.

882 commenti

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ilsolechenonmuore

ilsolechenonmuore

70 anni, Ancona (Italy)

Lovepedia negli ultimi due anni fa schifo, quando entro non so come fare per contattare ,,,,



lovepedia torni com'eri 3 anni fa e meglio per tutti
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trapper6

trapper6

52 anni, Brescia (Italy)

Come mai non si costituiscono gruppi di uomini per essere un pò tutelati da queste accuse....quante volte le donne si inventano tutto e accusano un innocente?...un minimo di equilibrio in queste cose ci dovrebbe essere, e invece viviamo in un periodo molto sbilanciato.....la donna è sempre vittima e l'uomo è sempre colpevole per definizione! Sarebbe anche ora di finirla no?
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fusow

fusow

53 anni, Modena (Italy)

ottima l iniziativa di mirano.servirebbe rieducare le persone uomini e donne a rispettare gli altri, e a considerare il sesso come una forma di amore e di sentimento e non un modo per sfogare istinti animaleschi
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romeo972

romeo972

45 anni, Bari (Italy)

Ogni iniziativa concreta, mirante al cambiamento diretto, è di certo auspicabile ed indispensabile in favore di chi è in difficoltà. Quindi, il gruppo di volontarie di Mirano, che promuove l'azione di denuncia delle donne vittima di violenza sessuale, è promettente e meritevole di considerazione.

Al di là dell'iniziativa specifica qui richiamata, è evidente che il reato di violenza sessuale è da considerare di natura inizialmente fisica e successivamente psicologica, sottoponendo a dura prova le capacità psicologiche della donna vittima nel reagire da ogni punto di vista.
Molto spesso ella si rivela troppo ferita nel profondo per riuscire a rispondere adeguatamente all'affronto, a seconda delle più diverse situazioni. Da qui, un sostegno esterno fattivo e personalizzato, anche materiale dopo che psicologico, si rivelerebbe indispensabile. L'origine di questa apparente debolezza femminile trova terreno fertile nella cultura soggettiva, talvolta conformata a quella della società, che la condiziona al punto di generare perplessità e timori, assai spesso non giustificati nel concreto o di entità alla fine inferiore rispetto ai danni già subiti o potenziali futuri.
Riuscire a far comprendere alla vittima che è meglio denunciare ed esporsi a tutto tondo non è semplice ed immediato, come a taluni potrebbe sembrare.

Non è dato sapere più in dettaglio come il gruppo di Mirano offra di fatto il proprio servizio ma è auspicabile che proceda per fasi e tipologie di sostegno.
Partire con il piede giusto in simili circostanze di particolare stress emotivo e di coscienza con la donna, umiliata e ferita nel profondo, sarebbe un buon viatico nell'aiutare chi abbastanza forze in ciò non avrebbe se lasciata sola.
E' pure evidente che nelle fasi successive, più introdotte nel concreto quotidiano, la necessità di risorse finanziarie sarebbe più stringente allorché la vittima dovesse essere accompagnata nell'affrontare tutti i principali "intoppi" quotidiani, dirette conseguenze sia del reato di violenza. sia della decisione stessa di affrontarlo assieme.

A mio avviso, sarebbe più "interessante" che quel gruppo di volontarie prendesse a cuore e sotto la propria "responsabilità sociale" tutti i casi in cui le donne venissero maltrattate gravemente in ogni modo, fuori e dentro la famiglia, promuovendo la cultura del semplice rispetto della persona, oggi sempre meno di moda.
Infatti, la donna, come soggetto più debole, andrebbe difesa non solo dagli stupri.

E' sempre profondamente triste constatare che, in generale, la difesa dei diritti del singolo cittadino debba essere affrontata spesso in solitudine, con esposizione diretta personale ed in assenza di opportuna prevenzione dei reati.
Si sa, sono le leggi a dover stabilire e regolare i diritti, e di contro i reati commessi nonostante l'adozione di misure preventive efficaci, ed il loro ripristino con risarcimento misurato e certo.
Ma questo capitolo, in apparenza ed a torto appartenente al mondo fantasioso di qualche illuso visionario, sarebbe molto più complesso, scomodo per chi si occupa della "cosa pubblica", da trattare ora!
👋
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armovita

armovita

42 anni, Roma (Italy)

Purtroppo questa iniziativa è una goccia nel mare. Non credo nella giustizia italiana, io sono per la castrazione chimica per gli stupratori, e galera, con certezza della pena per la violenza fisica e psicologica. Il mondo va sempre peggio, non dovremmo arrivare ad asprire le pene, dovremmo educare alla radice, ma per educare intendo anche le donne. Credo che molti uomini siano solo bestie allo stato brado, ma è pure vero che, molte donne, con la scusa della modernitá e la liberta personale, vadano in giro mezze nude e col cervello lasciato sul comodino. Le donne "nude" che se ne vanno a spasso come se fosse normale, non capiscono che "il diritto di girare come vogliono" viene difeso solo nelle aule di tribunale, e che ci fai una volta che ti hanno violentato? In strada, od in situazioni poco sicure, vale la legge degli ormoni allo sbando, dell'assenza di cultura, e l'assenza di coscienza. Io sono contraria alle donne che dicono "vado in giro come voglio, non devono toccarmi", io sono dell'idea che se vai in giro " nuda" un po ti ci metti da sola in certe situazioni. Se sei una scema tu per prima, che pensi che l'etica e le belle idee moderne ti difenderanno da certi uomini, allora non sei proprio collegata con la realtà. Sono più solidale con le donne più discrete, che non ostentano e, malgrado questo, sono vittime di violenza. Questi casi li considero peggiori degli altri.
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WalkerBoh

WalkerBoh

47 anni, Vicenza (Italy)

Hanno ragione. Oltre all'indignazione e alle vuote promesse, che cosa ha fatto la nostra società per salvaguardare la donna dalla violenza? Quello che subiscono le donne è purtroppo frutto di una totale inversione di civiltà. Qualsiasi iniziativa atta a reagire di fronte alla meschinità di bestie che si travestono da uomini è lodevole.
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aurevoir

aurevoir

58 anni, Genova (Italy)

Bello che questo articolo segua a ruota quello intitolato alle donne piace il rough sex.
Chiedo scusa se qualcuno lo aveva già fatto notare.

Quanti millimetri passano tra il rough sex e lo stupro, io onestamente non lo so.
Quando una sottomissione passa da volontaria ad involontaria, io onestamente non lo so. Se mentre scopo uso certi termini sto umiliando la partner oltre misura o no, onestamente non lo so.

Tutti gli extracomunitari stuprano realmente quanto viene detto, io onestamente non ci credo. Probabilmente ci sono molte donne che in crisi di uccello nostrano fanno avances sessuali esplicite e poi di fronte all'attrezzo si tirano indietro.
Ma di solito è troppo tardi.
Se andate in tutti i supermercati italiani fate una prova, spendete 10 minuti di tempo per osservare chi lascia gli spicci al ragazzo, di solito muscoloso e magari anche bello.
Solo ed esclusivamente donne. Il famoso spirito materno? Certo....
Allegri.
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dimipunk

dimipunk

43 anni, Trieste (Italy)

L'iniziativa sarebbe pure lodevole se, non presentasse degli evidenti punti di debolezza. Come evidenziato in alcuni commenti, non tutti i casi di violenza denunciati sono reali. Quindi: quali competenze e quali cognizioni ha questo comitato per gestire queste situazioni? Basta una denuncia, senza controprove e senza indagini, affinché suddetto comitato la impugni come sua presso giustizia e forze dell'ordine?
Inoltre, il nome "Dalla parte delle donne", tradisce un'ingenuità di fondo (oppure una pregiudiziale ideologica: gli uomini sono colpevoli a prescindere e, le donne sono vittime a prescindere). Mettiamo che chieda il loro aiuto una donna che ha subito violenza, sessuale ma non solo, da parte di un'altra donna, magari una madre drogata ed alcolizzata, cosa fanno? Come si comportano?
E' certamente ammirevole il senso civico e lo slancio solidale di queste cittadine miranesi ma, come nel caso parallelo delle "ronde" volontarie per la sicurezza, anche questo, rischia di creare più problemi di quanti ne volesse risolvere, se non gestito con la professionalità necessaria.
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Tilikum_

Tilikum_

48 anni, Venezia (Italy)

Io .
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Mustaine

Mustaine

45 anni, Roma (Italy)

L'ho scritto diverse volte che servono assai più iniziative di questo tipo piuttosto che le condanne "pubbliche" tanto per far scena. Son necessari aiuti e sostegni concreti per chi subisce violenza (oltre alle donne aggiungerei anche ai minori). Come ha già scritto qualcuno attenzione però al "giustizialismo ad ogni costo"...ma quelli son casi limite diversi (come ad esempio l'affidamento dei figli nelle cause di divorzio).
Mi piacerebbe, prima o poi, vedere che sia qualche uomo, ogni tanto, ad avere iniziative di questo genere. A livello personale non ho mai avuto l'opportunità di aiutare concretamente il prossimo (amici e conoscenti a parte)...quindi non mi sento in diritto di poter criticare gli altri. Di sicuro la "solidarietà" a parole non costa nulla...dimostrarsi solidali con i fatti e tutto un altro "paio di maniche".
Buona giornata a tutti. 😊
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Michelotto967

Michelotto967

50 anni, Genova (Italy)

Che ci sia qualcuno che si adoperi per dare voce a chi non riesce a farlo e questo per vari motivi, mi sembra una bella cosa, e risaputo che molti casi di abuso sessuale e non rimangono segregati tra le pareti domestiche, qualcuno che agisce, fatti e non parole, perché no? 😐 😃
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commercialista73

Bisogna pero' stare attenti col giustizialismo ad ogni costo, da alcune interrogazioni parlamentari e relative ricerche e' emerso che nei casi di separazione, per ottenere maggiori benefici e affidamento della prole, ben 8 donne su 10 abbiano millantato violenze mai avvenute e, spesso, su suggerimenti del proprio legale.
Le violenze sono tali laddove supportate da documentazione medica attestante il fatto, tutto il resto e' aria fritta o pettegolezzo da parrucchiera
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castle123

castle123

51 anni, Verona (Italy)

Purtroppo chi viene inghiottito nel tunnel della violenza fisica, di qualunque tipo, rischia di subire un tracollo mentale. Ad un tratto ci si sente colpevoli di qualcosa, se non addirittura pensare di aver meritato la violenza. Poi la vergogna, la paura di venir giudicati, ti porta alla paura di denunciare, si rimane nascosti col proprio dolore.
In una società dove la violenza non è combattuta senza se e senza ma, porta a tutto questo.
Ben venga qualunque iniziativa di aiuto.

"la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"
(cit)
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JimmyXXX

JimmyXXX

57 anni, Trieste (Italy)

L'ultimo capoverso dell'articolo è una sacrosanta denuncia contro l'attuale classe politica.
Non c'è dubbio. La società contemporanea è completamente cambiata dagli anni '60. Basti leggere i testi delle canzoni di ieri e di oggi.
Essere di destra o di sinistra è un concetto che al giorno d'oggi non ha più alcun senso. Mi viene in mente una bellissima canzone del Grande Giorgio Gaber...
Bisogna essere capaci di estrapolare dalle due ideologie tutto quello che si può salvare e renderlo omogeneo. Quindi applicarlo.
Solamente con l'intelligenza ed il buon senso, il tutto mondato dalle sterili contrapposizioni politiche tanto strumentalizzate in passato, potremo far fronte alle attuali molteplici e complesse problematiche sociali, come possono essere la violenza contro le donne od il femminicidio.
Non vedo soluzioni in tempi brevi, purtroppo.
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massi765

massi765

45 anni, Roma (Italy)

L'iniziativa è degna di nota, ed è sicuramente molto utile che ci sia un gruppo in più, organizzato per dare assistenza a chi è vittima di violenze. Il gruppo ha parlato del femminismo e della sicurezza. Bando alle ciance. Se vogliono mirare al centro del problema devono farsi promotrici del partito ANTIOMERTA'. Se viene sconfitta quella piaga, il violento viene educato fin dalla nascita, in una società che fa vedere molto chiaramente cosa succede ai violenti..... E le donne devono capire di finirla una volta per tutte di non dire le cose come stanno per: Paura di..... Le cose si dicono tutte, subito, e senza pippe mentali. Il violento va subito isolato ed educato, da adulto o fin da quando è ragazzo... E le donne non si devono fare involontariamente complici dei violenti con il loro silenzio, con la loro omertà. perché per stare zitte per paura di..., succede che di violenze ce ne é tutti i giorni, per cui PERCHE' STARE ZITTE???? Aprite la bocca e date una lezione a chi ha bisogno di una lezione....
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