Donne al volante pericolo costante? No, lo sono gli uomini

Una ricerca norvegese svela l'identikit di coloro che costituirebbero un vero pericolo sulle strade sia per se stessi che per gli altri automobilisti e pedoni

Un noto proverbio afferma come il vero pericolo su strada sia da identificare con le donne al volante: a contraddire ciò è un nuova ricerca condotta dall'Institute of Transport Economics, in Norvegia, che dimostrerebbe come le maggiori distrazioni in auto siano compiute da giovani uomini.

Lo studio, pubblicato su Frontiers in Psychology, per la prima volta analizza anche i tratti della personalità di un autista e di come questi influenzino la sua tipologia di guida. In questo senso, le persone che riportano maggiori distrazioni al volante sono estroverse, nevrotiche o che guidano spesso.

Per arrivare a questa conclusione gli scienziati hanno preso in considerazione due gruppi: un primo costituito da 1100 studenti di scuole superiori, un secondo composto da un campione di 617 uomini e donne rappresentativo della popolazione norvegese. A tutti loro sono stati sottoposti degli appositi questionari in merito le distrazioni alla guida, e le risposte hanno dimostrato come le donne, soprattutto quelle un po' più adulte, riportavano meno disattenzioni.

"Interventi su misura potrebbero concentrarsi su gruppi a rischio, come i giovani maschi con una guida non attenta e una bassa convinzione di poter controllare la distrazione", conclude l'autore dello studio Ole Johansson.

Basta pensare infatti che azioni come quella di rispondere al telefono, inviare messaggi oppure smanettare con la radio, siano tutti fattori che aumentano il rischio di incidenti.

344 commenti

Per commentare questo articolo effettua l'accesso oppure registrati.
unonellanorma

unonellanorma

31 anni, Catania (Italy)

Può essere pericoloso sia l'uomo che la donna al volante, è un fatto soggettivo. In particolare è pericolosa la persona a cui la patente è stata regalata.
40
Dairlewanger

Dairlewanger

41 anni, Piacenza (Italy)

Io non faccio distinzione. Ci sono leggi e vanno rispettate.purtroppo qui in Italia molti si sentono in diritto di fare quello che vogliono.....anarchia.!!!!e se gli vai a rompere le palle apriti cielo.
17
romeo972

romeo972

45 anni, Bari (Italy)

Il tema della donna al volante è stato già diffusamente trattato tra queste pagine.

Vorrei tanto osservare le donne che si dichiarano prudenti più di altri alla guida. Sono sicuro che mi divertirei tantissimo ...a contestarle, norme e buon senso alla mano!

In realtà, a ben riflettere, alla guida la questione della prudenza non equivale necessariamente a quella della sicurezza, che potrebbero talvolta anche essere addirittura in contrasto.
Infatti, più precisamente, la prudenza identifica un atteggiamento praticato secondo coscienza personale ed all'occorrenza, al fine di evitare rischi per l'incolumità propria e degli altri, cose comprese. La sicurezza identifica un insieme di disposizioni e regole da osservare a prescindere, a seconda delle diverse situazioni teoricamente previste.
Chiunque potrebbe osservare che nella vita quotidiana uomini e donne sono nella sostanza ugualmente prudenti o imprudenti. In quanto al rispetto del Codice della Strada ed alle norme di sicurezza contenutevi, non c'è genere di persona immune dalle inosservanze.

Ancora una volta, la statistica si dimostra fuorviante e strumentale nella descrizione della realtà!
👋
00
Risatina

Risatina

59 anni, Lecco (Italy)

Cari ragazzi ho letto per sommi capi a quest ora di stanchezza e dal lungo di 2 milioni di km e 4 incidenti di cui 1 a torto mi sento di dire begli interventi di cui dovrebbero far tesoro coloro che non leggono
10
Godai5

Godai5

38 anni, Mantova (Italy)

Le situazioni peggiori in strada cui mi sono imbattuto sono state 3, causate 2 da uomini e 1 da una donna, sono state simili le reazioni però, strafottenza per uomini, costernata e dispiaciuta la donna.
Non identificato invece il soggetto alla guida del veicolo che ha fatto retro in rotonda, no comment.
Non concordo comunque sul risultato della ricerca.
10
dimipunk

dimipunk

43 anni, Trieste (Italy)

1) Ho conosciuto, dalla nascita, svariate decine di guidatori, maschi e femmine, di conseguenza, non considero valido questo luogo comune, sia se riferito agli uni, sia alle altre.

2) Seppur in modo "morbido" ed insinuante, anche questo argomento viene utilizzato per svilire e demonizzare l'uomo.

3) Abbiate pazienza, è venerdì pomeriggio.

Allegri e pirati della strada.
11
Francy12017

Francy12017

44 anni, Roma (Italy)

Secondo me e al 50% la cosa
00
D0nJ0n

D0nJ0n

43 anni, Pisa (Italy)

Faccio un sacco di km al giorno, cifre a 3 zeri considerando un mese, ne vedo di tutti i colori.

I camionisti sono quelli che guidano alla grande, non é mica facile.
Gli autisti di pullman, bravi anche loro ma un po meno.
I peggiori sono quelli dei furgoni e furgoncini.

Donna o uomo non c'è differenza ma il migliore resto io, se non sono 120-130 km/h mi addormento.

Всем доброе утро 😊
22
armovita

armovita

42 anni, Roma (Italy)

Credo che in un'altra vita io sia stata un pilota famoso. Guido da fare invidia, ricevo sempre tantissimi complimenti, e sono uno spettacolo per tutti i tipi di parcheggio, soprattutto i più impossibili. Ho guidato qualsiasi tipo di macchina, e sono sempre andata una favola. Sono orgogliosa della mia guida sportiva, non sopporto gli spastici che mi fanno perdere tempo, e mi deludono le donne che non sanno cambiare le marce senza stressare il motore, quelle poi che non sanno parcheggiare mi fanno vergognare proprio, perche dono donne come me. La guida è una cosa seria, ci vuole responsabilità, se si decide di essere disinvolti anche in città, significa che non devono esistere cellulari, chiacchierate con cuffiette, messaggini, e cazzate varie, significa avere tutta la testa concentrata, occhi, orecchie, e sesto senso a manetta. Non solo devo curare la mia guida, ma spesso, devo modificarsi, per recuperare cavolate degli altri. Perche la guida non è solo il sedere nella propria macchina, è anche interpretare la guida degli altri ed amalgamarsi. Non credo esista una statistica di bravura di genere, credo che ci siano uomini bravissimi, come donne bravissime. Chi si mette al volante, è consapevole di poter investire ed uccidere persone, quello sta alla base di quando accendi il motore, io, che ho una guida sprintosa, rinuncio senza problemi, a perdere 10 minuti in più, in tratti dove devo stare con cento occhi, piuttosto che fare danni che non mi perdonerei mai, per non aver avuto la pazienza di essermi adeguata a certi tratti di strada cittadina. Io lo faccio, molti altri pure, ma molti altri ancora se ne fregano e guidano senza porsi scrupoli.
428
Michelotto967

Michelotto967

50 anni, Genova (Italy)

Ho la passione per le Auto e le moto veloci, nonostante la mia macchinetta possa raggiungere i 240 Km/h, quando le condizioni generali non lo consentono, vuoi per il traffico, il meteo, il fondo stradale, passeggeri a bordo di cui mi sento fortemente responsabile, la mia guida risulta sempre improntata alla massima prudenza, scemotti lo si poteva essere a vent'anni, adesso che abbiamo iniziato la seconda fase degli "anta", e sperabile che sia subentrata una bella dose di consapevolezza, atta a predisporre un comportamento molto responsabile quando si è al volante! Non credo che ci sia molta differenza di comportamento tra maschio e femmina, quando sono in giro mi sembra di notare comportamenti scorretti da ambo le parti... anzi se devo dirla tutta, gli ometti, almeno dalle mie parti, tendono di più ad avere il piedino pesantuccio legato a manovre scorrette. In epoca recente ad aggravare il pericolo sulle strade e arrivato il cellulare, lo Smartphone, come se ce ne fosse bisogno poi... mi fa orrore vedere, quando si incrociano i veicoli, i visi rivolti verso il basso, intenti a leggere o scrivere SMS, ignari di quello che sta avvenendo pochi metri davanti a loro. Eppure, anche se la macchina non è di recente modello, quindi provvista dei dispositivi di assistenza per la comunicazione, con pochi euro si potrebbe ovviare a tale carenza, con accessori appositi. Mi rendo conto di tale problema anche, quando uscito per una pedalata in bicicletta con i miei amici, mi vedo spesso sfilare a pochissimi centimetri del braccio automobilisti intenti a conversare, messaggiare e guai a rimproverarli, si rischia la rissa! Auspico che in futuro si diffondano, da parte delle forze dell'ordine, apparecchiature e strumenti per sopprimere questi comportamenti irresponsabili... bastano pochissimi secondi per fare la differenza tra la vita e la morte, quella propria e quella altrui! 😕 😐 😃 😉
02
tata5

tata5

19 anni, Novara (Italy)

Questo studio a mio avviso lascia il tempo che trova,non è con un questionario che si può stabilire se uno è pericoloso o meno alla guida.La distinzione tra uomini e donne,poi,lasciamola pure perdere: se vengo spianata sulle striscie pedonali da una cabina telefonica,poco mi importa del sesso di chi stava telefonando.
Le auto sono sempre più sicure,ma tale sicurezza non sappiamo usarla.Il vivavoce è di serie anche sulle utilitarie,ma ogni giorno vedo cabine telefoniche da 50mila euro con il conducente che ha una piastrella all'orecchio. Oppure i freni,che hanno l'ABS... solo che il concetto di distanza di sicurezza lo abbiamo lasciato perdere il giorno dopo la patente.Le banalissime frecce? Quella destra in molti l'hanno lasciata agli indiani,chi sta digitando i fatti suoi sullo smartphone non ha tempo neanche per quella sinistra. Il navigatore satellitare? Non mi va di spendere i soldi per l'aggiornamento ,mi tengo le mappe di 10 anni fa,tanto mi basta andare da una città all'altra.Poi mi trovo in una città dove sono stati messi dei nuovi sensi unici e... patatrac!
Più che un improbabile questionario norvegese,urge un esame di coscienza.
22
massi765

massi765

45 anni, Roma (Italy)

In Norvegia non hanno un idea di quello che stà succedendo in Italia o meglio qui a Roma. Perché se passeggi qui a Roma o nelle vie vicine al raccordo o più in centro che sia, la musica è sempre quella. Uno stormo incredibilmente ampio di persone, uomini e donne, che mentre guida lo si vede PALESEMENTE intento ad armeggiare con lo smartphone. Ne parlano tutti scandalizzati. Per cui credo che qui il pericolo non ha sesso, ma le mani piene di smartphone, di tutte quelle persone. Da non crederci. Se polizia o municipale si mettesse a fare multe, in qualche giorno avrebbero i fondi per mettere a posto il bilancio se non anche per fare la metro D+e+f+g.
Allegri e....
ATTENTI e...
più che ATTENTI...
Lo smartphone è in agguato......
43
Mustaine

Mustaine

45 anni, Roma (Italy)

Bene, stavolta si cambia: studio NORVEGESE! Sarà che lì, con tutti i fiordi che hanno, le strade son piene di CURVE! Le CURVE si, quelle son pericolose... 😂

Buona giornata a tutti.
32

castle123

Buongiorno blog!
Mi lascia perplesso sta ricerca.
Più giusto era riportare gli incidenti, con torto, multe comminate per "distrazione", capitati ad entrambe le categorie.
Impediti al volante si vedono in entrambi i sessi.
Statisticamente ci sono più uomini al volante, quindi anche questo va considerato.
In medio oriente cosa dicono?
An già, la le donne non possono guidare....

Poi la verità è che il mondo femminile ha, di fondo, poca dimestichezza col mezzo.
40
emmolina

emmolina

49 anni, Venezia (Italy)

Io in macchina sono molto attenta anche se tenderei ad avere una guida sportiva.
Mai cellulare in mano, solo auricolare e x brevi momenti, il tempo di rispondere se chiama qualcuno e nn attardarsi troppo in chiacchiere.
Visione attenta di davanti e lati, ogni tanto uno sguardo anche dietro, soprattutto se si deve sorpassare.
Mi piace correre ma solo se so che posso, ultimamente mi sono tolta qualche soddisfazione ma nn ho avuto coraggio di salire sopra i 200.
X quanto riguarda i coglioni che guidano col cellulare in mano, che dire, si spera nn facciano danni irreparabili.
Spin, vedi di nn far troppa pubblicità a certi eventi, che poi i coglioni sono in grado di inventarsi di tutto di più su Venezia senza accorgersi di quanto fanno ridere 😉
49
Lovepedia utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti servizi in linea con le tue preferenze e mostrarti pubblicità. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui. Chiudendo questo avviso, scorrendo la pagina o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie.