Genitori a 55 anni dopo aver perso il figlio di 16 anni

Due coniugi di Pesaro hanno avuto un altro bambino, dopo che il loro unico figlio, "Zak", è venuto a mancare a soli 16 anni: entrambi hanno 55 anni

Maurizio Zanzani, “Zak” per gli amici, si è spento a soli 16 anni al largo di Pesaro, nel corso di un'immersione.

Il motivo del suo decesso è stata una malattia al cuore, nello specifico la miocardiopatia ipertrofica, che il giovane non sapeva di avere.

A distanza di un anno i suoi sono diventati nuovamente genitori: nulla di strano, se non per il fatto che entrambi hanno 55 anni.

"Davanti alla bara di Maurizio - ha raccontato Marina Marcato, la mamma di Zak, nel corso di un'intervista al Resto del Carlino - mio marito Rino mi disse 'io voglio un altro figlio'”.

Superato lo scetticismo iniziale, dopo solo 15 giorni, i due hanno deciso di tentare: Marina ha così iniziato una cura ormonale mirata per donne in età matura ed è così che è rimasti incinta, esattamente a marzo 2017.

È cosi dopo 9 mesi è nato Brando Michael Zanzani: per entrambi i genitori si tratta di un miracolo, merito del loro caro Zak.

Il piccolo sta bene e sembra non aver ereditato la stessa malattia del fratello.

59 commenti

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Pantarei1975

Pantarei1975

42 anni, Reggio Emilia (Italy)

Forse hanno fatto una scelta discutibile, però l'hanno portata avanti insieme e per questo li ammiro.
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JimmyXXX

JimmyXXX

57 anni, Trieste (Italy)

Hanno dato alla luce un orfano precoce...
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Dairlewanger

Dairlewanger

41 anni, Piacenza (Italy)

Egoismo,puro egoismo
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romeo972

romeo972

45 anni, Bari (Italy)

La scelta della coppia pesarese potrebbe essere discutibile ma non condannabile.
In generale, la scelta di diventare genitori rimane legittima finché la natura propria lo consente, anche se con qualche "sollecitazione" operata nell'ambito del processo naturale di concepimento e procreazione. Da qui, la somministrazione di terapia ormonale non potrebbe rappresentare una forzatura oltre natura, essendo in presenza di ovulazione naturale propria e concepimento per via "naturale".
Certamente l'età di 55 anni è oltre l'abituale età di chi diventa genitore ma anche le eccezioni possono ricadere nella normalità, appunto come eccezione.

Insomma, non me la sento di condannare i due genitori, comprendendo anche la circostanza in cui è venuta maturando la difficile decisione.
A ciò si aggiunga l'aumento della vita media pure in migliore salute rispetto al passato che lascerebbe sperare in una crescita serena per il nuovo arrivato, così tanto voluto come figlio dell'amore di coppia.

Credo nella forza dell'amore e di volontà. So che saranno ottimi genitori!
👋
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fusow

fusow

53 anni, Modena (Italy)

"Davanti alla bara di Maurizio - ha raccontato Marina Marcato, la mamma di Zak, nel corso di un'intervista al Resto del Carlino - mio marito Rino mi disse 'io voglio un altro figlio'”.
cioe' questo bambino se non fosse morto il fratello non sarebbe mai nato, o sarebbe nato lo stesso? cambia molto la prospettiva. io ho altre idee . la mia suocera diceva i figli si fanno per gli altri. forse aveva ragione .
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Miguel62

Miguel62

60 anni, Lecce (Italy)

La perdita di un figlio la ritengo una cosa devastante per chi purtroppo vive questo dramma, specialmente se cio' avviene in un eta' prematura per il proprio figlio ; se si fa una valutazione naturale della Vita ci si puo' rendere conto come la Vita nella maggior parte dei casi sia un dono naturale meraviglioso , ma in alcuni casi puo' essere tanto malvagia e cattiva nei confronti delle persone , se questi Signori hanno deciso cosi' non ci trovo assolutamente nulla di strano , che dire un augurio per il futuro e che siano felici in famiglia . Si sara ' qualcosa di non popolare visto l'eta' dei genitori ma non la trovo poi un qualcosa di eccezzionale , un piccolo appunto personale se posso a volte e' difficile e non solo disastroso accettare quello che la Vita ci presenta ,pero' credo che non sempre sia utile vivere di ricordi.
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unonellanorma

unonellanorma

31 anni, Catania (Italy)

Auguri ai genitori e speriamo possano vivere il più a lungo possibile per vedere il piccolo diventare adulto.
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Tilikum_

Tilikum_

48 anni, Venezia (Italy)

Auguro ogni bene a questa famiglia .
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dimipunk

dimipunk

43 anni, Trieste (Italy)

Si può ben comprendere lo stato d'animo di due genitori che hanno perso il loro figlio ma, dare alla luce un'altra creatura a 55 anni, mi sembra un po' azzardato. Sia per motivi di salute che per motivi psicologici.
Credo che non ci debba essere troppo divario d'età tra genitori e figli.
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Michelotto967

Michelotto967

50 anni, Genova (Italy)

Grande dispiacere per la loro perdita... ma ce' l'età che va bene per fare i genitori, poi diventa l'età, che è più indicata per fare i nonni... vorrà dire che crescerà con i nonni... finche ci saranno!
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massi765

massi765

45 anni, Roma (Italy)

Dire "voglio un altro figlio" davanti alla bara del figlio morto.... mah. mi sembra una decisione presa in un momento di totale sconforto e totale mancanza di lucidità. Per prima cosa mi auguro che quel figlio non si debba sentire e venga cresciuto, come il SOSTITUTO del fratello già morto. Secondo, riflettere che avrà 10 anni quando i genitori 65... avrà 20 anni ed i genitori 75... d'accordo che le aspettative di vita migliorano (mentre però ci sono 1000, mille, nuovi malati di tumore... OGNI GIORNO IN ITALIA... cioè 50 ogni regione, circa 13/12 ogni provincia...) però certe tempistiche rimangono tali, c'è il corpo e c'è la mente e la loro età definita: ANZIANITA'. Ci sono molte cose che fanno riflettere su quella decisione. Per me forse troppe cose su cui riflettere per cui...
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emmolina

emmolina

49 anni, Venezia (Italy)

Nella vita non esiste dolore più grande e devastante della morte di un figlio.
È un dolore che ti accompagna x tutta la vita, se si può definire "vita".... Si continua ma, dentro, si è morti assieme al figlio.
Non so se, a quell età, abbiano fatto la scelta giusta, seguire a 65 anni un bimbo di 10, credo sia impegnativo, pure x una 30enne.
E a 75?
Io mi auguro che nn sia semplicemente un figlio "fotocopia", che lo rispettino come entità a se e nn come sostituito del primo. So di una famiglia che aveva addirittura chiamato il secondo figlio con lo stesso nome del primo, morto da piccolo.
Che dire, che la salute li accompagni x molto tempo, e che ritrovino la serenità grazie al dono di questa nuova vita.
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castle123

Sempre complicato commentare un articolo del genere.
Per tanto drammatica sia stata la loro esperienza, quella di una perdita di un figlio, non so se avrei fatto la stessa scelta.
La nuova nascita non va certo a mitigare la perdita, perché quella perdita tale rimane, e nulla potrà sostituirla.
Complice l'età un po' avanti, il futuro loro, e del nuovo nato, lo vedo denso di difficoltà.
Penso anche che lasciare questa terra senza averci lasciato sopra figli, sia come aver sprecato buona parte della propria vita.
Però, ogni fase della vita deve avere la sua funzione, e quella di procreare in età avanzata, non la ritengo opportuna.
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Davidross63

Davidross63

49 anni, Bologna (Italy)

Sopravvivere alla morte del figlio è la condanna peggiore che un essere umano possa ricevere.
Molto comprensibile il desiderio di aver messo al mondo un altro figlio, la gioia della sua venuta sicuramente toglierà, in parte, il peso della venuta mancanza.
Non molto piacevole commentare situazioni di dolore altrui, ma è il gioco della chat, in questo caso un po' perfido, ma giochiamo.
Ma qual è il limite da non valicare per non sfociare nell'egoismo?
Cinquantacinque anni è un'età abbastanza avanzata per avere un figlio.
Quando si laureerà i genitori ne avranno ottanta.
E cosa accadrà a lui, quando i genitori saranno non autosufficienti?
Dovrà sobbarcarsi da solo questo onere, in età prematura.
E quando moriranno?
Rimarrà solo nel mondo, senza poter contare del supporto della sua famiglia.
Dovrà pagare anche lui le pene del destino, ma anche dell'egoismo dei genitori.
Io avrei tentato una soluzione estrema, a questo punto... farne due.
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Altiorem_summa

Altiorem_summa

47 anni, Lecco (Italy)

Egoismo. Puro semplice egoismo. Assumeranno una badante per cambiare i pannoloni a loro e i pannolini al figlio.
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