Un amore troppo “tecnologico” porta le coppie a litigare

I dispositivi mobile possono rivelarsi utili per la coppia, tuttavia un loro utilizzo errato può generare malumori e discussioni. Scopriamo perché

La tecnologia ha migliorato il nostro modo di comunicare accorciando le distanze e favorendo anche la nascita e la maturazione di amori a distanza.

Tuttavia anche le coppie divise da distanze irrisorie fanno largo uso di dispositivi per essere sempre connesse col proprio partner, sviluppando così anche una sorta di dipendenza.

La Kaspersky Lab, un’azienda che si occupa di sicurezza informatica, ha condotto uno studio specifico su come la tecnologia influenza la vita di coppia. Da questo è emerso come il 62% degli intervistati concorda sul fatto che comunicare attraverso i dispositivi mobile aiuta a sentire la propria metà meno distante. Tuttavia il loro utilizzo può avere anche degli aspetti negativi portando a delle vere e proprie discussioni. Il 57% delle persone coinvolte infatti, ha affermato di aver avuto discussioni per via dell’utilizzo dello smartphone durante un pasto o nel corso di una conversazione face to face.

Il 45% ha invece affermato di aver litigato a causa di un messaggio il cui contenuto non è stato interpretato correttamente.

Il General Manager Italy di Kaspersky Lab si è espresso con queste parole in merito i risultati dello studio: “Le persone possono godere appieno dei grandi vantaggi che il mondo digitale offre, senza creare attriti con il proprio partner, con semplici accorgimenti: prestando sempre attenzione al proprio partner non solo online, ma anche nel mondo reale”.

Insomma i dispositivi possono essere amici della coppia, ma possono rivelarsi l’opposto nel momento in cui se ne fa un cattivo utilizzo.

114 commenti

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romeo972

romeo972

46 anni, Bari (Italy)

E' noto che ciascuna persona è unica, a cominciare dal pensiero in senso lato. Oltre all'aspetto fisico, ciascuna è unica per gusti e scelte, al punto che sicuramente in occasioni diverse la divergenza con un'altra persona è inevitabile. Ciò è vero tra conoscenti, amici, familiari e partners.
In barba alle apparenze, in effetti, la diversità tra persone è un punto forza e non di debolezza dell'essere umano, se non altro perché andrebbe a riequilibrare complessivamente la qualità della vita sociale.

Lo strumento principale di interazione tra la gente è la comunicazione, a prescindere dal tipo, da quello verbale a quello comportamentale, da quello scritto a quello raffigurato, impiegando tecnologie naturali, innate oppure artificiali. Tra quest'ultime, di recente va per la maggiore internet con tutti i suoi derivati. Ovviamente, nulla sarebbe demonizzabile se si rivelasse negativo solo in caso di utilizzo improprio.
In particolare, nella realtà computer e smartphone vengono abusati anche nell'ambito della vita di coppia a beneficio dei partners ma a danno del dialogo diretto "vis a vis", si sa, nella fattispecie sempre più opportuno specialmente in occasione dei soliti e tanti "chiarimenti".

Ricordare che lo strumento è e deve rimanere solo un mezzo per raggiungere lo scopo e non un mezzo senza scopo, dialogare nel modo più opportuno rappresenta di fatto già metà successo nella comunicazione del pensiero. Troppo spesso, per disattenzione o disinteresse o ignoranza o incoscienza o irresponsabilità viene scelto di non affrontare il semplice e spontaneo rapporto comunicativo tra partners, essendo eccessivamente coinvolti nell'uso di tecnologie sostitutive o meglio "distruttive" per inidoneità nella vita comune di coppia.
In effetti, basterebbe davvero poco, maggior buon senso, costruttività e disponibilità, per scongiurare fratture insanabili nel rapporto a due, magari nato in nome dei profondi sentimenti reciprocamente provati ma ormai sempre più offeso da successive condotte sconsiderate.
Viva la nuova tecnologia comunicativa usata ma non abusata!
👋
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armovita9

armovita9

44 anni, Roma (Italy)

Sempre piu connessi e sempre piu distanti...è pericoloso affidare le conversazioni ai cellulari, se ci si scrive, si perde il tono della voce, le pause, le espressioni, peggio che mai le discussioni di coppia. Preferire il contatto è sempre meglio.
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supernova23

supernova23

45 anni, Milano (Italy)

Le tecnologie della comunicazione non sono neutrali, trasformano la comunicazione e la percezione della realtà, quasi sempre semplificandola. Se i vantaggi 'economici' sono evidenti, ad esempio favorire nella prima fase rapporti a distanza altrimenti difficilmente praticabili o mantenere un contatto indipendentemente dai ritmi sociali a cui ognuno è vincolato e sottoposto, meno noti e dibattuti sono gli effetti della semplificazione, in particolare sul medio e lungo periodo. Talvolta mi chiedo se l'effetto collaterale possa essere solo quello di favorire piccoli e grandi equivoci... mancando molti elementi bisogna ricorrere all'immaginazione che amplifica o riduce arbitrariamente l'altro.... o si possa addirittura arrivare ad una perdita o al mancato sviluppo di capacità umane fondamentali per la creazione, tenuta ed evoluzione di ogni rapporto e relazione, ad esempio la corretta 'lettura' della comunicazione non verbale, l'abitudine ad attribuire significati in stretta relazione con il contesto, un equilibrato rapporto tra pensiero ed azione...

Qualcosa mi dice che un rapporto di qualità, in presenza, dovrebbe essere sempre protetto dal filtro dei nuovi media, anche perché il rumore della comunicazione semplificata rende impercettibili quelle microfratture che portano, se trascurate, al crollo di edifici anche importanti...
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COSMO_1971

Boooooooo non so se la tecnologia porta a litigare, sicuramente toglie alcuni momenti ricchi di emozioni.

Ricordo da giovincello, quando ero ancora bello......... 😜 😜 😜
i primi approci o le prime sbandate.
Per vedere e farti notare da una ragazza, dovevi avere un interesse reale, che cresceva da dentro e non creato artificiosamente dalle situazioni o opportunita dalla tecnogia.

Dovevi corteggiare una ragazza, cercando di incontrarla per strada, frequentando posti o locali, dove non andavi mai, sperando di poterla incontrarla.
Andare a messa di domenica anche se non eri credente.....o frequentare l'oratorio...... 😃 😃 😃
Per vederla, dovevi passare piu volte davanti casa, sperando si affacciasse, solo per salutarla e strapparle un sorriso.
Per non parlare del momento del primo approccio, speravi sempre di trovare l'occasione giusta, oltre al coraggio per farlo.

Gesti banali e considerati stupidi al giorno d'oggi, pero mi davano tante sensazioni ed emozioni che crescevano giono dopo giorno.

Arrivavi al primo appuntamento significativo, avendo fatto un piccolo percorso che rafforzava l'interesse di entrambi.
Erano momenti emozionanti ed eccitanti........ adesso sono talmente emozionanti e pieni di significato, che li viviamo davanti ad una tazza di ..... ☕

Fate un po voi....... co sta benedetta tecnologia.... 😜 😜 😜 😜 😜
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JimmyXXX

JimmyXXX

59 anni, Trieste (Italy)

Leggendo l'articolo, di grande attualità, mi ha colpito la seguente frase: " Tuttavia anche le coppie divise da distanze irrisorie fanno largo uso di dispositivi per essere sempre connesse con il proprio partner, sviluppando così anche una sorta di dipendenza".
A mio avviso, qualsiasi sorta di dipendenza è nociva.
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Talkme

Talkme

48 anni, Pavia (Italy)

Basta vedere i comportamenti di questo Blog , per trarne conclusioni.

Liberazione felice a tutti.
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Windsun

Windsun

51 anni, Avellino (Italy)

Intelligenza artificiale , amore artificiale , litigio artificiale , separazione artificiale.
Quindi nessun senso.

Anzi per chi lo vuole fate un figlio/a artificiale.
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urbanevo

urbanevo

44 anni, Varese (Italy)

Non credo che la tecnologia sia un acceleratore di litigi fra due partner.
Credo che tutto dipenda dall'uso che se ne fa.

La tecnologia aiuta le persone oggi e a maggior ragione nel futuro.

Aiuta le persone a conoscersi e mantenere il proprio rapporto in essere, quando non c'è occasione di incontro.

Non permettono un contatto fisico, che non potrà mai essere scambiato con nulla che non sia umano.

Un palliativo di vicinanza lo possono sostenere, non nel lungo periodo e non nella grande distanza.

Quando dovesse succedere una conoscenza, che poi diventi maggiore empatia, maggiore frequenza di incontri, amore e quanto di meglio ci possa essere, in quel momento è necessario che i due partner parlino su chi è disposto, per esempio, ad avvicinarsi, cambiare paese, rispetto l'altra/o.

Se le distanze sono insormontabili oppure ci sono altri motivi contro, in quel caso bisogna considerare bene la situazione, le proprie sensazioni e poi trarre una conclusione di comune accordo.

Credo che la tecnologia in questo senso lavori forte.

Ti fa mettere subito in chiaro le intenzioni, eventuali problematiche, vantaggi che si hanno a disposizione.

Se qualcuno/a ha intenzioni non buone, non ha le idee del tutto chiare del proprio futuro, oppure gioca, è solo questione di tempo o di pochi messaggi ulteriori, per capire se qualcosa non funziona come meglio si crede.
In quel caso, si passa subito ai saluti e che ognuno vada per la propria strada.

Nei metodi tradizionali, c'è solo la conoscenza diretta.
La distanza è limitata ai paesi vicini o al massimo in provincia.
Hai un contatto fisico di incontro, in tempi e distanze molto brevi.
Hai un dialogo diretto, immediato e con la presenza personale del il/la partner.

Il metodo tradizionale, non ti esula da sbagli, flirt inopportuni o quanto ci possa essere in quella condizione.

L'aggravante è che se nelle immediate vicinanze non c'è nessuno a noi compatibile, il ventaglio di ricerca è limitato al confine della propria regione di appartenenza.

Buon ☕ (virtuale o reale) 😊
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Paolo-XxX

La tecnologia è una buona cosa, ma il contatto diretto é un'altra cosa 😏
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massi765

In più c'è da dire che molti (sia uomini, sia donne, nessuna differenza), cercano e trovano nei social ed in internet , la persona con la quale capirsi su certe cose. Tempo fa questa ricerca era fatta con più impegno nei confronti del partner. cercavano di più l'essere capiti e farsi capire dal partner. oggi molte persone, nel mondo del tutto e subito cliccano sullo smartphone e cercano quel capirsi e quella complicità, la cercano in internet. si chiedono: perché iniziare la solita discussione col partner? mi collego in internet, c'è un mondo di milioni di persone, trovo tutto e subito, chi me lo fa fare di impegnare per farmi capire? (dal partner) Nel mondo del tutto, il tutto (l'amore) è diventato niente. qualcosa da snobbare. il vero problema? che molti non l'hanno capito e soprattutto non......lo vogliono capire perché gli fa comodo.....
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Any79

Buondi Manu🌸 E Come si fa a nn dar ragione alla Kaspersky Lab? La tecnologia influenza eccome la vita di coppia e crea dipendenza qualora nn vi fosse un corretto utilizzo di essa.. forse è vero che in alcuni casi accorcia le distanze ma in molti altre situazione accorcia invece la vicinanza...aumentando una certa incomunicabilità e distanza emotiva.
Sereni e Mai troppo tecnologici 🤓🤗 💏
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Resiliente1959

Buon 25 aprile a tutti.
Tempo guastato ma, tavolata di amici !!
Montecontessa,tra 3 ore arrivoooo! 🏃 🏃
Ciao ciao 👋
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dimipunk

dimipunk

44 anni, Trieste (Italy)

Credo sia la riproposizione di un tema già trattato: Come l' ipertrofia della comunicazione, paradossalmente, porti ad una diminuzione della comunicazione in carne ed ossa.

Allegri ed ipertecnologici.
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NELL1

Buondi',
Spesso la tecnologia usata come conoscenza fa prendere cantonate magistrali anche solo con amicizie ma solo perche spesso la valutazione fatta e' stata errata..l'orgoglio ferito brucia un po'.
Comunque mettere tutto nel dimenticatoio e scordare velocemente 😊
Invece se due che si piacciono insieme invece di amoreggiare smanettano sul tablet, be' un consiglio: " cambiate partner, qualcosa nel vostro menage non va".
Buona primavera 😘
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