Violenza sulle Donne, quali sono le parole da evitare?

Presentato un decalogo, riservato agli organi di informazione, con tutte le parole da bandire quando si scrive o si parla di violenza sulle donne

Un utilizzo scorretto delle parole può ferire la persona che ci sta difronte, poiché si sa queste a volte pesano più di un macigno.

Il tutto peggiora, se il contesto in cui vengono utilizzate riguarda la violenza sulle donne e la descrizione degli atti compiuti contro le stesse.

Pertanto, allo scopo di aiutare tutti coloro che si occupano di informazione ad utilizzare sempre le giuste parole, è stato sviluppata una llsita di stereotipi ed affermazioni che non andrebbero mai utilizzati quando si parla di violenza contro le donne. Il degalogo è stato presentato in occasione della tappa fiorentina del progetto "Stop alla violenza di genere. Formare per fermare", promosso dal Gruppo Menarini e accreditato dall'Ordine dei Giornalisti della Toscana presso l'Ordine dei Giornalisti Nazionale.

Secondo questo elenco sono assolutamente da evitare frasi come "raptus", "amore malato", "lei lo tradiva", "se l'è cercata", "era un bravo ragazzo", "un padre buono", oltre ai dettagli sul crimine e sulla vittima (che tipo di ferite si sono riscontrate o com'era vestita).

Per far si che la gente comprenda effettivamente come sia avvenuto il crimine è necessario utilizzare parole idonee.

Molti giornalisti infatti, anziché mettere in evidenza il maltrattamento atroce che la donna ha dovuto subire, sottolineano la provenienza dell'aggressore, sopratutto quando il responsabile della violenza è uno straniero.

Anche mettere troppo in risalto il fatto, attraverso dettagli scabrosi, fa acquisire al reato una sorta di ridimensionamento. Infatti in questo modo la gente anziché preoccuparsi dell'aggressore e della sua crudeltà si concentra sulla vittima della violenza. Fare una descrizione troppo precisa di com'erano le ferite o di com'era vestita la vittima equivale a far rivivere alla donna l'episodio di violenza.

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123 commenti

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classe88

classe88

30 anni, Palermo (Italy)

È tutto sbagliato. Qualsiasi tipo di violenza è da condannare, un esempio è il bullismo.
30
timidocurioso

timidocurioso

39 anni, Potenza (Italy)

.. forse..
..al primo schiaffo..
..non si dovrebbe dire..
.." è stata colpa mia, ..
.."si ma poi i figli..
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bici34

lista di stereotipi? decalogo? Per giornalisti? ma che significa? Chi è sto gruppo Menarini, ba'!!! rendere standard delle notizie anche se gravissime come la violenza di genere, mi sembra una cavolata, ecco perché tanti giornalista si cancellano dall'ordine, li capisco! ABBASSO LA VIOLENZA DI QUALSIASI GENERE. Ciao ragazzi vi voglio bene. 💏
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DannazioneDiVino

la violenza... sulle donne. Io ho usato parolaccie e offese, ho urlato litigato... ma di gesti violenti come quelli che ho subito da parte delle donne non ne ho mai commessi. Mi dispiace che molti "uomini" vengano strangolati e spesso dirottati verso una violenza. Tutto è violenza tutto è arte? No quando c'è premeditazione, costruzione un piano ben preciso ed escogitato per ledere, quindi preintenzione allora si una qualsiasi atteggiamento volto a ferire DEVE essere considerato violenza. Un bellissimo proverbio cinese dice... mi hai fregato una volta vergogna a te, mi freghi due volte vergogna a me. Ora dare fiducia va bene ma quando scopri di essere stato ingannato e scopri un ulteriore piano di inganno allora puoi agire di conseguenza perchè la persona vuole gettarti in un fosso. Ora non tutti gli uomini sono forti abbastanza da superare traumi ma un altro proverbio dice che per fare un fosso necessitano due argini... e la ragione sta in mezzo. Se dopo 20 anni di matrimonio scoprisso che i miei 2 figli sono uno del panettiere e l'altro dell'idraulico... bhe se lei muore visto che potrebbe pure divorziare e chiedermi i soldi del mantenimento, non ci sarebbe nulla di male. Si ha una vita sola Imbrogliare sopra la schiena di innocenti e di vite altrui è qualcosa di riprovevole che la legge non concepisce neppure e lascia impunita un'astuzia parassitaria che poi è solo una miccia per la violenza. Il segreto è condividere e parlare, tutelarsi avere sempre le porte aperte.
37
Tilikum_

Tilikum_

50 anni, Venezia (Italy)

Ho letto l'articolo e in parte lo condivido .
Lungi da me il volerlo biasimare . Anzi .
Le intenzioni sono piu' che lodevoli .
E' giusto saper usare un linguaggio molto attento quando si devono affrontare
argomenti simili .
Chi per mestiere divulga notizie , lo deve fare con professionalità .
Su questo non ci piove .
La speranza che chi ascolta possa recepire in modo efficace , a mio avviso e' puramente illusoria .
Contro la nera miseria intellettuale , non c'e' rimedio .
L'ho constatato personalmente .
Cosa bisogna fare ?
Offrire maggiore tutela e assistenza a tutto tondo a chiunque subisca violenza .
E gia' questo comporta un impegno non indifferente .
Impedire ai responsabili di nuocere ancora .
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happychildren

happychildren

48 anni, Piacenza (Italy)

Purtroppo c'e un filo sottile dall'amare e l'amare troppo! Fate attenzione.
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dimipunk

dimipunk

44 anni, Trieste (Italy)

Buffonesco a dir poco.

Il grande fratello politicamente corretto, ha infilato un'altra perla, arrivando al punto di modificare il linguaggio, in maniera da veicolare il pensiero unico : donne, difettosi, stranieri, sempre e comunque vittime senza obiezioni di sorta, vittime, naturalmente del maschio bianco ed etero sessuale.

Già adesso, la fogna mediatica fa il possibile per occultare alla gente la nazionalità dei delinquenti, per impedire di prendere atto di ciò che, non si può più nascondere.

Presto, avremo il divieto di pubblicare il genere di un assassino, se questo sarà una donna.

Bene, bravi, continuate così.
La vostra folle ideologia, sta raggiungendo vette di parossusmo che, il compianto Eric Blair, non avrebbe immaginato, nemmeno nei suoi momenti più distopici.

Il bello è che, la follia pol - cor , fa solo aumentare la distanza tra i suoi epigoni ed il mondo reale, donne vittime di violenza, comprese.

Inconsapevolmente, state lavorando per noi....
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nell1964

in primis dovrebbero fare una visita preventiva psichiatrica a certi giudici prima che facciano danni, con sentenze tipo l'ultima dove il tizio ha ammazzato una donna ed e' stato assolto per tempesta emotiva...
8 marzo 1959 femminicidio con attenuante movente d'onore
8 marzo 2019 femminicidio con attenuante tempesta emotiva
le donne ringraziano il ritorno al medioevo.... vergogna ai giudici in primis 😤
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ilcapitanoamore

ilcapitanoamore

40 anni, Pesaro e Urbino (Italy)

Ogni giorno sentiamo sempre un escalescion di
Donne discriminate. Violentate.
Femminicio.
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Faber60

Faber60

59 anni, Padova (Italy)

la questione, da un punto di vista pratico e sociale/giuridico, non si dovrebbe neppure porre: la violenza contro ogni essere umano è deprecabile ed è, ci mancherebbe il contrario, un reato. Contro i più deboli, donne, bambini, anziani, diventa oltretutto un'infamia.
Quindi, qualunque sia in contesto, va evitata, a mio parere, ogni espressione, parola, illazione che trasformino la vittima in figura anche "velatamente" complice. La violenza è infame, vigliacca e ferisce in modo durissimo la vittima. E' un reato tra i peggiori e come tale va trattato dalla nostra Legge.
Personalmente, la frase che più mi offende (e offende maggiormente le donne) è :
"se l'è cercata". A chi la usa o l'ha usata, chiederei una riflessione a parti invertite: spero che nessuno mi risponderà "sarcasticamente" sulle differenti caratteristiche anatomiche dei generi. Farebbe uno scarso favore alla sua intelligenza e sensibilità umana.
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Ani79

Eh già...purtroppo ancora tanti retaggi culturali ....
E barriere pregiudiziali....
Si fa ancora poco x combattere la violenza sulle donne fuori e tra le mura domestiche.
Buongiorno
Baci stellari
Col Quore
Boia chi molla
Ossignur!!
Keep calm and stay tuned
Mi son Mi
E son Speciale....
❤😚🐞💟💟💌🏵🌸💐🌻💞💝💘💋🤳👁💏💑
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marchesa0

strumentalizzare questo argomento è vergognoso.
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