Come Riconoscere l'Autolesionismo: Cosa Si Cela Dietro?

L’autolesionismo è una pratica strettamente connessa con la psiche: vediamo come si manifesta, le cause più diffuse e come si può contrastarla

L'autolesionismo è una pratica attraverso cui una persona si fa del male autonomamente, un comportamento apparentemente irrazionale, ma che come vedremo nel dettaglio in seguito viene spesso messo in atto come forma di "autodifesa".

É evidente che l'autolesionismo sia strettamente correlato alla condizione psicologica della persona, in particolare alle esperienze vissute in passato, ma cerchiamo anzitutto di capire in che modo viene a manifestarsi.

Come detto autolesionismo significa farsi male da soli, e in questi casi si fa riferimento prettamente a un male corporeo: è molto frequente infatti che il dolore fisico venga vissuto come una sorta di sollievo, di compensazione, rispetto al malessere della psiche.

Dal punto di vista pratico, come si concretizza l'autolesionismo?

In tantissime occasioni i soggetti autolesionisti si procurano delle ferite sulla pelle utilizzando degli oggetti taglienti, allo stesso modo può accadere che si procurino delle bruciature, magari utilizzando una sigaretta; le braccia sono sicuramente la zona del corpo su cui più frequentemente il soggetto autolesionista si fa del male, ma anche le gambe e il torace sono delle aree piuttosto gettonate da chi tiene questi atteggiamenti in modo più o meno consapevole.

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L'autolesionismo può assumere anche delle forme differenti: alcune persone interessate da questo problema si arrecano malessere fisico abusando di medicinali, eccedendo nel consumo di alcol, senza trascurare il fatto che l'autolesionismo può essere correlato a disturbi alimentari quali l'anoressia e la bulimia.

Anche comportamenti decisamente meno pericolosi, come ad esempio strapparsi i capelli o mangiarsi le unghie, possono essere messi in relazione ad una condizione di autolesionismo.

Se si parla di autolesionismo è utile specificare che le persone che ne sono interessate, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non hanno tendenze suicide: il pensiero di togliersi la vita e le pratiche autolesionistiche, infatti, viaggiano su binari psicologici differenti.

Ovviamente se una persona pratica autolesionismo mette a rischio la propria salute, di conseguenza può accadere che un soggetto perda la vita per via di pratiche autolesionistiche sebbene non fosse affatto quello il suo obiettivo.

Autolesionismo Significato

Il termine autolesionismo è piuttosto semplice da comprendere: il prefisso "auto" significa compiere un qualcosa su sé stessi, la lesione è invece un danno, un male, un'alterazione dello stato di normalità.

autolesionismo significato

L'autolesionismo è proprio questo: procurare un danno alla propria medesima persona, e sebbene un comportamento di questo tipo possa risultare paradossale, le persone che vivono una situazione simile sono davvero numerose.

Alcune ricerche dedicate all'argomento sostengono infatti che ben il 5% delle persone adulte si renda protagonista di episodi di autolesionismo, percentuale che raggiunge il 17% per quel che riguarda le fasce di popolazione in età adolescenziale.

Vi sono peraltro ottime ragioni per credere che tale problematica sia molto più diffusa di quanto si creda, dal momento che molti soggetti autolesionisti sono estremamente restii nell'esternare il compimento di queste pratiche.

Autolesionismo Cause

Le cause dell'autolesionismo possono essere molteplici.

autolesionismo cuase

In tutte le problematiche riguardanti la sfera psichica, d'altronde, per inquadrare bene il problema e per fare in modo che possa essere contrastato al meglio è necessario che un professionista analizzi con competenza ed attenzione il singolo caso: ogni persona autolesionista può giungere a vivere questa condizione attraverso dei percorsi differenti.

L'autolesionismo può manifestarsi in diverse età, e sulla base delle statistiche cui si è fatto riferimento in precedenza è evidente che l'adolescenza rappresenta un'età piuttosto critica da questo punto di vista.

Può accadere anche che gli episodi di autolesionismo riguardino i bambini, e si parla in questo caso di autolesionismo infantile.

L'autolesionismo infantile è, nella grande maggioranza dei casi, un modo attraverso cui i piccoli riescono a scaricare la loro aggressività. Anche in questo caso, ovviamente, alla base del problema possono esserci le situazioni più disparate: alcuni bambini si comportano in questo modo per ovviare a un senso di colpa, quindi come sorta di desiderio di punizione, altri perché hanno subito violenze di vario tipo e hanno bisogno di sfogo, altri lo fanno perché si sentono esclusi e trascurati e in questo modo credono dunque di riuscire ad attirare l'attenzione, altri ancora cercano nell'autolesionismo un modo per evitare di concentrarsi oltremodo sui pensieri irreali.

Per quanto riguarda l'autolesionismo infantile l'attenzione da parte dei genitori e di tutti gli adulti vicini ai bambini deve essere massima, dal momento che, come si può intuire, è molto più raro che i piccoli ammettano con consapevolezza di essere interessati da questo problema.

Da questo punto di vista bisogna prestare massima attenzione non solo ad eventuali comportamenti sospetti, ma anche ai segni che questa pratica può lasciare sulla pelle, ovvero le cicatrici autolesionismo.

Autolesionismo Psicologico

L'autolesionismo è, nella grande maggioranza dei casi, una manifestazione correlata ad una qualche forma di malessere psichico, si parla in questi casi di autolesionismo psicologico.

autolesionismo psicologico

Si è detto in precedenza che le cause dell'autolesionismo possono essere molteplici, ma per quale motivo la persona che vive un turbamento interiore reagisce in questo modo?

Anche in questo caso non è possibile fornire una risposta univoca, si possono comunque indicare alcune ragioni che sembrano ricorrere piuttosto frequentemente.

In molti casi una persona si procura del male autonomamente perché crede che, provando del dolore fisico, possa trovar sollievo nel dolore psicologico che l'attanaglia, in altre occasioni, per quanto più rare, l'atteggiamento è dovuto al desiderio di attirare attenzioni sulla propria persona, magari perché ci si sente isolati, abbandonati o privi di affetto.

Come sottolineato in molti libri sull'autolesionismo, tra cui "L'Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole" di Cecilia Di Agostiono e Marzia Fabi, in molte occasioni la finalità a cui abbiamo appena fatto riferimento va tuttavia a cozzare con i comportamenti messi in atto dal soggetto autolesionista: sebbene in alcuni casi l'obiettivo sia ottenere delle attenzioni gli effetti del comportamento autolesionista, ovvero cicatrici, tagli e fregi cutanei, tendono ad essere nascosti con accuratezza, non di rado anche con un senso di ansia e di preoccupazione correlato all'eventualità che essi possano essere scoperti.

Nell'autolesionismo i tagli sulle braccia sono in genere quelli che creano maggiori problemi da questo punto di vista, spingendo il soggetto a indossare capi a maniche lunghe anche durante i mesi estivi.

Autolesionismo Come Smettere

Come si diceva in precedenza le cause dell'autolesionismo possono essere estremamente variegate, di conseguenza è altrettanto ampio il ventaglio di modalità attraverso cui la persona può ritrovare una condizione di stabilità e di equilibrio abbandonando definitivamente questi comportamenti così spiacevoli e pericolosi.

autolesionismo come smettere

Se una persona si rende conto di avere degli atteggiamenti autolesionisti dovrebbe subito rivolgersi a uno psicologo o ad uno psicoterapeuta: sarà compito del professionista affiancare il suo paziente in modo accurato, magari individuando dapprima le cause del suo turbamento interiore e, in seguito, strutturando un percorso di cura.

Come si può ben immaginare, in circostanze simili non è affatto detto che chi vive l'autolesionismo sia pienamente consapevole del problema e che sia disposto a farsi aiutare, di conseguenza è sempre molto importante che le persone vicine, parenti in primis, prestino la dovuta attenzione ad eventuali comportamenti anomali e spingano il soggetto a cercare aiuto laddove si dovessero riscontrare gesti autolesionistici.

Se ci si chiede come smettere di compiere atti autolesionistici, dunque, la risposta non può che essere quella di affidarsi a un professionista che possa valutare nel dettaglio tutte le peculiarità del singolo caso.

Psicologi e psicoterapeuti sono soliti suggerire ai loro pazienti di allontanarsi da tali atteggiamenti in maniera graduale, e da questo punto di vista possono essere utili alcuni semplici escamotage.

Si è detto in precedenza che nella grande maggioranza dei casi la persona autolesionista si causa del male autonomamente in quanto, in questo modo, riesce a trovare sollievo, proprio per questa ragione può essere un'ottima idea quella di prevedere un allontanamento graduale da tali comportamenti, riducendone il numero e soprattutto modificandone le peculiarità. Piuttosto che ferirsi, bruciarsi o farsi del male in modi simili, si può pensare di arrecarsi "dolore" in modo innocuo, ovvero ad esempio facendo una doccia piuttosto fredda, oppure mangiando del cibo molto piccante.

Anche da questo punto di vista, ovviamente, il professionista a cui ci si affida saprà essere preciso fornendo delle indicazioni adatte al singolo caso.

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53 commenti

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darkestdream7

darkestdream7

34 anni, Roma (Italy)

"Torneremo a scorrere"
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sardinian

sardinian

48 anni, Cagliari (Italy)

Cercarsi un bravo psichiatra, velocemente.
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timidocurioso

timidocurioso

38 anni, Potenza (Italy)

.. non sapeva volare..
.. né nuotare..
.. né vivere..
.. non si riconosceva nel mondo..
.. e venne provato..
.. dagli esseri..
.. nel vuoto..
.. nel profondo..
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ilcapitanoamore

ilcapitanoamore

40 anni, Pesaro e Urbino (Italy)

Già mi faccio male senza accorgermi, questo è Autolesionismo?
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Tilikum_

Tilikum_

49 anni, Venezia (Italy)

Chi compie autolesionismo provoca piacere malato a se' stesso
e sofferenza autentica ai propri cari .
Alla stessa stregua di chi si droga , di chi ama la bottiglia , il gioco , ecc...
Pensano esclusivamente al proprio "benessere " , infischiandosene altamente
delle conseguenze provocate a chiunque stia loro vicino .
Sono personalita' distruttive . La devastazione e' il loro pane quotidiano .
Secondo me , la cosa piu' sbagliata da fare e' assecondarli o tentare di giustificarli .
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Ani79

Ani79

39 anni, Foggia (Italy)

L'autolesionismo? Oddio
😳 😳
Ad ogni modo staff....tra l autolesionismo e far del male agli altri....beh...... non so qual'è peggio.
Buongiornooo😉😉
Keep calm and think positive....
A££€gri 🤗
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dimipunk

dimipunk

44 anni, Trieste (Italy)

Un buon aiuto psicologico : questo è l'unico commento che, mi sento di postare su questo argomento.
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noblessoblig

L'autolesionismo viene a chi legge certi articoli qui.
Stamattina sono particolarmente felice, non ci penso nemmeno a leggere sta roba.

ma Buongiorno adoratissimi!
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