Come Diventare un Fashion Blogger di Successo e Fare Tendenza

Sono sempre più numerosi i giovani, e non, che scelgono di diventare fashion blogger famosi. Ma quali sono le regole da rispettare per avere successo?

Oggi sono molti quelli che conoscono il termine fashion blogger e il suo significato.

Essere un fashion blogger vuol dire aggiornare costantemente un diario di moda sulle piattaforme social network, e avere un occhio sempre attento alle tendenze del momento per approvare o anche criticare stili e proposte di personaggi famosi e di esperti di moda o per proporre un proprio modello di riferimento.

Il fenomeno interessa non solo gli adulti, ma anche gli adolescenti e i preadolescenti che sono affascinati da questa attività.

Nel 2015 la televisione spagnola ha inserito nel proprio palinsesto una serie TV dal titolo "Yo quisiera", che tratta della vita di Lana fashion blogger adolescente di sedici anni tranquilla e timida, che è appassionata di moda e che riesce a diventare famosa tramite il suo blog. Yo quisiera è anche il nome del blog della ragazza ed è il filo conduttore della vita di Lana, la quale riesce a mantenere l’anonimato e a vivere una doppia vita. Al di fuori del web la ragazza conduce un’esistenza perfettamente normale, in cui ha amici e amori adolescenziali e una grande passione per la musica, mentre all’interno del web è una celebrità con un gran numero di followers che la seguono con passione. La produzione è diventata un fenomeno mondiale in quanto è riuscita a essere venduta ovunque ed è arrivata in Italia nel 2016. Per la prima volta la televisione ha portato sugli schermi il fenomeno del fashion blogger che è di grande interesse per gli adolescenti.

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L’identità digitale, il personaggio cioè che si crea nel momento in cui ci si presenta sulla rete, affascina soprattutto i più giovani che si riconoscono in un linguaggio visivo comune e che, nel caso delle fashion blogger più famose, diventa identità collettiva. 

Ma come e perché si diventa fashion blogger e perché?

Scoprilo nei prossimi capitoli.

Come Diventare un Fashion Blogger

È inutile nascondere come in questo momento storico quello del fashion blogger sia un lavoro appetibile che conferisce visibilità. Rendere però la propria passione per la moda un’attività redditizia è tutt’altro che impresa facile.

come diventare una fashion blogger

Come diventare una fashion blogger?

Per diventare un fashion blogger professionista occorre avere in primo luogo una personalità spiccata, ma questo da sola non basta. A questa infatti bisogna associare:

La maggior parte dei fallimenti in questo settore sono infatti la conseguenza di una superficialità operativa che preclude ogni possibilità di successo.

Pertanto prima di aprire un blog personale occorre valutare se all’interno di un particolare settore c’è spazio per approfondimenti, se cioè ci sono zone che sono state lasciate nell’ombra da altri e in cui si può trovare una propria collocazione.

È comunque molto utile studiare a lungo i competitor per comprenderne le strategie e studiarne successivamente una personale, perché eventuali ripetizioni on line saranno immediatamente intercettate dai visitatori del web.

Il settore inoltre cambia molto rapidamente per cui non sono concesse pause, non solo per chi ha intenzione di iniziare la propria attività, ma anche per chi è già sul mercato. La costanza è infatti una parte fondamentale delle caratteristiche di un fashion blogger che non vuole restare nell’anonimato, ma che vuole trasformare la sua passione in business. Questa è legata alla capacità personale di promuovere se stesso e la propria attività.

Il carisma, il fascino e la capacità attrattiva e trainante sono tutti elementi caratteriali legati alla personalità, ma oggi ci sono corsi e studi che possono affinare le proprie attitudini. Pertanto la formazione può essere incrementata con corsi ad hoc che sono di grande aiuto.

Le Università e i centri di formazione stanno già offrendo agli interessati dei percorsi che possano supportare la loro professione.

Il Fashion Blogger e Internet

Il fashion blogger di successo quindi non lascia nulla al caso e ciò che sembra naturale è in realtà studiato e costruito per avere un impatto sul mercato.

fashion blogger e internet

La sua presenza sulla rete nel settore in cui ha deciso di intraprendere la propria attività deve essere molto varia e Instagram, Twitter, Facebook, Tumblr e Pinterest sono tutti mezzi per propone outfit diversi e accattivanti che possano interessare il proprio target.

Un bravo fashion blogger crea, proprio attraverso le diverse piattaforme, uno scambio continuo con i propri followers in modo da avere un rapporto colloquiale e cordiale con chi lo segue.

Ciò crea una familiarità con il fashion blogger che dispensa anche consigli per i look personali e che diventa un costante punto di riferimento. Il rapporto con gli appassionati del mondo della moda consente anche di intercettare le tendenze e in alcuni casi di anticiparle per promuovere qualcosa che poi diventa espressione di uno stile sempre più personale. Pertanto proprio per le specifiche caratteristiche del settore in cui lavora, il fashion blogger utilizza spesso delle fotocamere di alto profilo per postare fotografie ben fatte che siano in grado di dare massimo rilievo ai look scelti e promossi.

La velocità con cui questi ultimi vengono veicolati tramite Internet è ancora una volta fondamentale per ottenere i migliori risultati.

Per quello che riguarda i contenuti oggi ci sono in particolare due sistemi per valutare la propria visibilità in rete:

  • SEO (Search Engine Optimization)
  • Google Analytics o Google Search Console

L’ottimizzazione dei siti internet ha acquisito negli anni un significato sempre più complesso in quanto, mentre in un primo tempo era legato semplicemente all’inserimento di parole chiave che consentivano un posizionamento migliore nei motori di ricerca, oggi si richiede qualcosa in più. La strategia che ha l’obiettivo di ottenere una migliore visibilità sulla rete prevede un testo con contenuti semplici, curati e facilmente leggibili con parole chiave collocate in punti specifici del testo.

Oggi inoltre, attraverso un’analisi complessa, è possibile recuperare informazioni precise sulle query e verificare la visibilità di un sito sui motori di ricerca.

Si comprende bene quindi che non c’è spazio per l’approssimazione e che il settore è davvero molto competitivo. 

Guadagnare Facendo il Fashion Blogger

L’attenzione relativa alla moda, secondo il sociologo tedesco Georg Simmel (saggio La moda 1895), è legata certamente al bisogno di coesione con gli altri, ma al tempo stesso anche a quello di differenziarsi dalla massa.

guadagnare facendo il fashion blogger

Questo bisogno con il tempo è cresciuto e su di esso si sono inserite le nuove tecnologie che hanno comportato un’accelerazione dei bisogni e la nascita di modelli culturali diversi. Vedere e commentare le proposte fatte dai fashion blogger rende partecipi di un mondo affascinante di cui si vuole essere parte.

Il sociologo Francesco Pira sostiene che alla base del successo e dell’emulazione che esiste nei confronti dei fashion blogger c’è la convinzione che se loro hanno raggiunto il successo questo sia possibile anche per gli altri. Diventare fashion blogger pertanto è diventata un’ambizione molto diffusa sia per gli uomini che per le donne.

Guadagnare con questa attività richiede però avere un numero di followers tale da potere incidere sui gusti e sulle scelte di un grande numero di persone. Ciò vuol dire che l’attività di blogger diventa talmente incisiva da essere oggetto di interesse per le case di moda. I guadagni in questo settore provengono da sponsor, affiliazioni e pubblicità inserite sul proprio blog.

Questo diventa il punto più elevato di una carriera di successo che può iniziare anche pubblicizzando soltanto un negozio del proprio quartiere, poiché tutti infatti hanno iniziato il proprio percorso dal basso. Queste esperienze, anche se non di alto profilo come quelle garantite da case di moda internazionali, sono una palestra molto utile per affinare le proprie capacità e per misurarsi con la concorrenza.

All’inizio del proprio cammino nel mondo dei fashion blogger è infatti fondamentale definire un proprio stile che, con il tempo, deve diventare un brand e che deve apparire:

  • diverso; 
  • unico; 
  • riconoscibile dagli utenti. 

I professionisti del settore studiano come attirare il maggior numero di visualizzazioni e l’hashtag (♯) è il simbolo utilizzato sui social network per raggruppare contenuti accomunati da uno stesso tema in modo da rendere più facile agli utenti la ricerca di messaggi su un tema o un contenuto specifico.

La ricerca sulle piattaforme hashtag fashion blogger consente ai navigatori di ritrovare tutti coloro che hanno utilizzato la stessa dicitura a margine di un post. È questo uno dei mezzi per creare una rete tra tutti quelli interessati agli stessi argomenti.

Il numero degli utenti che visita le pagine determina l’appetibilità sul mercato e di conseguenza la possibilità di guadagno. Ci sono poi fashion blogger appassionati di moda che non fanno di questo il proprio mestiere e che lo vivono come un hobby. Nené Cherie, ad esempio, con il suo blog Quello che le fashion blogger non dicono è una voce fuori dal coro che parla di sé e della sua vita con uno sguardo alla moda. È sicuramente ironica e non lesina critiche al mondo del tappeto rosso, scegliendo di avere una linea irriverente e spiritosa.

Le Star dei Fashion Blogger

Come fare la fashion blogger è una delle richieste più frequenti dei giovani sulla rete. Gli imprenditori del web che sono riusciti ad avere un nutrito seguito non sono molti. 

le star dei fashion blogger

  • La fashion blogger Chiara Ferragni con il suo fashion blog The Blonde Salad e la sua linea di scarpe è riuscita a creare un impero da 10 milioni di dollari. Ha attualmente 8 milioni di followers su Instagram e la sua scalata nel mondo dell’imprenditoria è un caso che ha smosso l’Università di Harvard che ha compiuto nel 2015 uno studio approfondito sul suo impero imprenditoriale. La più nota tra l’italian fashion blogger ha inoltre tenuto una lezione a Boston in un corso opzionale di Marketing offerto dalla Harvard Business School. A soli 29 anni è stata docente nell’Università americana con il suo socio in affari Riccardo Pozzoli per parlare dell’evoluzione sia da un punto di vista finanziario che editoriale del blog The Bond Salad. I numeri del suo successo sono da capogiro, nel 2016 infatti il marchio di accessori della Ferragni ha fatturato 20 milioni di euro. Nel 2017 la rivista Forbes l’ha definita l’influencer di moda più importante al mondo, un modello di riferimento vincente per le fashion blogger italiane, anche se Chiara Ferragni non è l’unica. 
  • Nicolette Mason è una fashion blogger curvy di grande successo. Il web è infatti popolato anche da donne dalle linee morbide che propongono altri modelli che non nascondono le proprie rotondità, anzi ne fanno un punto di forza. Questo tipo di bellezza sta trovando, con il tempo, uno spazio sempre più grande. Essa non è associata alla magrezza, ma all’accettazione del proprio corpo, pertanto le fashion blogger curvy contribuiscono ad avvicinare il mondo della moda alle donne con corpi normali che il giusto look può rendere particolarmente glamour e affascinanti. Nicolette Mason ha iniziato aprendo un blog per hobby e qualche anno dopo nel 2017 ha proposto sul mercato una linea d’abbigliamento con una socia. Forbes nello stesso anno l’ha inserita nelle top influencer e oggi ha circa 175 mila followers su Instagram conquistando una importante fetta di mercato, quello delle donne curvy che non intendono rinunciare alla moda e alla bellezza.
  • Il fashion blogger uomo Mariano Di Vaio spicca in un mondo popolato da donne. Nel suo spazio virtuale denominato MDV Style, che è dedicato solo agli uomini, c’è anche una ampia sezione dedicata ad una collezione di scarpe, di vestiti e di gioielli disegnata da lui. Con oltre sei milioni di followers su Instagram determina le tendenze ed è ormai un imprenditore di talento influenzando ogni giorno con le sue indicazioni milioni di uomini.

Cosa pensi del mondo dei fashion blogger: lo definiresti un vero mestiere oppure no?

70 commenti

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Francesco19465

Ma i e le BloGGGer, che scuola frequenteranno?
Non ditemi che sono laureati/e ..ma che cz, tanti anni di studio x andare a parlare?
Ma quella roba lì la impara anche una nonna senza denti con la 3 Alimentare ..maddai, che cz di mestiere è? E li pagano pure a peso d'oro x parlare e gesticolare come perfetti cretini/e?
La cosa + assurda è che sono seguiti anche da gente della mia età, e qui, mi girano le eliche del fondo schiena, come quando un ippopotamo si incazza e smerda kg di merda a dx e a manca 😂 😂 😂
Ma dai, li avete mai ascoltati x curiosità?
Ma come si fa a pagarli milioni di dollari
La gente è stupida, il consumatore è stupido, i cittadini sono stupidi ..lo diceva un vecchio 30 anni fa, e aveva perfettamente ragione, xkè un ragazzo di 20 anni pagato così tanto, x parlare, è uno schiaffo al buon senso
Mannhèèèè BloGGhèèèrrrrrr, nì a ciapallll 🙊 💩 💂
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Emmo2

Emmo2

51 anni, Venezia (Italy)

Ucci ucci, sento odor di bloccatucci... Chissà chi sarà, lo staff ha colpito ancora.... 😱
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timidocurioso

timidocurioso

39 anni, Potenza (Italy)

..io no parlo blogger..
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ARIA_STARK

se il mondo segue i blogger , sarebbe meglio una revisione alla materia grigia per avere idee proprie e non di massa. povero mondo di automi 😟
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Rapunzel63

Rapunzel63

55 anni, Trento (Italy)

Grazie al cielo (per me) non me ne importa nulla della moda altrimenti... con tutte le Vuitton che ho venduto e i capi griffati che vendo, darei di matto e mi mangerei lo stipendio mensile!) 😄 Mai tenuto un articolo griffatissimo per me!
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Ani79

Ani79

39 anni, Foggia (Italy)

Fashion blogger.....
Deve essere affascinante tale job
Certo credo a tutti gli effetti sia un mestiere..
Imprenditori di se stessi
Certo Vadino pure
Holaaaaa
Buona Domenica
Besitos
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dimipunk

dimipunk

44 anni, Trieste (Italy)

Considerando che :

1) Se la moda risiede in un punto della galassia, io staziono nel punto diametralmente opposto.

2)Porto indumenti e scarpe finché non cadono a pezzi, un po' per senso di affezione, un po' per lotta militante contro l'incivilta' degli sprechi.

3)Alcuni di questi indumenti citati, hanno raggiunto e superato il quarto di secolo.

Potrei aprire un sito come anti-fashion blogger, all'insegna dello slogan : "meglio un maglione di trent'anni che un pianeta in discarica".

Una lieta e casual domenica, con Dimi, l'avvoltoio non modaiolo.
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marchesa0

marchesa0

59 anni, Genova (Italy)

lo consiglio a chi non fa niente tutto il giorno
magari, potrebbe essere utile .

buona domenica a 'soreta e a 'mammeta
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ilcapitanoamore

ilcapitanoamore

40 anni, Pesaro e Urbino (Italy)

Preferisco stare fuori dal blog.
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