“Senza offesa fai schifo”. Quanti mal capitati/e di turno si saranno sentiti dire una frase del genere, magari dalla persona di cui si è attratti o segretamente innamorati. Tutto ciò però ha una spiegazione: critichiamo tutto e tutti perché non siamo soddisfatti da noi stessi e da quello che abbiamo. Il libro che vi proponiamo questa settimana inaugura un nuovo modo di approcciarsi agli altri, trasformando la critica non più in parole che possono ferire o respingere, ma in parole che ci portano ad assumere un atteggiamento di apertura, e non più di chiusura, nei confronti del prossimo.

"Criticare diceva il filosofo Michel Foucault è una delle cose più facili che gli esseri umani sanno fare". La nostra società, a cominciare dalle piccole cose quotidiane, in famiglia come sul lavoro, è segnata dalla diffidenza, dall'ansia, dalla frustrazione. Critichiamo tutto e tutti, in continuazione, perché non siamo soddisfatti di ciò che abbiamo, ma soprattutto perché vogliamo "avere ragione". La chiave del cambiamento sta nel trasformare le critiche in forme speciali di desiderio: non più parole che feriscono, svalutano, sminuiscono, respingono, ma parole con cui ci apriamo all'emergenza e agli altri, anche quelli che non sopportiamo, prendendoci cura di loro, interpretandone i bisogni, le aperture come le chiusure. Questo libro inaugura un atteggiamento nuovo, un "micromisticismo applicato" alla vita quotidiana. Secondo Ludovica Scarpa la critica può diventare un regalo, all'insegna di un "rinascimento comunicativo" che superi la cultura della paura e del controllo, il linguaggio del rifiuto: "essere critici ed empatici, autentici e gentili", anche se il mondo intero sembra avercela con noi, spezzando il circolo vizioso del risentimento e lasciando emergere lo stupore e il sorriso.

93 commenti

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manfredi56

manfredi56

62 anni, Firenze (Italy)

;) caro Alberto FC,
anche se sei "di parte", tranquillo! Non importava!
Sono qui per lavoro, e non per maledire o rimproverare il prossimo. Ora che lo sai, rilassati.
;bye
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Alberto_FC

Alberto_FC

58 anni, Rimini (Italy)

;bye ;doh ;love Salve a tutti... sono Alberto... e su questo articolo sullo schifo sezna offesa ho detto solo una battuta sugli scorfani e cinesi... Non mi sono schierato da nessuna parte del ponte delle grazie... ma ho visto tutto dalla finestra. Osurità - oscura - brillante ha fuso la sintesi vocale di lettura... e i cetrioli poi... troppo forte... complimenti. ;ok Ora dico... Manfredi - Firenze aveva scritto motti- proverbi tra questi.....la ragione ce l'hai se te la danno gli altri... Per questo motivo.... anche se non richiesto il mio giudizio... secondo me, Pulser neutrale ha fatto una vera descrizione della scena della battaglia... e ha scritto cose simpatiche saggie e vere.... ha centrato al 99,9 x100.... ;ok Apprezzo molto Relaurino e Supermaffrepro ;) :D tra i due schieramenti opposti che hanno alzato la bandiera -bianca.... e io anche se non c'entro niente....dico BB.... perchè è tardi vado di fretta......CIAOOOO ;bye ;bye ;bye
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manfredi56

manfredi56

62 anni, Firenze (Italy)

;bye CARO PULSER ECCO LA MIA RISPOSTA E MI SCUSO PER IL RITARDO - (P.M)

Oggetto: Libro in questione; tue osservazioni, inserite il 05.06. ore 13.59. - mia richiesta del 06.06 ore 10.20 - tua replica del 07.06. ore 14.21

premessa in oggetto : "..chiedere è lecito, rispondere è cortesia, replicare un diritto, conto-replicare un dovere..."

Ti prego di leggermi con molta serenità, visto che hai in mano una "bandiera bianca". Possibilmente, escludendo qualsiasi reazione emotiva preventiva. Siamo qua per divertirci e non per spararci addosso.
E adesso vengo subito al dunque. Dunque:

Nella prima parte della tua replica, ribatti sul fatto che io abbia utilizzato dei numeri a capo-paragrafo per organizzare le mie osservazioni, che poi ti ho inviato.
Cos'è: ti danno fastidio i numeri? Pare di sì.
Come tanti altri, anch'io li uso: spesso. Il programma Open office ti consente di scegliere tra numeri, lettere, numeri romani.
Utilizzo spesso questo sistema perché è anche un servizio cordiale che rendi a chi vuole replicare. Visto che non lo usi, ti faccio un esempio: "caro manf 56, al par.n.3 sesto rigo, hai fatto un errore; come al 4,6,8...ecc".
Comunque sia, come vedi, i numeri li ho eliminati, per metterti a tuo agio. Siamo qua per divertirci..ma almeno una "battuta" fammela fare:
- Mi domando quale fastidio possa procurarti, la semplice puntura di una zanzara..(!).

ERRORI (ORRORI) ORTOGRAFICI
Sul fatto che io abbia confuso Bari con Brindisi (tua presunta residenza) è vero; hai ragione al 100%. Svista imperdonabile. Non ho attenuanti. Del resto, anche tu hai confuso la Sede dell'Editore del libro in questione. Lo specifichi nella replica: Milano. Nel tuo primo testo, quello inserito il 5/6 ore 13.59, non compare. Rileggi.
Son cose che capitano. Ma anche in questo caso concedimi:
- Ma almeno la Regione, io l'ho azzeccata!

E' altrettanto vero che ho commesso numerosi errori ortografici. In quasi tutti i miei scritti sul presente blog. Come tu del resto, quando già nel primo tuo intervento, scrivi "Grazi" invece di "Grazie", e gli altri nella replica.
Sono errori condivisi da tutti, ma non ho mai letto che diano fastidio a qualcuno. Da parte mia, posso solo dire che inserire il correttore automatico mi sembrerebbe "pura paranoia".
Scriviamo spesso su questo blog con molta fretta: almeno penso. Anche quelli che scrivono "grandi strombazzate" fanno lo stesso. Visto che non siamo in un' aula skolastica (la "k" è voluta) per me è cosa che passa quasi inosservata.
Però, il fatto che tu lo rilevi solo con me, mi preoccupa. MA,ma,ma, mi preoccupa di più il fatto CHE ANCHE NELLA TUA REPLICA CI SIANO ERRORI DI ORTOGRAFIA.
(Vedi, se mi avevi messo, solo per cortesia, i famosi numeretti, potevo segnalarteli esattamente...adesso te li vai a cercare (riscontro) nella parte finale della tua replica).
A QUESTO PUNTO, CARO SIGNOR MAESTRO, DIETRO LA LAVAGNA CI VADA LEI, E CI RIMANGA FINO ALL'ALLORA DI RICREAZIONE!
Io rimango nel mio banchino.
La vita è fatta anche di questo...(!). Continuerò ad esprimermi...anche attraverso i miei errori. Senza accettare suggerimenti da maestri improvvisati.

A questo punto, trovati gli errori e l'inganno, avrei tutto il diritto di chiudere definitivamente l'argomento.
Continuo a farlo solo per amor di merito, non di giustizia. E perché non siamo qua per spararci addosso.

EDITORE- AUTORE
Scrivo chiaro e pulito: Parlo di una casa editrice di Firenze, del suo editore, e di un ponte nei pressi.
Se volevo parlare di altro (Milano, nuovo editore, ecc) parlavo di altro. RILEGGI.
Pertanto, la tua replica non corregge niente: neppure l'aria. Se poi pensi che può essere addirittura ironica....non potrà mai esserlo, e ti dico perchè:
. DALLE MIE PARTI SI USA INTERNET, DA QUALCHE ANNO.
I postini si utilizzavano "quando suonavano sempre tre volte".
. I postini non possono recapitare posta alle "Cascine" perché è un parco, non ci sono abitazioni, cassette postali, ecc.
Quando visiti una città: fallo! Quando prendi informazioni: fallo! Altrimenti ci fai figura te, non gli altri.

Lo stesso vale per il cognome "Scarpa". Nella replica dici che lo facevi in senso "ironico". Io non l'ho rilevato: perdonami. Comunque rileggiti. Nel tuo primo testo te la fai (pregiudizio) con "Scarpa" ed altro autore "Amen".
Dalle mie parti la tua replica si chiama: "..vano tentativo di arrampicarsi su gli specchi.." Con riferimento solo a questo punto.

PONTE
Nella replica mi informi che il ponte in questione non l'hai mai visto, ma soltanto sul tuo video a 19 pollici.
Certo è che se lo avevi scritto e subito già nel tuo primo intervento, sarebbe stato tutto più chiaro, e non ti avei mai scritto.
SI può chiedere informazioni a chi non le conosce?

NEO - GUELFI, GHIBELLINI.
SUL "neo" (nuovo) niente da obiettare. Sul "riferimento" storico sì.
Guelfi e Ghibellini (opposte fazioni sempre in lotta) quando litigavano, il ponte non esisteva...litigavano in centro. E "di là d'Arno) Firenze non esisteva, perché doveva ancora espandersi. Sassi, ciasbatte, scarpe, grimaldelli, ed altro, non se li sarebbero mai tirati. E per quale motivo? (?).

AL BATTESIMO: CONTE GIACOMO TELGARDO FRANCESCO DI SALES SAVERIO PIETRO LEOPARDI ( Recanati, 29 giugno 1798 - Napoli, 14 giugno 1837).
Lasciamo il lavoro dei critici ai critici (Biografi compresi).
Confermo: Leopardi non morì povero.
Sintetizzo più che posso, ma l'argomento è interessante.. (leggi altre edizioni, vai su google, ecc)
Ai tempi del Leopardi, i poveri morivano poveri, i ricchi no! Non potevano! Se qualcuno di loro si era rovinato economicamente (bacco, tabacco, venere, gioco, ecc) interveniva il casato, parenti amici. C'era una vera e propria "società di mutuo soccorso", per non farli finire sul marciapiede. Questioni di Onore, Dignità....(vedi).
Anche se un Nobile rinunciava alle sue ricchezze, aveva l'obbligo di condurre una vita "almeno decorosa".
Leopardi fece questa scelta. Se leggi il titolo Nobiliare in testa vedi: "Francesco di Sales".
Domanda: Perché di Sales e non di Assisi? (Informati).

Visto che era odiato da tutti, G. Leopardi restituiva.
Non si lavava, portava camici bianchi per un mese (apposta) sul finire mangiava a volte solo dolci (probabile causa morte) ecc. Della serie: "Mi odi? Ti faccio schifo? Io + di te!"
Viveva di: Proventi ed. Stella Milano, ass. mensile famiglia, ass. amici. Altro...
Soggiorno fiorentino (1832)
albergo, ville amici, villetta propria (lapide) Non so quanto pagasse di affitto, ma non era rifugio per poveri....(!). (Informati).
MORTE, Napoli, 1834.
A Napoli c'era il colera, pertanto tutti i morti venivano gettati in una unica fossa. (forse, parlavi di questo?)
Pertanto, G. Leopardi, l'inseparabile amico Ranieri + Paolina, presero dimora a villa Ferrigni (conosci?) fuori Napoli. Quando fu il Suo ultimo momento, subito dopo il pranzo, morì. La mattina aveva scritto uno dei suoi + b. capolavori.
Ora se per te e la tua biografa, morire a villa Ferrigni (di quei tempi) dopo pranzo, con amici accanto è "morir da poeri!" Con lo stesso metro (valutazione) bisogna dire:
- Guarda, che se muori All' Hol-day Inn è come se tu morissi alla pensioncina "Stella" (una stella)....(!).
Grazie all'amico Ranieri le sue spoglie evitarono la fossa comune.
Conclusione: Essere ricchi, e per scelta (vedi motivi e ragioni) vivere al "minimo" è una cosa. Essere poveri è tutt'altra cosa. O sbaglio?

PARTE CONCLUSIVA DALLA TUA REPLICA
Da me non richiesta. Parli di cose che esulano da qualsiasi logica di una replica. Pensieri personali, esperienze con persone che non conosco ecc...(sich!)
In conclusione, mi sembra l'occasione che hai, per compiacerti ed auto-celebrarti. Comunque fuori dal tema.

Accetto la bandiera bianca per cortesia, ma non mi sento martire o assassino.
Non sono su una barricata, non ho un fucile, e non ho la minima volontà, o desiderio, di sparare su nessuno. Bambini compresi. Chiuso argomento.
Alla prossima...MF56
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supermaffepro

supermaffepro

54 anni, Milano (Italy)

OK PULESR ...BANDIERA BIANCA E GRAZIE ;bye
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manfredi56

manfredi56

62 anni, Firenze (Italy)

;byeGrazie relaurino per gli auguri..che liquido (visto l'oggetto) con una battuta:
- L'acqua è per gli ingordi! Del resto, anche il diluvio universale l'ha dimostrato...
Ma piovesse mai del lambrusco (chianti, barolo, n. d'avola ecc. ecc.).........
Notte relaurino....
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relaurino

relaurino

60 anni, Milano (Italy)

BANDIERA BIANCA
Pulser, se non bastasse quanto già detto in precedenza mi associo al tuo post
un saluto
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PULSER

PULSER

55 anni, Brindisi (Italy)

«SENZA OFFESA, FAI SCHIFO».
LA CRITICA CHE FA BENE AGLI ALTRI E FA STAR MEGLIO TE.
Post Scriptum.
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Alla c.a. –> manfredi56
E, p.c. –> Gentili Signore, Signori, a corte di S.M. la Regina Miss Lovepedia.net.
_ _ _

Manfredi56
Faccio seguito e riferimento al tuo post di lunedì 06 giugno u.s. (h. 10:20).
Ti scrivo parafrasando: la Deduzione è lecita, la Controdeduzione è cortesia.
Mi hai fatto una premessa iniziale e tre note numerate alle quali faccio attinenza.

Premessa – Scrivi: io (PULSER) sono di Bari, e tu (manfredi56) sei di Firenze.
Dico: sotto il mio nickname è scritto Brindisi. Così come sotto il tuo nick è specificata Firenze e non Pisa. Tuttavia, è una svista che non cambia il virtuale!
_ _ _ _ _ _ _

1) Scrivi: la Casa Editrice “Ponte alle Grazie” è proprio dalle tue parti, a Firenze, quasi di fronte al ponte omonimo.

Dico: la Casa Editrice “Ponte alle Grazie”, fondata a Firenze alla fine degli anni Ottanta, è stata rilevata dal Gruppo Longanesi nel 1993. Nel gennaio 2006 è entrata a far parte del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS), la nuova holding editoriale.
Il recapito, già da diversi anni, è il seguente: Via Giovanni Gherardini, 10 – 20145 Milano (MI). Prefisso telefonico e fax 02 anche per le chiamate locali.
Sarebbe opportuno uscire di casa e farsi un giretto, per vedere la destinazione d’uso dell’immobile in questione. Che sarei curioso per aggiornare i miei dati.
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2) Scrivi: Ludovica Scarpa è un’autrice di cui hai ricevuto la “recenzione” (recensione con la esse, non la zeta) del libro della settimana in questione («SENZA OFFESA, FAI SCHIFO»). Ed hai già espresso, pertanto, le tue osservazioni direttamente a Lei, l’autrice, e al suo Editore.

Non dico niente. Aspetto il riscontro del postino dopo esser andato su e giù per il Ponte alle Grazie di Firenze, e alla fine, esausto, si è smarrito nei paraggi delle Cascine. Sempre per lo stesso motivo di cui al punto 1)
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3) Scrivi: Giacomo Leopardi non è mai stato povero, “ne da giovane ne da vecchio” (anche senza gli accenti sui “né” la negazione è risultata ovvia).

Dico: Giacomo Leopardi non è mai stato vecchio. Ribadisco che è morto prima dei suoi quarant’anni, quasi 39 secondo l’anagrafe del tempo, poco più di un ragazzo. La sua famiglia tra le più nobili di Recanati (padre Conte, madre Marchesa) era molto facoltosa. Ma il grande Poeta Giacomo, invece, lontano da casa viveva di quel poco che riusciva a guadagnare con le sue peculiari doti intellettive. Con un tenore di vita miserevole già scritto nel mio precedente post.

Non avendolo conosciuto personalmente il Leopardi, la fonte della mia affermazione è un libro della libreria di casa.
Autrice: Iris Origo – Titolo: Leopardi. A Biography - Edito a New York, Oxford U.P. (1935) - Tradotto in italiano e in catalogo da Rizzoli, anno 1974.
Un’opera biografica autorevole mai smentita da nessuno sin’ora. Tu, Manfredi56, sei il primo della storia a confutare il tenore di vita del grande poeta Giacomo Leopardi. Prendo nota in attesa di riscontro letterario distribuito da La Feltrinelli dove vado ogni tanto per aggiornarmi un po’.
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E per concludere, qualche altra controdeduzione d’obbligo, tanto per sopperire al mio modo di scrivere, evidentemente non accessibile a tutti. Ammetto di avere dei limiti nella scrittura per tutte le età (tipo le fiabe comprensibili ai bimbi). In realtà non mi sono mai esercitato a dovere. Adatto comunque al livello medio sul blog e, tuttavia, uno sbuffo più alto del minimo di guardia.

Il Ponte alle Grazie, a Firenze, non l’ho visitato recentemente né mai quando sono stato in quella città. L’ho solo visto da lontano o sul web formato 19 pollici.
Mi riferivo, infatti, al ridetto ponte omonimo della Casa Editrice in questione come metafora: un campo di battaglia che separa le due sponde di un fiume. Da una parte i neoguelfi e dall’altra i neoghibellini. Da una parte suonano le trombe e dall’altra le campane. Il benamato Ponte, per finire, ridotto ad una discarica di rottami bellici, con un po’ di fantasia creativa che non costa nulla.

Così come l’assonanza fonetica per dare un senso alla battaglia. La “Scarpa” a mo’ di bomba a mano, ha soltanto il riferimento (per puro caso) all’autrice del libro di questa settimana, Scarpa Ludovica. Se l’autrice si fosse chiamata Ciabatta, Fava o Porchetta sarebbero volate le ciabatte le fave o le porchette. E se si fosse chiamata Grimaldi, per esempio, la mia fantasia avrebbe preso un altro verso poiché, non potendo far volare i “Grimaldi”, avrei fatto volare i figli “grimaldelli”. Oppure i nonni “piedi di porco”, che fanno scena lo stesso!
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Caro manfredi56, sono lusingato che ti abbia fatto piacere leggermi e conoscermi in questo articolo. Adesso mi conosci un po’ meglio di prima. Meno male che i punti in cui non concordi siano solo tre, e in uno soltanto dei miei appena 41 commenti scritti fin’ora sul blog. Sono stato fortunato?

Io, invece, per mio modo di fare, non sto da queste parti a bacchettare, ma neanche a far finta di niente. Questo è un posto, come scrissi nel mio primo commento (ottobre 2010), dove c’è chi viene, chi resta, chi va. E poi ancora, chi torna dopo tanto tempo e chi abbandona per impenetrabilità di campo.
Insomma, un posto non per tutti gli avventori, sotto il tiro incrociato di cecchini abusivi e anime candide in incognite vesti subdole.

Immagina una cosa, manfredi56: nel tempo io ho bisticciato con talune persone qui sul blog (io la definisco” legittima difesa”), per attacchi inspiegabili e mai spiegati fin’ora! Sto ancora aspettando chiarimenti invano. Non ci saranno mai, perché così va la vita: non si può avere tutto quel che si vorrebbe. C'est la vie! Un francesismo filosofico sempre da considerare sorridendo comunque. Eppure, io sono mortificato per le mie legittime reazioni difensive!

Con garbo mi hai scritto, manfredi56, e con lo stesso tono ti sto scrivendo adesso. Lettera aperta hai fatto pubblicare, e stesso mezzo sto usando in questo momento. Non è mio solito scrivere più di una volta nel medesimo blog. E neanche per ogni articolo. Forse è un po’ lunghetto ogni mio intervento, ma poi taccio, magari per una settimana intera. Che questo messaggio possa essere lo spunto per una riflessione positiva, per te e per tutti, è il mio auspicio.
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Ultima nota. Anche per l’amico, super in ogni sorta di cose, Supermaffepro.
E per tutti i neoguelfi e i neoghibellini, in trincea e in ogni dove, dalle barricate al di qua e al di là, e fin al di sotto del benedetto ormai famoso “Ponte alle Grazie”.

Una citazione del saggista filosofo americano dell’Ottocento Ralph Waldo Emerson: «Per essere grandi bisogna essere fraintesi».

Siamo stati tutti fraintesi, e siamo tutti Grandi.
Mi piacerebbe, già da oggi stesso vedere le Bandiere Bianche.
Bandiere che spuntano da ogni pertugio del blog.

Prima d’ogni cosa scrivete: «BANDIERA BIANCA».
Per chi ha fretta va bene anche l’acronimo: BB.
E da dopodomani, magari, un’altra scaramuccia.
È nella natura umana!
Beh, io lo scrivo per primo già adesso. BB

PULSER ;) [42° post fuoriprogramma, aspettando «BANDIERA BIANCA»/«BB»]
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inomma

inomma

61 anni, Roma (Italy)

e continuano a confondersi.....stranamente sempre con la stessa persona....gatto ci cova!
;bye ;bye
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supermaffepro

supermaffepro

54 anni, Milano (Italy)

TUTTO è BENE CIO CHE FINISCE BENE ;ghgh ;ahah ;ahah ;ahah Evvaiiiii che si GGgggiraaaa Pagggginaaaaa ;ahah ;ahah ;ahah ;sigh certo che di botte ne sono volate ma ..MI SON DIVERTITO UN MONDO ;ahah ;ahah ;ahah ciao ci si vede nell'altro Articolo e fortuna che la vita scorre inesorabilmente avanti ..MAMMA MIA CHE INCUBO ;ahah ;ahah ;bye ;lalala ;lalala ;ahah ;ahah
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relaurino

relaurino

60 anni, Milano (Italy)

Ok Manfredi fermiamoci, mi spiace veramente che il temporale ti abbia procurato danni in casa, so che li piove ancora, da quanto mi hanno detto dei colleghi che sono in quella zona, spero non tanto forte da causarti altri danni.
Ti auguro una buona giornata veramente di cuore, e che tutto si sistemi in fretta
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manfredi56

manfredi56

62 anni, Firenze (Italy)

;bye Relaurino, l'idea di "scherzi a parte" mi pare giusta ed appropriata! Da oggi in poi mi fermerò così. Senza lode, senza frode, e senza inganno. E non aggiungo scrivendo "sperando che qualcuno faccia lo stesso.." perchè tra tanti difetti e poche virtù, non soffro di ipocrisia ed insopprimibile moralismo di stampo clerical-catto-comunista, liberista e riformatore.
Noo, non era per "due righe" tue...ero veramente stanco io...e poi qua da noi il temporale ha fatto numerosi guai (acqua in casa). Se era indirizzato a te, te l'avrei scritto, chiaro e tondo. Come faccio sempre.
Buona giornata....MF56

;bye ..eeearidaiiee ..! Inomma, come dicono dalle tue parti: "Te la fai e te la suoni tutta da sola" Magari facci un CD e me lo mandi, così l'ascolto!
E bastaaaa! E Datte una mossaaa! "...abbracci, dignità, comuni mortali...." capisco che non va giù, visto la figura che ci hai fatto, ma se io son "capitan ovvio" tu sei il mio astuccio..(!) Se continui cosììì..
Giriamo pagina insieme?
(dove..quando...e a che ora..?)
Per Te, ma solo per Te, un superabbraccio...MF56.
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supermaffepro

supermaffepro

54 anni, Milano (Italy)

Mhmmm Yaaaaaa Siiiiii Ahaaaa .C"I"EEEERTOoooo ;^^
Un Buon mattino si vede da una Buona sveglia :D

BUONGIORNO A TUTTI AL MONDO E A VOI ;bye

Cosa è successo? E' stato come avere un incubo? ;doh ;ahah ;ahah

Qualcuno un po + sopra, un po + addietro ..scrisse

Non c'è peggio di un sordo che non voglia sentire

Ebbene mi sono andato a lavare x benino, mi son sturato bene le orecchie e Ohoooo ..sento meglio di prima ;)

Devo pensare che lo abbiamo avuto un po tutti sto incubo? ;sigh ;ghgh ;ahah ;ahah ;ahah

Me sa cheeee ..c'è sta ancora qualche traCcia, la coda e i veleni sparsi di qualche serpentello si muove ancora ma pare che sti morendo col passato pare che si stia riassorbendo piano piano ..ma tocco ferro legno e le *-) 8-) NON SI SA MAI ;ghgh ;doh ;bye
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nagar66

Scusate se intervengo, ma, il blog, non doveva essere concernente il tema:La critica fa bene o male agli altri e ...? Nel leggere il vostro blog, devo evidenziare alcune carenze (anche di stile) nel seguire un'argomento di tale importanza.Infatti, personalmente, ritengo importante l'uso delle parole, sia verbali che scritte ,in quanto esse sono in grado di far comprendere,ad altre persone,e di capire ciò che già esiste in loro ma, essi, non hanno mai saputo.Cosa esiste dentro di loro stessi, dentro ad ogni uomo?,un capacità creativa ed immaginaria mai sospettata.Le parole, che noi, con tanta facilità logorroica gettiamo nell'etere, possono creare dei danni.Parole che sono in grado di indurre le persone a cambiare il loro comportamento e far comprendere,a loro, i nuovi limiti della propria personalità. Personalità che può anche degenerare se l'individuo in questione ha un carattere debole o afflitto da problemi personali.Prendiamo il linguaggio usato dal giornalista: .Quando egli scrive o dice, di, una situazione difficile, " è un disastro" genera, nel lettore una risposta emotiva che trascende da ciò che sarà scritto nell'articolo stesso ,ma , che sarà completamente diversa se , il giornalista, diversamente descriverà la stessa notizia come"interessante".Lo stesso articolo sarà letto con altro spirito e avrà un'altro impatto sulla persona..Anche il modo che noi usiamo, con il nostro parlare o scrivere, ha la sua influenza, sia che rispondiamo con ottimismo, o con apatia. Le parole diventano pensieri in forma verbale .Le nostre parola trasmettono modo di agire che guidano il nostro o altrui pensiero verso un nuovo comportamento che, a sua volta,crea dei risultati diversi dal precedente comportamento. Questo modo di parlare e di scrivere si chiama "CRITICA"La critica ,che non deve MAI essere offensiva .Essa può generare due forme di comportamento:Positiva o negativa.Negativa:Puoi essere succube delle parole altrui, porre tutta la questione come un qualcosa che a te viene fatto,che c'è una forza esterna sulla quale non hai alcun controllo. Cioè diventi: vittima.Positiva:Esercitare la scelta della critica e vivere tutti i cambiamenti che, questa critica, ti ha messo a dispozizione e usarli a tuo vantaggio per arrivare anche a sentirsi orgogliosi di noi stessi.Ricordo ai lettori del blog un assioma di COLE:La somma dell'intelligenza sulla terra è costante; la popolazione in AUMENTO
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inomma

inomma

61 anni, Roma (Italy)

c'è....c'è....c'è!
era solo stanco e annoiato....non ha fatto in tempo a leggere attentamente...dev'esser andato a senso (unico!)...capita anche alle persone più colte, più intelligenti, più preparate, più sapientoni e santoni....
non fa nulla c'è posto per tutti....sarà perdonato sicuramente...si rialzerà e camminerà per il mondo a sparger citazioni fatte proprie( nel senso di interiorizzate a tal punto che sembrano quasi esser coniate...fresche fresche di stampa!)....e allora ci stringeremo affettuosamente e ridistribuiamo equamente tutti gli abbracci che ci hai elargito in questi giorni dei quali, non siamo stati sempre degni perchè miseri mortali...
;bye ;bye
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every-beep

Manfredi svegliati!..Ti avevo fatto il copia e incolla della fattura del Maffe...vuol dire che tu manco l'avevi letta!..Che vuoi che mi freghi del tuo portafogli.. a me basta il mio..senza offesa..naturalmente. Tutto quel discorso, te lo ripeto, era estrapolato da un post del Maffe..bello no? ma ci sei o ci fai?
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