Se è oramai opinione diffusa che il mal di testa sia una scusa ideata dalla donne per evitare di avere rapporti fisici con il partner, sembra che proprio il sesso sia la migliore medicina per prevenire questo fastidioso disturbo.
Gli studi americani dell’Università del Connecticut lo confermano: se il mal di testa è causato da stress un ottimo rimedio per allontanarlo è il sesso.La ricerca è stata condotta su due gruppi separati di persone: uno di questi assumeva regolarmente medicinali per placare l'emicrania, l'altro no. Proprio il secondo gruppo ha dichiarato di avere avuto un'incidenza meno intensa del fastidioso disturbo in coincidenza delle le notti più appassionate.
Gli studiosi hanno naturalmente fornito una spiegazione: quando si è sessualmente attivi, la produzione di alcuni ormoni ha un'influenza non indifferente sui centri cerebrali e conseguentemente ha l'effetto di allontanare la tensione e lo stress.
I medici però avvertono: il rapporti fisici non sono un rimedio sostitutivo, chi soffre di questo disturbo deve effettuare opportuni accertamenti.
Attenzione, perché oggi quella del mal di testa potrebbe non essere più una scusa!
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"Nel mondo c'è più fame d'amore che di pane"
I vostri commenti
Dai su @inomma adesso che te lo abbiamo fatto a stelle e strisce , come direbbe il buon supermaffe, potresti avere unminimo di fortuna, prova in America
E ce ne jamme in america in America in america jamme hhahahahahah
@Fiore parli di ddmocrazia , bene forse dimentichi una cosa fontamentale sulle democrazie che ora ti insegno.... sturati le orecchie eh ...
TUTTE LE DEMOCRAZIE SI BASANO SUL PRINCIPIO DELL' AUTONOMIA, IL CHE SIGNIFICA CHE LA PROPRIA LIBERTà FINISCE LADDOVE L' ALTRUI LIBERTà COMINCIA. AVERE LIBERTà è BENE MA FARLO A SCAPITO DEGLI ALTRI NO.
@fiore ma che forse sei gelosa del viagetto in america dove abbiamo mandato inomma? vuoi farti il viagetto natalizio pure tu ?
Che poi ma la smettiamo o no co ste seghe mentali? SESSO ci vuole, pratica! senno il mal di testa ve lo tenete e pure il mal de panza se il mal di testa è causato dal mestruo( ovviamente per quelle che il mestruo ce l' hanno ancora
Se non altro @fiore inizi a scrivere messaggi meno criptici ed a seguire un filo
Sti ca.... solidarietà perchè se mi rileggi nei post sau che quando c'è da spezzare una lancia a favore delle donne che lo meritano sono il primo, ma quando proprio te le tirano te le tirano e scoppi.
Weeeeee @Fiore oggi tengo proprio mal e cap ( la testa mi duole) che hai voglia di fare da brava crocerossina? hai voglia di far vedere a Inimma come si dovrebbe comportare una donna che sa quel che vuole?
48 anni
Milano
offline (era online 12 ore fa) offline
Fossi un professore di Italiano, cosa che non sono, il 90% sarebbe da bocciare x direttissima ..anche tu sei un bel casino
55 anni
Roma
offline (era online 2 giorni fa) offline
pardon...dimenticavo... anche tu, come il gran maestro, pratichi lo scambio di persona(rileggi i post) e t'ingarbugli da solo.
scusa ma a me vien un pò da ridere, al pensiero dello sforzo che hai fatto per scrivere tutte quelle cose, rendendoti più ridicolo del solito...ti saranno venute le emorroidi da sforzo...auguri..rimettiti presto!
gli auguri te li ho fatti ma se vuoi puoi anche ignorarmi...non ne rimarrei sconvolta, viste le attenzioni che mi hai riservato e che forse erano indirizzate a qualcun altro.
anche io ti ho dedicato molto del mio tempo...mi ritiro nelle mie stanze!
Nei paesi occidentali quasi il 50% della popolazione con più di 50 anni soffre di emorroidi; questa patologia può presentarsi a qualsiasi età, tuttavia la sua incidenza aumenta con l’invecchiamento.
Sono colpiti sia donne che uomini, anche se quest’ultimi in maggiore percentuale. Da considerare che esiste anche una certa predisposizione alla patologia, vuoi per familiarità, per ereditarietà o per costituzione per cui alcuni individui risultano essere più sensibili ai fattori che determinano lo sviluppo delle emorroidi.
In generale però si può affermare che un’alimentazione povera di fibre, un lavoro sedentario, poca attività fisica caratterizzano lo stile di vita della maggior parte della popolazione dei paesi sviluppati, dove cioè il benessere ha tolto molte malattie favorendone la diffusione di altre, come appunto le emorroidi.
Cosa sono?
La parola emorroidi deriva dal greco “haimorroides”, composta da “haima” e “rhein” che significano rispettivamente “sangue” e “scorrere”: quindi la parola vuole dire “vene da cui fluisce il sangue”.
In effetti le emorroidi, interne ed esterne, sono tecnicamente dei cuscinetti (3 in tutto) posti nel canale anale che hanno la funzione di completare la continenza; essi sono irrorati da vene emorroidarie nelle quali l’afflusso ed il deflusso di sangue regola la chiusura e l’apertura del canale anale. Le emorroidi si comportano come delle valvole che impediscono la fuoriuscita involontaria delle feci.
Ma quindi cosa vuol dire “soffrire di emorroidi?”
Significa che le vene dell’ano, dilatandosi progressivamente, danno origine alla malattia emorroidale; le emorroidi interne, stadio iniziale della patologia, congestionandosi a causa di questa dilatazione varicosa possono sanguinare; con l’aggravarsi della malattia le emorroidi prolassano all’esterno del canale anale: è questo lo stadio più doloroso della patologia, anche perché come loro diretta conseguenza si possono formare delle fastidiose ragadi intorno all’ano che peggiorano il dolore.
Si parla di:
■Emorroidi di 1° grado quando sono completamente interne al canale anale. Possono sanguinare ma non escono all’esterno neanche durante l’evacuazione.
■Emorroidi di 2° grado quando hanno un volume maggiore per l’aumentata pressione venosa e possono quindi prolassare, cioè fuoriuscire dal canale anale; poi però sono in grado di ridursi rientrare al cessare dello stimolo dell’evacuazione.
■Emorroidi di 3° grado quando prolassano all’esterno spontaneamente o sotto sforzo e per farle rientrare è necessario un intervento manuale.
■Emorroidi di 4° grado quando sono definitivamente prolassate all’esterno e non possono più essere ridotte manualmente. Questo stadio è molto doloroso.
Cause
Esistono particolari condizioni che favoriscono l’insorgenza delle emorroidi, la stipsi è una di queste: lo sforzo ripetuto e prolungato distende le pareti delle vene anali rendendole più vulnerabili al rigonfiamento.
D’altro canto anche la diarrea può favorire la loro comparsa, perché in questa situazione la mucosa rettale si irrita e di conseguenza indebolisce i vasi che irrorano le emorroidi.
Vediamo in particolare alcune cause dirette ed indirette della patologia emorroidale:
■abbiamo parlato di stipsi come una delle cause principali delle emorroidi, stipsi che nella maggioranza dei casi è dovuta ad una alimentazione errata, povera di fibre o troppo ricca di alimenti irritanti come le spezie, l’alcol, il cacao ed i crostacei che sono in grado, se consumati in quantità eccessive, di irritare significativamente la mucosa rettale;
■il lavoro sedentario, cioè passare molte ore consecutive seduti, può favorire il ristagno venoso a livello anale e rettale: il sangue ristagnando tende a dilatare i vasi emorroidali;
■abitudini igieniche sbagliate come quella di fermarsi in bagno a leggere per lungo tempo che determina un prolungato aumento della pressione sulle vene emorroidali oppure la cattiva abitudine di non assecondare subito lo stimolo dell’evacuazione, infatti trattenere le feci significa poi renderle più dure e quindi più difficili da espellere;
■variazioni dei livelli ormonali nelle donne possono fare insorgere una crisi emorroidaria: ciclo mestruale, gravidanza, menopausa, ovulazione;
■alcuni sport, come l’equitazione, il body building, il ciclismo, il motociclismo, se praticati con intensità e frequenza provocano continue sollecitazioni e continui traumi nella zona ano-rettale indebolendo così i tessuti emorroidali.
Sintomi
Quando le emorroidi sono di 1° grado è difficile che possano dare dolore, ma possono sanguinare; i sintomi caratteristici cominciano a diventare evidenti quando le emorroidi iniziano ad ingrossarsi, manifestando quindi:
■bruciore e prurito anale,
■sensazione di pesantezza e secchezza locale,
■dolore, che si accentua al momento dell’evacuazione e può essere accompagnato da sanguinamento e, negli stadi più avanzati della malattia, da prolasso rettale.
Emorroidi in gravidanza
Sono uno dei disturbi più frequenti di cui soffrono le gestanti, vediamo come la variazione dei livelli ormonali possono scatenare le emorroidi in questo particolare momento della vita di una donna:
■la stipsi, che colpisce anche donne che normalmente ne sono immuni, è dovuta ad alcuni ormoni prodotti (progesterone) che fanno rilassare le pareti intestinali rendendo l’intestino meno efficiente;
■gli stessi ormoni di prima svolgono anche un’azione ipotonica sulla parete venosa, facendo aumentare il rischio di emorroidi;
■da considerare poi la pressione esercitata dal feto sulle vene rettali ed anali, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza, che, impedendo la libera circolazione del sangue nelle zone del bacino e del retto, rallenta il ritorno del sangue venoso favorendo l’insorgenza del disturbo.
Se una donna arriva al momento del parto già sofferente di emorroidi, il travaglio ed il parto stesso possono acuire il dolore ed aggravare la patologia, sempre comunque in relazione alla durata dell’evento ed alle dimensioni del nascituro.
Cura e farmaci
La particolare condizione della gravidanza non permette, a scopo precauzionale, l’uso dei classici preparati topici a base cortisone ed anestetico locale (siano essi in forma di crema o supposte); utile e senza alcun rischio risulta un’alimentazione ricca di fibre (verdure e frutta) e liquidi con lo scopo di favorire l’evacuazione; eventualmente l’uso di pomate non contenenti corticosteroidi se non diversamente indicato dal foglietto illustrativo (ad esempio Preparazione H® può essere usata in gravidanza, sia in supposte che in pomata). Non vengono di norma utilizzati preparati orali (compresse, bustine…).
Preparati e rimedi omeopatici non presentano di solito alcuna controindicazione, mentre preparazioni fitoterapiche richiedono una attenzione maggiore ed in generale non se ne incoraggia l’uso per la scarsa conoscenza degli eventuali effetti sul feto.
In ultima analisi si consiglia, per quelle donne che non riescono a risolvere il problema emorrodi attraverso l’alimentazione, di rivolgersi con fiducia al proprio ginecologo per valutare con lui la cura che presenti il miglior rapporto rischio-beneficio.
Cura
Oltre a buone abitudini, si può contrastare la patologia emorroidale ricorrendo all’uso di lassativi di volume, di flavonoidi e di preparati per uso topico. Vediamoli in dettaglio:
■I lassativi di volume, cioè quelli che contribuiscono ad aumentare la massa fecale, sono un buon aiuto per chi non assume una sufficiente quantità di fibre con la dieta ed è impossibilitato a cambiarla. Sono prodotti di solito a base di semi di psyllium e di ispagula, di metilcellulosa o di sterculia. A contatto con i liquidi, queste sostanze si espandono, è per questo che bisogna assumerli con abbondante acqua. Il loro effetto benefico sulla sintomatologia e sul sanguinamento da emorroidi è stato comprovato da numerosi studi. E’ assolutamente controindicato l’uso di altri lassativi che non agiscono sul volume e la consistenza delle feci.
■I flavonoidi sembrano essere efficaci nel ridurre il dolore ed il sanguinamento nei casi di crisi acuta. Possono essere prescritte dal medico compresse a base di diosmina (Alvenex, Diosmina, Doven) o di frazione flavonoica purificata e micronizzata (Arvenum, Daflon) per 7 giorni: sei compresse al giorno per i primi 4 giorni, quattro compresse al giorno per i restanti 3 giorni. Anche i rutosidi (Venoruton) esplicano un’azione vasoprotettrice simile a quella dei flavonoidi.
■Gli antiemorroidari ad uso topico sono a base di cortisonici e di anestetici locali. Di solito le pomate sono da preferire alle supposte, sia nel caso di emorroidi esterne che di emorroidi interne, perché il principio attivo si distribuisce meglio e per la loro facilità di utilizzo. Gli antiemorroidari a base di corticosteroidi riducono l’infiammazione e l’edema ed alleviano il prurito: fluocortolone e fluocinolone sono tra i cortisonici più potenti ed hanno un effetto prolungato. Gli anestetici locali sono utilizzati per alleviare il dolore ed il prurito anale; sono a base di lidocaina, tetracaina, cincocaina, pramocaina. Non si dovrebbe mai abusare di questi preparati in quanto può verificarsi una sensibilizzazione della cute anale, se infatti nel giro di una settimana il trattamento topico non ha effetti è indispensabile rivolgersi al proprio medico curante. I preparati lenitivi contengono sostanze ad azione astringente come il sottogallato di bismuto, l’ossido di zinco ed l’hamamelis, altre sostanze invece hanno un’azione lubrificante ed una blanda azione antisettica.
In molti casi può essere utile usare una supposta di glicerina prima dell’evacuazione...e sottolineo una.. sopratutto quando la persona è una sola..malgrado abbia altri nick...
Ps: Bastaaa!!! E non perché è natale, ma perché è ora di finirla!! E poi dicono che sono poche le donne che scrivono...
55 anni
Roma
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è natale e fate più pena del solito....sarà l'atmosfera natalizia!
48 anni
Milano
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41 anni
Bari
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In effetti, anche se è risaputo che sia una delle più antiche scuse per evitare di avere il rapporto fisico, è chiaro a tutti che il "mal di testa" non dichiarato potrebbe diventare tale all'atto pratico!
E ciò sarebbe peggio, all' "occhio" attento.
Come candidamente sostiene "fiordilotto46", se non si avesse voglia lo si potrebbe dichiarare semplicemente e direttamente al proprio partner.
In ogni caso, meglio confessare con trasparenza il malessere di coppia vissuto che sotterrarlo sotto cumuli di bugie, vecchie per giunta!
48 anni
Milano
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48 anni
Milano
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31 anni
Napoli
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Ha ragione fiordilotto46, quando non si ha voglia si DEVE semplicemente dire che non si ha voglia, punto. Si tratta di essere onesti e riguardevoli verso l'altro. Nel caso del finto mal di testa il rispetto e l'onestà vengono totalmente a mancare.
Meglio un'amara verità che una piacevole bugia, io così la penso.
48 anni
Milano
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55 anni
Roma
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31 anni
Napoli
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Sai, io scrivo solo ed esclusivamente per esprimere la mia opinione, poi se gli altri mi rispondono o meno non mi interessa, è solo un di più. Attuo semplicemente un mio diritto, quello di espressione, visto che viviamo in una nazione democratica.
Buonanotte.
48 anni
Milano
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52 anni
Taranto
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