13 commenti sul Magazine
A proposito del tema vorrei rilevare una qualche considerazione...
Se qualcuno mi vede pensieroso su un qualche accadimento personale o accaduto nel mio raggio d'azione (di solito mamma e papà quando sono piccolo.... amici e parenti o conoscenti da adulto) possono dedurre oggettivamente che sono propenso all'introspezione...(oggettivo...?)
Se al contrario io stesso avallo quanto stanno dicendo di me quelli che mi circondano e mi vedono pensieroso ... o assorto...
dico che sono non in una fase d'introspezione (soggettiva..?) ma in un processo di introspeculazione personale (soggettiva..!)
Orbene l'introspezione e l'introspeculazione attengono ai processi interrelazionali e la loro analisi non solo è soggettiva ma suppostamente anche e soprattutto oggettiva quando se ne determinano i parametri di giudizio relativi o assolutisticamente relativi!
Che la suddetta attività sia foriera sempre di portare al bene alla virtù alla sobrietà non è automatico... abbisogna di un processo di scelta valoriale relativo alla condizione umana... non univocamente accettato e compreso... l'Umanità dice da sempre: "Ci stiamo lavorando"
Molto più semplice di quanto si pensi....
Si pensi a come si diventa fumatori incalliti....
Si pensi a quanto costa vincere un vizio anche non desiderato...
Si pensi a chi ci guadagna.... in tutti i sensi....
Si pensi e si sperimenti che solo il reale (per quanto difficile può sconfiggere l'irreale..)
Ergo usare la testa ed ascoltare il proprio cuore.! 💑
Dai ragazzi trattasi di refuso.... voluto o involontario che sia... cosa volete che sia - una piccola "c" al posto di una minuscola "m"... 😱
Gentile signora... perdoni la brevità, le propongo una riflessione quasi spiccia: Noi Uomini abbiamo inventato la parola (parlata e scritta) per la prima non ci sono problemi perchè bisogna essere a tiro di voce per sentirsi e forse comprendersi (cose semplici ovviamente) per la seconda la cosa è un pò più complicata (infatti cominciamo a studiare da piccoli e poi... non si finisce più).
La prego non sto insultando nessuno anzi... non per colpa nostra ma dei maleletti ed infidi semplificatori abbiamo imparato a strumentalizzare sia la parola scritta che la parlata.
Bene... al punto: Lei ha usato una parolina magica (diritto ... Diritto) che ha molte e svariate, ma anche ed a volte contradditori sensi/significati...
Se capisco bene quanto esprime, vorrebbe intendere che della Vita nostra (credo), ne facciamo quello che Vogliamo... non glielo nego... può; ma non abusi della mia Volontà imponendomi un diritto positivo che non compete nè a me, nè a lei, nè alla legge degli uomini riuniti in società! Altrimenti si rompe il motivo che ci ha riuniti insieme (per nobili fini) in questa comunità.. 😉
Saluto con cordialità.
Obbiezione ragionevole!
E dunque si conclude: che nessuno può arrogarsi il diritto di un'azione contro la vita altrui anche se vegetale in quanto ci spetta aiutare sì la vita nascente ma non l'abbandono di questa vita ,almeno per quanto attiene la vita degli altri... neppure se crediamo di alleviare sofferenze o così professiamo.! In fatti professiamo come alto segno di civiltà l'abrogazione delle pena di morte anche agli assassini.
Pardon.... intendevo il sig. Alex5464
Non così semplice: finchè riesci ad essere autonomo nelle tue decisioni ,riesci anche ad attuarle ... buone o cattive che tu e gli altri le giudichino.
La problematicità interviene quando tu sei menomato anche solo fisicamente nell'assumere le tue decisioni e questo ti impedisce di mettere da solo alla prova la tua decisione, per cui si può facilmente intuire che se richiedi l'intervento di un terzo, nessuno, neanche tu stesso sei capace di discernere se veramente hai una piena capacità di intendere e volere ,cosa indispensabile per dare attuazione alla tua capacità di libero arbitrio dono col quale nasce ogni creatura umana... ergo ripeto quanto avevo gia postato al sig. Luk-87 :"...Maledetto l'Uomo che ha fede nell'uomo..." questo rispondo a chi pretende di discutere /suggerire/imporre/persuadere gli altri su cose che riguardano la vita e la morte ... non essendone i veri artefici... ma solo degli strumenti... nobili..? (perchè di ciò coscienti)!
Una risposta alla presunzione è stata già data oltre cinquemila anni addietro a chi raccontano lo aveva in qualche modo preteso...
Ovvero: " "Mi ka el" ... Chi come Dio...!!! "
Ciao...!
L'ultima riga della tua affermazione è fallace pur essendo veritiero ed accettabile "de facto" quanto dichiarato nelle righe precedenti. Ovvero:
Certamente sei libero tu di fare le tue scelte ma non puoi pretendere od obbligare altri a fare ciò che tu scegli...
In fine basta essere onesti con se stessi e chiamare con nome proprio le azioni che si compiono; nel caso che ponevi, dicesi non eutanasia ma suicidio... ! Anche solo pensarlo ha un peso enorme che travalica l'essere umano, benchè libero di attuarlo... ma non pretendendo che gli altri allevino il peso della sua decisione,(la scusante di chi dice: ma ne se sono impossibilitato, non giustifica che altri se ne arroghi il diritto... poichè nella tua mente/nella tua psiche/nel tuo cuore/ nella tua anima, ci leggi con difficoltà ed a mala pena tu solo e se ci credi... Chi ti ha creato, e non (con diversa consapevolezza) chi ha concorso semplicemente a generarti !. 😇
"...Maledetto l'Uomo che ha fede nell'uomo..." questo rispondo a chi pretende di discutere /suggerire/imporre/persuadere gli altri su cose che riguardano la vita e la morte ... non essendone i veri artefici... ma solo degli strumenti nobili..? (perchè di ciò coscienti)!
Una risposta alla presunzione è stata già data oltre cinquemila anni addietro a chi raccontano lo aveva in qualche modo preteso...
Ovvero: " ... Chi come Dio...!!! "