7 commenti sul Magazine
Non partire dal presupposto che siamo dei Rocco Siffredi, innanzitutto! E noi Italiani ci basta poco a sentirci dei leoni. Dare per scontato è l’errore più comune negli uomini, diceva mia cugina. Con un partner fisso magari è anche il caso di ascoltare e, bagno di umiltà, chiedere cosa vuole, dove sbagliamo. Bastano le prime volte. Poi metterlo in pratica. Diventa un’arte 😊
Fantasia
Generosità
Alle donne piace il prima, durante, e dopo !!!
Importanza della stimolazione dei capezzoli
Trasmettere sensualità, virilità (che non è in contraddizione ante litteram): non sei li a fare cara cara!!!
"Le donne che squirtano apertamente vengono a volte considerate troppo emancipate e tale atteggiamento non viene facilmente accettato dai partner che, seppure inconsciamente, preferiscono compagne che assecondano il ruolo primario del maschio durante il coito." Cosa? Il sogno di tutti gli uomini!Ma Va la!!! Io è la prima cosa che chiedo ad un appuntamento galante. Ho 60 anni e sono ancora vergine(mah!!!).
signori/e fuori, dei porci/che dentro
😅
Se fai delle ricerche serie su https😕/www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed o altri siti dove si fa ricerca, seria, vedi che non ci sono dati in questione. E poi La sessualità è questione principalmente di mente e di un corpo sano. Stiamo sempre alla ricerca del farmaco miracoloso, come dei bambini.
La sessualità, se non coltivata ma lasciata appassire tra le macerie della routine decade. Come l’amore. Come il nostro livello di testosterone con l’età. Allora un po' più di fantasia ragazzi, più ferve, impegniamoci un po' di più nel mantenere più godibile l’atto sessuale. Si può. Poi sta a noi
L’attività aerobica invece, oltre a una dieta bilanciata, può fare molto! Concretamente. Se al terzo piano di casa tua ci arrivi con il fiatone, e hai una bella plica di grasso da diversi cm sulla, forse è meglio che cerchi un’altra soluzione, più faticosa e duratura. E rischi di far contento il tuo partner!
Io appartengo a quella schiera di persone che non hanno figli, per le ragioni economiche, di coraggio presumo, e la mancanza di una concreta politica – che sopravviva al susseguirsi dei governi – a sostegno della famiglia. In più, guardando i figli e sentendo i genitori, vedo anche quante energie tolgono alla coppia, soprattutto alla mamma. Insomma, biologicamente parlando inizialmente siamo più vicini a dei parassiti come modello comportamentale. Piaccia o non piaccia!!!
Ma anche prima era cosi!! In tempi anche più difficili. Non è che , stai a vedere, stiamo diventando anche più egoisti, concentrati su noi stessi, sui nostri confort, rinchiudendoci in un piccolo io, spaventati dal futuro più del dovuto? (e in questo stato di perenne allarmismo anche i media hanno una grossa responsabilità).
La natura, di per sè, ha regole spietate, crudeli, .... ma non so quanto sia corretto antropizzare la natura, cercarla di vederla con la lente dell'uomo. Io sono un biologo, è, guardando la natura, osservo i meccanismi intrinseci, le trappole e gli strattagemmi per la sopravvivenza (che hanno ispirato alien e altri film d’horror…) con stupore e ammirazione. Ma sono due piani diversi. Sicuramente non c’è cattiveria, peculiarità della casa homo sapiens. E alla fine, visto quello che stiamo facendo, capisco benissimo e , a malincuore, do ragione a dimipunk.
Il dialogo, a diversi livelli di interlocutori(che vanno dal parter al dialogo frà le nazioni) è sempre positivo. Ci mancherebbe.
I problemi che possono nascere sono due
1)Una mancanza o carenza di dialogo (un po' più spiccata negli uomini). Talvolta preferiamo all’interno della coppia il non dialogo per il quieto vivere, facendo lievitare magari un problema contro cui, raggiunta una massa critica, si dovrà fare i conti. E, magari in uno stato colerico, non propriamente lucidi, spariamo e facciamo cazzate.

2)L’uso delle capacità dialettiche per prevaricare l’interlocutore. La copia è è spesso polarizzata, dove una parte è (un po'😉 più forte dell’altra. Una mia esperienza: Una mia fidanzata, ogni volta che si apriva il dialogo/discussione, immancabilmente mi dimostrava, forte delle sue capacità comunicative e a colpi di arringhe kmtriche, che ero io il pirla che sbagliava. E’ mai possibile che 99 volte su 100 ero in torto? La soluzione: le ho letteralmente imposto di esporre le sue argomentazioni in 5 minuti, poi io avrei fatto lo stesso. Su quel fronte siamo andati bene per anni.

2.bis) Il dialogo è anche/soprattutto ascoltare. Può accadere che nel dialogo la nostra preoccupazione non è “il dialogo stesso”, ma dire la nostra, cercare di avere ragione, cercare le lacune nelle argomentazioni dell’altro. E non prestiamo molto ascolto al nostro partner. Atteggiamento che, se perpetuato nel tempo, può creare un latente senso di insicurezza/inferiorità intellettuale nel nostro partner. Campanelli di allarme? ”Stai a vedere che stronzata dice adesso ”-un preconcetto che può essere anche inconscio, “hai sempre ragione”, l’incipit…”no, non è così ”-quanto detesto questa affermazione: al massimo inizia: io penso che invece…..

Il dialogo è innanzitutto ascolto, silenzio. Se abbiamo una bocca ma due orecchie c’è un motivo!