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Ma va? È ora di aggiungere una lettera alla sigla, allora, che diventa sempre più lunga.
La donna, la moglie, vuole un marito accondiscendente, vuole uno schiavetto (all'occorrenza anche un «rifugiato») che le segua. Si sente padrona della situazione e non si rende conto che la situazione non è nelle sue mani, come non è nelle mani del suo uomo.
Buon Natale.
Si sa benissimo chi sono questi personaggi. Sono anni che imperversano. Sono negretti in Africa che lavorano con un PC e usano frasi fatte e fotografie copiate da Facebook per abbindolare i grulli. E poi ci sono, dobbiamo ammettere, le oneste meretrici.
La risposta più sensata.
Se l'affidamento fosse realmente condiviso, allora il 50 e 50 percento andrebbe bene. Ma la legge affida quasi sempre il minore alla madre, con un pesante contributo del padre. Il quale si trova con più doveri e meno diritti. Perciò, se il minore ha fatto il danno mentre era in carico alla madre, paghi lei.
L'affidamento condiviso è una farsa, un'ipocrisia del legislatore e di chi applica la legge. La legge mantiene i privilegi «tradizionali» della donna e a questi si aggiungono le «conquiste femministe» ma anche dei «femministi», idioti che non posso francamente capire.
Ma che terzo delle coppie! È un articoletto scritto da qualche cacciapalle che non ha trovato migliore occupazione.
Trova tu un eufemismo. «Hanno bambini». «Partoriscono». 😺
Niente di nuovo. È soltanto una civiltà che è arrivata al capolinea. Il selfcoso è solo una delle tante bischerate che si inventano. Le donne non sono animali da riproduzione. Arriveranno (anzi sono già arrivate) altre donne, che si riproducono e che danno un avvenire alla loro gente. Altro che Emma Watson o come si chiama.
💂È un argomento trito trito, quasi balneare, poco natalizio. Qualcuno disse che il matrimonio (o la vita di coppia) è come una città assediata: chi 👗 sta di fuori vuole entrare e che sta dentro vuole uscire. Non s'è mai contenti, di nulla e di nessuno.
C'è anche il bacio thai, quello ugro-finnico, quello alla tarantina, quello quacchero, quello postsessantottino, quello alla Jules Ferry, quello vegano, quello... non mi ricordo più. L'importante è avere qualcuno da baciare e se è molto più basso di te, può salire sopra i manuali dell'arte di baciare.