144 commenti sul Magazine
Io varie volte mi sono stupita perché sono resistentissima alla noia per quanto riguarda le cose; invece mi capita di non sopportare le persone, nel senso di essere insofferente.
Le stesse cose le posso vedere da tante angolature, mi sembrano sempre nuove. Per le persone, invece, sono molto choosy. Varie volte non sopporto neanche me stessa.
Un mio amico marinaio scriveva di " non sopportare un se stesso sempre più presente, sempre più noioso "...
Ma cosa annoia? Questo è il punto. Dovremmo chiedercelo.
@ Spi- In barca avresti voluto viverci, e cosa te lo ha impedito, ohimè? Forse il lavoro, e magari anche la famiglia? Si, perché non sempre il partner condivide. Pensa che ai miei tempi, il mio, avrebbe voluto poter schiacciare dei bottoni in barca e che tutto andasse a posto così : immagina che piacere x me!
@Octo.- Direi che quel che ti ha scritto Spi è condivisibile : man mano, si ha sempre meno voglia ed energia di costruire la casetta, ma certo che l'"albergo" è triste..
Io penso che sostanzialmente non si cambi, ossia che quel che desideriamo nel profondo resti. Magari ci ammorbidiamo, questo si, riusciamo a diventare un po' più comprensivi dell'altro e possibilisti, però che ci ribaltiamo proprio rispetto alla giovinezza, no. Ed è proprio per questo che subentra lo scetticismo. Ho sempre pensato che " pessimismo " e sogni si diano la mano : tanto più si è sognato, desiderato, e tanto più si sente la scottatura, rendendoci degli apparenti inguaribili pessimisti.
Ma... se gratti il pessimista trovi il sognatore.
Io almeno credo.
Ciao!
X SPin. Si, mi piace la vela e tanti anni fa l'ho praticata. Per me però è un modo di essere, di vivere il mare, non uno sport. E mi è mancata,devo dire.Dura guardar le barche dalla battigia.
Certo, se andavi di bolina era peggio, salvo virata all'ultimo momento
...! Tieni monitorata la schiena, può fregare. Ciao.Petit.
Ahi Ahi Ahi, Spinnaker! Ma con quel nick cosa ti aspettavi, se non ..il vento in poppa???
Pur non conoscendolo, io credo che Davidross tornerà : come ha avuto bisogno di trovare apertura una volta, ne avrà bisogno ancora. Sono d'accordo con Emmolina : non c'è niente di male a svicolare ogni tanto dal " noi " per chi è in coppia stabile, perché una coppia buona, o saggia, lascia la libertà di esprimersi a ognuno dei due. L'ho provato una sola volta, non è stato facile, ma sapevo anche al momento che era giusto.
Per Oct. : credo che tutti si parta dall'idea che il web è una grande possibilità perché mette in comunicazione la gente più inaspettata con un semplice clic. Poi si vede qual è la realtà : la gente non è tutta uguale, e non si tratta solo del fatto di essere distribuiti in tutta Italia ( ma io avevo conosciuto persino uno spagnolo di Oviedo..con cui ho scambiato mail pur non conoscendo io lo spagnolo e lui l'italiano, uno stimolo e uno spasso! ); il problema vero è il minestrone, ossia l'essere di età diverse, provenienze e cultura diverse, ecc.
Invece uno si può capire con gente della sua fascia di età, anzi non capire, ma condividere qualcosa. Inevitabilmente è così. Bisogna partire da qualche base, essere un po' affini.
Ecco perché, secondo me, si dà fiato alle trombe ( e questa volta intendo il parlare ), ma concretamente si combina poco.
Ripeto, chi cerca sesso immagino trovi, ma chi cerca di più.. mi sa di no. Se poi mi sbaglio, buon per chi ha trovato.
Ciao Aurev.- l'avevo un po' capito che sotto l'aria del giullare dissacratore si nascondeva anche una testa, e sto parlando della prima...
Sei di Genova? Strana e bella città. Un po' fatiscente eppure bella.
Bonne nuit tout le monde.
G.
x Aure. Davvero avrei visto qualcosa di diverso?? Io però amo le parole, ossia che uno abbia qualcosa nella mente e nel cuore. Sono vecchia guardia ma felice di esserlo.
Quando poi dici che le donne vorrebbero questo e quello, quell'altro e quell'altro ancora, mi fai venire in mente una brillante canzone di Gaber..
E' vero, noi donne vorremmo tutto, decisamente troppo, ma accontentarsi è dura.
A volte penso : " Vorrei solo.. questo, e solo questo, e questo, e poi si, beh, anche questo! ", e mi rendo conto che devo togliere il " solo " e ci sono troppi " questo "...
Non saprei neppure costruirmelo da sola l'uomo ideale, sarei imbarazzata da un simile mostro di meraviglie. Così bisogna rassegnarsi al fatto che a volte ( rare e fortunate ) salta fuori dal nulla un meraviglioso essere non ideale, ma che ci piace.., ci convince, ci si sta bene.
Un piccolo miracolo, ma si sa che i miracoli non sono tanto inflazionati.
Vedi, tu ( come tanti ) sei più fortunato : volete solo il sesso, vi ringalluzzite e vi esaltate alla parola " trombare " e questo vi sembra il massimo della vita.
Io ogni tanto penso che il Padreterno ha fatto un brutto scherzetto a creare tanto diversi uomini e donne : due mondi complementari, ma che si guardano ognuno dalla sua sponda e spesso fanno fatica a trovare un ponte.
Certo, scambiarsi solo "umori "è più semplice.
Per chi ci riesce.
O.k, ho rotto abbastanza, tolgo il disturbo.
Bonne nuit

G.
Per Aurev. : sarà che sono poco tecnologica e non me ne sono accorta, ma mi pare che al mio commento non abbia risposto praticamente nessuno, salvo Oct.
Ma se dico quello che penso, e lo faccio senza animosità, non va interpretato come fastidio perché altri parlano di tutt'altro fra loro! Ho solo risposto a chi mi diceva che non mi curavo poi di re-intervenire.
Anche quello che si dice qua sopra in altri interventi, o scambi fra singoli, pur essendo " fuoritema ", ha degli spunti interessanti.
Io non sono abituata a questi palleggi, che fra l'altro si intersecano.
Come chiamarli? Piazza virtuale? Magari si.
Ad ogni modo capisco chi dice che è rimasto unicamente in questo " blog", perché gli approcci su Lovepedia spazio classico sono... diciamo elementari?
" Ciao, come stai? Come ti chiami? Cosa fai? Ti andrebbe un caffè? Ti do il mio numero.. "
Tutti uguali. Almeno qui si parla un po'.
October 59, se non sono più intervenuta, a parte il collegarmi poco, è perché non ho visto commenti a quel che avevo scritto. È evidente che non interessa, e che questo spazio viene usato per messaggi privati amichevoli fra singoli utenti, tipo ping pong estemporaneo senza aggancio al tema ma solo a quanto detto dal tale e dal talaltro. Quel che davvero non capisco è perché mai la gente usi solo le chat e non i messaggi. O meglio, lo capisco, e mi appare di una povertà unica. Eppure qualcuno che sa scrivere e ha una testa c'è, persino chi parla solo della sua seconda testa. Probabilmente un po' son pigri, un po' si sentirebbero out a non dare solo aria ai denti. Meglio il chiacchiericcio, le battute, gli umori estemporanei, è tutto più facile e non si viene identificati come persone pensanti, a quanto pare peccato mortale..
Meglio parlare di strumenti a fiato, anzi sempre il solito..
Ecco perché poi succede che la gente con( anche!)una sensibilità se ne va.
Ciao
Gi
In realtà sono tutti luoghi comuni, e questi pretesi studi dopo un po' sono smentiti magari da altri che dicono tutto l'opposto.
L'unica verità, secondo me, sta nell'infinita varietà della casistica e delle storie personali : se infatti è vero che più si va avanti e più si sa quel che si vuole, è anche vero che non basta sapere, ma bisogna incontrare chi condivida i propri gusti.
Altrimenti puoi avere tutta la consapevolezza che vuoi, e magari l'avevi anche prima o l'hai sempre avuta, ma... casca l'asino.
Posso solo dire che a mio parere il discorso è molto più facile per gli uomini : loro pensano solo al sesso e vogliono quello; da che mondo è mondo, con l'unica differenza che in altre epoche magari lo dissimulavano un po', mentre oggi, che la decenza non è di moda, lo sbandierano ad ogni piè sospinto, sentendosi con ciò dei gran "machi".
Le donne, pur se le giovani si sono inevitabilmente adeguate all'andazzo imperante ossia al modello materialista maschile, le donne di solito hanno bisogno di ben di più.
Non è di moda dirlo, meglio far le disinvolte, ma in cuor loro lo sanno che da un uomo vorrebbero ben di più che una scopata, un rapporto "mordi-fuggi-e passa ad altro articolo".
E allora... è forse a 60 anni, 70 (?) o dio sa quando, che realizzano l'appagamento, oppure quando la fortuna, la sorte glielo permettono?
C'è solo la varietà delle storie.
Per la ginnastica da camera a 60 la mobilità è minore che a 30, ma esiste anche la testa a concorrere all'appagamento...
Insomma, ad ognuna quel che si confà alla propria età della vita.
Io le classifiche non le farei, sono anche un po' ridicole : mica dobbiamo guadagnarci la medaglia!
Bye bye

Gi