Come accettare l'esitazione del partner

A volte isolarsi fa bene e serve a dare la giusta carica per godere delle opportunità sentimentali che la vita offre. Provate a comprendere chi amate

Qualche volta nella vita, capita a tutti di voler trovare del tempo per se stessi e di mantenere le distanze da chi sta attorno.

Non sempre è facile riuscire però ad isolarsi e tanto più difficile è far comprendere agli altri che quello provato non è un capriccio, ma quanto piuttosto un'esigenza fisiologica. Molte volte, questo atteggiamento di chiusura viene interpretato come una conseguenza dell'egoismo e dell'irascibilità del carattere personale; e sempre meno persone comprendono che, in realtà, si tratta di un'insofferenza passeggera che può condurre ad una rinascita.

Comprendendo questo, un partner potrebbe riuscire ad accettare l'esigenza manifestata da chi ha al proprio fianco, senza insistere e senza imporre le proprie scelte sentimentali. Continuare una relazione senza sentimento non conduce ad alcun risultato positivo, ma anzi compromette il precario equilibrio della coppia, destabilizzandolo ancora di più.

- Se siete davvero convinti di voler continuare la relazione, allora provate ad indossare i panni di chi vi sta accanto e vi chiede direttamente o indirettamente di lasciargli il tempo e lo spazio necessario per riprendere le redini della propria vita. Se continuate egoisticamente per la vostra strada rischierete di perdere chi amate e chi cercate di far restare al vostro fianco insistentemente.

- Non abbiate fretta di concludere che la decisione del vostro partner o della vostra nuova conquista sia definitiva ed irreversibile, ma solo una momentanea scelta che possa permettergli di chiarirsi le idee in campo sentimentale lontano dallo stress di coppia. Concedendo maggiore tempo a chi ve lo chiede, farete comprendere all'altro che vi fidate di lui e che siete davvero speranzosi di poter continuare la vostra relazione di coppia.

- Dimostrandogli rispetto, sarete anche capaci di comprendere empaticamente ciò che l'altro prova e, qualora ve lo chiedesse, di offrirgli il vostro aiuto in modo naturale e diretto. Ciò diventerà sinonimo di vero amore e di comprensione, valori utili a saldare e a sanare il rapporto.

Non sarà tutto facile, ma in fondo l'amore è un'avventura affascinante, nella quale ad ogni discesa corrisponde anche una salita. Non credete?

 

25 commenti

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supermaffepro

supermaffepro

54 anni, Milano (Italy)

@KASSIOPEO, QUANTO ODIO HAI TUUUUUU, VERSO IL MONDO FEMMINILE?

COSA TI SEI ISCRITTO A FARE IN UN SITO DI INCONTRI?

STRANO E' DIR POCO ..RIPRENDITI XKè RISCHI DI IMPLODERE

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supermaffepro

supermaffepro

54 anni, Milano (Italy)

@DANIELA, chi vuole donare e ricevere amore lo cerca, chi non si è ancora ripreso dall'ultima su storia sentimentale, è x come hai scritto tu e questi poveri e povere frustrati/e, sappiamo bene che portano danno sempre e ancora a se e a tutto il suo circondario ..non capisco xkè questo dire però ..mi sembra che manchi un pezzo proprio all'inizio ..qual'è il motivo di questo tuo esplicarti?

Stare in questo sito, x te è Tempo perso?

Cercarsi è una molla che parte dal dentro di una persona e chi non cerca, si vede che sta bene così, Amen

Un single usa ogni mezzo pur di trovare la sua dolce metà e questo sito è uno dei tanti mezzi..qual'è il problema?

Ho capito tutto di quanto hai scritto, è cosa ovvia, purtroppo non ho compreso il tuo evolverti futuro x come ci scrivi qui ..ci lasci?

Se così fosse, ti auguro un felice futuro ed era bello leggerti ..vabbhè ci sentiamo ;^^ ;smack ;bye

 

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FIKISSIMO

FIKISSIMO

50 anni, Bermuda (UK - Overseas & Crown dep.)

;em35 PAUSAS DELLA RI FLESSION ? - :O

;em42 KORN - KORNET - KORNAMUS - POPKORN - ;ghgh

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romeo972

romeo972

47 anni, Bari (Italy)

Discussioni, dissensi, delusioni, incertezze possono accadere in seno alla vita di coppia.
Come nella vita, nel rapporto sentimentale tutto potrebbe accadere, perché nulla è davvero prevedibile con sicurezza. Da qui, circostanze e condizioni particolari potrebbero inaspettatamente innescare difficoltà nella relazione interpersonale con il partner, al punto da metterla in crisi non solo dal punto di vista sentimentale.
Così, nuovi ed insistenti dubbi potrebbero incominciare ad insinuarsi nella mente di ciascuno, inducendolo a riflettere seriamente sull'opportunità di proseguire il rapporto stesso, magari chiedendo la classica e spesso abusata "pausa di riflessione".

Al pari del "tutto è possibile", di certo è legittimo che il partner per oggettivi motivi ritenga di dover rivalutare per proprio conto lo stato della relazione vissuta.
Tuttavia, se la decisione finale è del tutto soggettiva, tale valutazione sarebbe più opportuno articolare a fronte del dialogo chiarificatore e costruttivo con il proprio partner, se non altro allo scopo di ricomporre tutti gli elementi conoscitivi utili alla decisione personale.

Si sa, ogni periodo di difficoltà o di crisi richiede grande attenzione, impegno, collaborazione di entrambi i partners, perché nessuno ne potrebbe chiamarsi fuori in ogni caso. Del resto, è evidente che il problema del partner è sempre un problema della coppia! Da qui, per senso di responsabilità, la necessità di mantenere il massimo rispetto dell'individualità di entrambi, compresa l'inviolabile privacy, in ciascuna fase del difficile percorso riparatore.

Dunque, ben venga l'invocata "pausa di riflessione", purché non sia semplicemente lo strumentale anticipo di una decisione di fatto già presa!
;bye
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sweet-love

sweet-love

32 anni, Como (Italy)

@Daniela io parto diretto da questa.

Se in questa fase viviamo senza accontentarci e pretendendo soprattutto sentimenti veri allontanando tutto ciò che è superficiale, sterile e negativo si arriva alla fase finale.

 

Cioè in quella fase in cui i ricordi negativi della relazione finita non si ricordano più perchè riafforano sono quelli positivi, dove capisci che anche tu hai fatto degli errori, dove inizi a pensare che comunque era bello avere qualcuno vicino e comincia a mancarti, dove capisci che sei disposta-o nuovamente a rischiare pur di vivere quelle sensazioni a pieno (senza difesa) perchè hai capito quanto sei forte (ti puoi piegare, ma non ti spezzi) e quindi quanto sei in grado di riaffrontare un'altra possibile fine d'amore.

Non riesco a provare odio o astio con chi mi ha lasciato mai lo fatto e mai lo farò.

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HS2013

HS2013

57 anni, Genova (Italy)

Mi sei piaciuta Daniela, non annoi e sai descriverti al meglio rendendo vivo e aperto al dialogo costruttivo quello che può sembrare un blog privo di anima, senza senso, una lobby.
La frase 'sarebbe troppo forte il dolore nel capire la nostra parte di errori' la vedo una consapevolezza di esserne la causa, la chiave per aprire quella dannata porta che chiude una stanza piena di sofferenze, rancori, dolori, anni che ci hanno tolto la gioia di vivere, la stanza del male. E quando vorremmo aprirla magari per dissolvere brutti ricordi aprendola alla luce del sole, ci accorgiamo che non possiamo aprirla, c'è un'altra serratura e la chiave è simile alla nostra, in mano all'altra, che rappresenta i suoi errori che forse, non riconoscerà mai, forse semplicemente perché non gli interessa condividere nuovamente la stanza perché ha già scelto un'altra casa, usando la stessa chiave che non cambierà.. mai
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aurevoir

aurevoir

60 anni, Genova (Italy)

Daniela,

hai scritto davvero una bella mail, ti poni come donna intelligente e sensibile. Ti auguro fortuna per la tua vita futura e credo non ti sarà difficile trovare una persona giusta per te.Credo che commentare ciò che scrivi sia facile per tanti di noi perchè i passaggi che descrivi fanno parte più o meno del percorso affettivo di persone che hanno vissuto l'amore.Magari ognuno in forme pratiche diverse ma comune per ciò che si provava umanamente e affettivamente.Io credo che tante reazioni posteriori, l'odio, il rancore, la sfiducia, il dolore portino tanti a decidere ,consciamente o meno, di non ripetere l'esperienza. Io sono più propenso a credere che sia inconsciamente. Razionalizziamo, crediamo di decidere cosa sarà giusto per noi da domani (dal domani in cui ti ritrovi solo), decidiamo addirittura di cambiare atteggiamenti verso le persone. Più duri, addirittura bastardi se sarà il caso, meno fiduciosi, più pragmatici. Secondo me questa è solo apparenza, è il cervello che ti impone e ti ripara da eventuali nuove sofferenze. Perchè è tutto inutile, se uno è fatto in un certo modo non cambierà mai, sarai bastardo se prima eri un bastardo se no non impari a diventarlo. E lo stesso se hai amato davvero,hai condiviso, hai sperato, ti sei dato e hai ricevuto :cercherai queste  cose per il tuo futuro. E senza, se non starai male, ti sentirai almeno incompleto. Io l'unica cosa che penso di avere capito e spero metabolizzato è quella che, nonostante il bello e lo speciale che vivi con una persona, questo può finire. E' sempre un esercizio della ragione e a priori, poi se e quando ri-succederà sarai di nuovo probabilmente impreparato.Ma almeno, dopo la prima volta, capisci quello che hai già scritto tu, ovvero che sei più forte e che la vita è anche questo. L'unico consiglio che mi sento di dare è quello di coinvolgerti il più possibile con chiunque la vita ti fa incontrare; non cercare spasmodicamente e in modo analizzante al massimo di capire se quello lì è quello giusto o no.Per fare partire un rapporto ci vuole tempo e fortuna che esistano pure le circostanze adatte. Io credo che una pizza, una passeggiata, una comunione di passioni, perchè no un pò di sano e liberatorio sesso, facciano sempre bene alla salute fisica e psichica. E magari da una sola di queste cose, fatta per gioco o solo per non stare sola, scopri che la vita ti riserva una sorpresa.
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Sally_59

che bello quando ti parte il commento senza aver terminato il concetto :O
volevo dire che la reazione dopo..e' anche in base alle esperienze di vita..
io ad esempio, sono 5 anni che sono single, per scelta e forse per paura..
ma il bello e' che non mi importa piu di avere l' amore, e' come se non avessi la neccessita'...difficile da spiegare...ma e' cosi.
Amore ne ho da dare sicuro, sono anche molto sentimentale ma, nelle cose che mi fanno stare bene, ora non e' contemplato l' amore , non quello di coppia...magari un giorno...chissa', mi viene la malinconia boh, per ora mi diverto con gli amici e col pupo...e non e' poco
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Sally_59

Certo il bagalio di esperienza acquisito
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Daniela970

Permettetemi di mettere le mie carte in tavola e mostrarvele.

Non riguarda l'articolo, ma per come si stanno evolvendo i commenti e, soprattutto, per far capire ciò che vi volglio comunicare e soprattutto per mostrarvi che porto pari rispetto a chi esprime astio nei confronti di uomini-donne, a chi si chiude a riccio e rifiuta l'amore e a chi si apre all'amore con responsabilità e accettandone i rischi.

Questo perchè dalla mia personale esperienza quando finisce una relazione sentimentale si devono obbligatoriamente passare 3 fasi, fasi propeduche alla "guarigione".

 

La prima è quella immediatamente successiva alla fine della relazione dove nel caso in cui ci sia ancora amore questo, per forza di cose, si trasforma in odio (sono entrambi due sentimenti forti separati da una linea sottile). L'odio sucessivamente diventa astio nei confronti del genere maschile o femminile. Nel caso in cui l'amore era già finito, si parte di direttamente con l'astio. Abbiamo necessità di questo sentimento per riuscire a superare il dolore, diamo la colpa all'altro-a per ciò che ci è successo perchè sarebbe troppo forte il dolore nel capire la nostra parte di errori.

 

Con il tempo questo astio si affievolisce fino a quando, quasi, non lo sentiamo più se non veniamo stuzzicati. E' la fase successiva in cui ci chiudiamo a riccio, in cui ci curiamo le ferite. Dove al centro di tutto mettiamo noi stessi e i nostri cari più vicini. Dove accettiamo di vivere relazioni senza però abbassare i muri di difesa perchè siamo ancora troppo impauriti, perchè le ferite ancora non si sono del tutto rimarginate e se vengono toccate, fanno ancora male.

Questa a mio parere è la fase più importante perchè a seconda di come la viviamo, può o meno crescere la fiducia verso il prossimo o, meglio, verso il genere umano che ci ha fatto male, .

Se in questa fase viviamo senza accontentarci e pretendendo soprattutto sentimenti veri allontanando tutto ciò che è superficiale, sterile e negativo si arriva alla fase finale.

 

Cioè in quella fase in cui i ricordi negativi della relazione finita non si ricordano più perchè riafforano sono quelli positivi, dove capisci che anche tu hai fatto degli errori, dove inizi a pensare che comunque era bello avere qualcuno vicino e comincia a mancarti, dove capisci che sei disposta-o nuovamente a rischiare pur di vivere quelle sensazioni a pieno (senza difesa) perchè hai capito quanto sei forte (ti puoi piegare, ma non ti spezzi) e quindi quanto sei in grado di riaffrontare un'altra possibile fine d'amore.

 

Da quanto vi ho scritto potete capire i miei commenti predenti, la mia descrizione nel profilo...

 

E' solo la mia esperienza, per la cui interpretazione mi hanno aiutato delle letture e che ho capito a pieno solo ragionandoci a posteriori. Non dico che sia identico per tutti, ma leggendo ognuno di voi mi viene da collocarvi in una di queste fasi e ho il massimo rispetto per tutti, avendole io stessa vissute e subite di prima persona.

 

Spero di non avervi annoiato, spero che vi sia stato utile anche solo per rapportarlo alla vostra esperienza perchè alla fine il motivo unico e vero per cui scriviamo in un blog del genere è confrontarsi al fine di aiutarci a capire noi stessi e gli altri.

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shreeek

shreeek

53 anni, Vicenza (Italy)

Buongiorno. Ma che sia una discesa con paracadute o un'ascesa agli irti colli........lol !
Cmq che si mettono nei panni degli altri v'e` ne son fin troppi.....
Buonagiornata
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Dancefan91

Sei solo realista tranquilla;) hai più che ragione ;)
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Daniela970

@dance detta così mi trovo più d'accordo con te.

Nella teoria si sta insieme solo quando entrambi lo vogliono, dove se uno si allontana l'altro non si allarma, dove se uno ha necessità di capirsi l'altro glielo concede e rimane con le braccia aperte nel caso in cui desideri che torni, dove se uno non vuol più stare insieme all'altro lo dica chiaramente nel massimo rispetto reciproco e nella massima lealtà.....nella teoria.

La realtà è che dipendiamo l'uno dall'altro e qualsiasi allontamento di uno allarma e destabilizza l'altro. La realtà è che si preferisce non affrontare i discorsi che possono creare discussione, si preferisce girare intorno al problema che affrontarlo di petto. 

La realtà è che non se non abbiamo i bip per affrontare la vita, la vita ci sfugge.

Ok, oggi sono più pessimista   :(

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mogano

infatti, è ciò che dicevo io.

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Sally_59

@mogano, dopo un matrimonio fallito e una relazione straordinaria ma, finita malissimo,( di quest'ultima  ne sono uscita con le ossa rotte)...forse è per questo che ora avrei bisogno magari  di meno amore ,o magari niente amore ma,complicità,ironia, divertimento, condivisione...

non pretendo certo di innamorarmi per la terza volta....!

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