Operano il Figlio a Cervello, Lui si Tatua la Cicatrice in Testa

A un anno di distanza dall'operazione al cervello del figlio, il padre si tatua la sua stessa cicatrice sulla testa.

Cosa non si farebbe per i propri pargoli?

La vicenda che stiamo per raccontarvi è più di un atto d'amore, è un gesto di sostegno, di estrema stima e coraggio che un padre ha voluto esprimere al proprio figlio.

Colpito da un tumore infantile alla tenera età di 7 anni il piccolo Gabriel, cittadino americano del Kansas, ha subíto una operazione al cervello che gli ha lasciato come segno indelebile una vistosa cicatrice in testa.

Josh 28 anni, padre del piccolo Gabriel ha voltuto così tatuarsi la stessa identica cicatrice del figlio nello stesso punto ad intendere che Gabriel non è l'unico ad aver subito un'operazione, Gabriel non è l'unico ad aver stretto i denti per il dolore durante la malattia, ma suo padre e l'intera famiglia sono al suo fianco a combattere la sua battaglia.

Quello di Josh e Gabriel non è l'unico caso, esistono genitori che hanno tatutato l'apparecchio acustico dei loro figli e genitori che più silenziosamente tutti i giorni nella tranquillità delle loro case, infondono fiducia, forza e rispetto nei loro figli essendo presenti al loro fianco nelle piccole grandi battaglie quotidiane.

 

30 commenti

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bbwlover77

bbwlover77

42 anni, Torino (Italy)

Gli ha voluto comunicare "quella brutta cicatrice ce l'ho anche io, non sei solo, tuo papà è con te". Magari il bambino si sentirà un po' meno diverso, potrà dire agli amichetti che quella cosa sulla testa ce l'ha anche il mio papà... Per me da padre è un gesto d'amore immenso, mi fa venir le lacrime agli occhi
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Miguel62

Miguel62

62 anni, Lecce (Italy)

Ricordo una cosa in particolare , mio fratello aveva fatto incidente e stava in coma parlo di molti anni fa , entro una Signora aveva il figlio li' in rianimazione , tutta piena di ori , braccialetti , collane ecc., credo fosse una benestante , fortunata Lei , mi ricordo un particolare lei mi disse se la gente verrebbe qua ' due giorni , capirebbe che valore ha la Vita , non me lo dimentico mai , poi non l'ho piu' vista e non so nemmeno che fine ha fatto suo figlio , per cui di fronte ad alcune situazioni , la mente umana reagisce in modo differente , credo sono opinioni del tutto personali e soggettive ! salve
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Miguel62

Miguel62

62 anni, Lecce (Italy)

La vita e' anche bella perche' e' varia , cosi' come le persone hanno un loro modo di vedere e di valutare alcune situazioni , io credo che ognuno interpreta una situazione , un avvenimento a suo modo di vedere ! poi il giusto o l'errore , ( salvo casi lampanti come dire dove tutti sono uni voci nel pensarla allo stesso modo ) , dove sta ? Ecco perche' lo si commenta .
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resiliente59

Luxmar, tu saprai benissimo che qui mettono un articolo, per far si che noi utenti ne discutiamo...per cui escono pareri diversi. .è normale, lo scopo in questo posto è far scrivere persone, e che ognuno dica la sua, senza tenersi dentro concetti che, tu magari consideri giudizi e io pareri...ma è così, sarebbe una noia mortale se tutti la pensassimo uguale.
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Luxmar

Tutti i genitori credono di sapere un figlio cosa senta o cosa possa provare, sbagliare è facile specialmente se una difficoltà non possa essere superata. Credo che il papà in questione abbia vissuto con forte disagio questo intervento al figlio e per amore abbia voluto dimostrare che lui gli era vicino e lo sarà sempre, talvolta le parole sono difficili da far uscire e persone come lui con questo gesto (criticabile o meno) hanno esternato un segno d'amore. Poi polemiche sul gesto non sta noi esternarle. Ognuno di noi avanti ad una difficoltà reagisce in modo diverso, si sbaglia al 99% per paura, ma un gesto d'amore non va mai giudicato.
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daro77

daro77

42 anni, Bolzano (Italy)

"Come oggi direbbe la massa": ostentazione e autocelebrazione.
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very65

very65

54 anni, Roma (Italy)

Mia cara Roxy......se fossi stata una " curvy " ( come oggi dice la massa ) NON avrei mai potuto essere una modesta...fotomodella e indossatrice....NON avrei percepito i miei modesti.... cachets.....NON avrei probabilmente avuto una chance per incontrare l' Uomo giusto.....e forse oggi girerei in " 500 "......Unicuique suum , ma cherie ....ed è giusto sia così............... !! Divertiti......e non mangiare troppo, la cellulite non perdona !! Ahahah... !! Si scherza, nè ?
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aurevoir

aurevoir

60 anni, Genova (Italy)

Non so se quel padre ha la mia stessa opinione sui tatuaggi, per come si è comportato penserei di si. Personalmente non amo i tatuaggi, li concepisco come un segno estetico ed esteriore paragonabile ad un bel vestito o un taglio di capelli. Con la differenza che questi , appena hanno stufato, li cambi, il tatuaggio resta, e a volte è pure peggio. Molti danno ad un tatuaggio un valore simbolico, sul quale non discuto. Per me non sarebbe necessario esteriorizzare un sentimento ma in questa società sembra invece obbligatorio. Il mio senso estetico dunque concepisce bellezza su pelle scoperta, meno bellezza ogni volta che questa è modificata. E nessun valore simbolico aggiunge qualcosa, salvo casi limite come questo.
Ora io non so se appunto il padre veda la cosa come me, magari ha altri 100 tatuaggi. Ma questo della cicatrice è l'unico che mi sarei fatto anche io. Proprio per dimostrare al figlio, ancora piccolo per capire tante sfumature di vita e di pensiero, che un taglio è solo un taglio e quello che eri prima lo resti dopo. Di quale persona un bambino ha più fiducia se non di un genitore? E un genitore gli dimostra che nulla è cambiato in lui, dopo la cicatrice è lo stesso bambino di prima, così come suo padre, con la stessa cicatrice è lo stesso padre di prima. Avesse avuto 14 anni forse sarebbe bastato parlargli, a 7 un esempio pratico è meglio.
Forse da grande questo bambino capirà anche che non serve dipingersi per dimostrare quanto si vale, e se sarà così il merito andrà anche a questo bravo genitore.
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roxyblu

buona estate very65..pero sei un po secca.....
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very65

very65

54 anni, Roma (Italy)

Ma si....ma si.....che si tatuino quel che vogliono , dove e quando vogliono , purché nel loro " habitat " e senza tamponarci troppo le sfere . Del resto, se non esistessero questi " fenomeni e quindi il divertente dialogo sui medesimi ," le serate estive sarebbero di una noia mortale....o no ? In aggiunta consiglierei anche la barbetta.........ai pochi rimasti con la faccina " pulita ". Pare sia molto " trendy " e - specie ai piu' giovani - consenta il risparmio sulle lamette e la...copertura di quella parte di epidermide spesso deturpata dall ' impietosa e inesteticissima ' acne '..........Buona Estate a tutti i miei Amici e Amiche !!
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Samy2016

Samy2016

45 anni, Monza e Brianza (Italy)

Difficile giudicare un gesto estremo che solo chi ha vissuto negli stessi panni può capirlo...a volte la cicatrice vuole essere un segno per dire abbiamo sofferto ma siamo ancora vivi!!quando c'è l'amore c'è tutto figurarsi l'amore incondizionato x i figli!! ;love
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romeo972

romeo972

47 anni, Bari (Italy)

Sul mio corpo sono contrario ai tatuaggi, considerandoli in sostanza come una sorta di sfregio, al di là dei più lodevoli e condivisibili intenti, tanto più se pressoché indelebili.
Da qui, per principio, scegliere di tatuarsi addirittura una ferita è da ritenersi privo di buon senso, anche solo a fini scaramantici.

Nel caso di specie, il profondo gesto di solidarietà del papà Josh nei confronti del figlio Gabriel appare infelice, anche perché capace di evidenziare una ferita reale legata al passato traumatico e di rievocarne tutta la sofferenza sia al padre sia al figlio.
Perché ricordare un dolore vissuto, ormai lasciato definitivamente alle spalle? Perché non dimostrare vicinanza e sostegno materiale alla persona amata, senza ricorrere ad approcci di fatto inutili e controproducenti come il tatuaggio?

Si sa, i ricordi personali plasmano il soggetto a cui appartengono ma certi andrebbero usati con oculata discrezione, quanto basta e mai celebrati!
;bye
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resiliente59

Allora avremmo dovuto sorvolare l'argomento e tacere tutti.
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rambo50

rambo50

69 anni, Mantova (Italy)

Ma come si può porsi a criticare o concordare con questo padre? Io no di certo. Posso discutere e portare dati di fatto per quanto concerne l'economia, per quanto riguarda una tassazione, che seguono leggi universali, non suscettibili di "strane e catastrofiche teorie" spesso promulgate per altri interessi.
Ma solo chi si trova davanti alla sofferenza di un figlio può comprendere che nessuno sa come si comporterà e che reazioni avrà. Sono situazioni oltre ogni lucidità, oltre la ragione..... e penso che nessuno sia autorizzato a disquisire in merito.
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dimipunk

dimipunk

45 anni, Trieste (Italy)

Infatti, Wile, non sta scritto da nessuna parte. Ho solo detto ciò che farei io.
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