Contro lo speco alimentare c'è il Food Sharing: ma cos'è?

Come agire e come combattere per cercare di prevenire il problema dello spreco alimentare? Ecco alcune soluzioni, come quella dello Food Sharing

La società in cui viviamo è fondata sul consumismo.

Secondo le statistiche, i risultati sono allarmanti e sono destinati ad aggravarsi con l'avanzare degli anni. 

Quando si parla di spreco alimentare, si tende a pensare solamente al singolo alimento, che viene buttato nella spazzatura.  In realtà, quando viene compiuto questo gesto, sono interessate anche tutte le procedure e tutti coloro che lavorano per realizzare quel cibo. 

Non possiamo quindi continuare ad assistere, senza far nulla. Il tema è importante per tutti: ognuno di noi deve impegnarsi prima di tutto individualmente e poi socialmente, per poter cambiare qualcosa. 

Sono diverse le iniziative nate a questo proposito, in particolare nel settore della ristorazione, dove si registrano gli sprechi maggiori. Si parla di doggy bag, una vaschetta da portare a casa in cui vengono raccolti gli avanzi lasciati nel piatto oppure di piattaforme di food sharing, che si basano sullo scambio di cibo. 

Lo scopo di entrambe è quello di ridurre gli sprechi, cercando di condividere le nostre eccedenze, con chi ha meno possibilità e ne ha realmente bisogno. 

70 commenti

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FrancyOFrancy

Contro lo sPeco alimentare? 😳
Eh bè, se si risparmia sulla R, vai tranquillo che impari tanto a NON spRecare 😜
Lovepedia, hai doLLori alli diti e fa fatica bestia a scorreCCersi? 😂 😂 😂
Ovviamente scherzo ma non sarebbe male se.... 😉
Comunque, x l'articolo dico semplicemente ..BESTIA chi butta un solo pezzetto di cibo e le bestie, non sono gli animali 😈
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DannazioneDiVino

less is more. I'm above you all
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I_freely

Una battuta e via. Beh l'argomento in fondo è un po' di quelli del quale tutti diciamo.
E così finisce nelle nebbie del quotidiano alienante....

Che sprechiamo nell'opulento occidente del mondo lo dicono tutti, salvo poi scoprire che manca poco al consolidarsi dell'idea che il cibo cresca spontaneamente sugli scaffali dei supermercati, o di contro darsi a scene di isteria collettiva e saccheggio degli scaffali a seguito di bufale che ogni tanto qualche cretino lancia a proposito di carenza di approvvigionamento di qualche alimento.

"Le galline hanno l'aviaria", tonnellate di polli al macero,
"Il pesce contiene il mercurio", buttiamo il pesce e facciamo incetta di polli.

Se siamo quel che mangiamo, beh quest'ultima affermazione chiarisce come dobbiamo considerarci, polli! La fame non è argomento liquidabile in poche righe, ma è un fatto che in termini di alimentazione (ma non solo) la nostra specie sta dando ottimi spunti "involutivi".

Eppure spezzare il pane con altri è gesto antico di condivisione di quello che si ha con chi è giunto alla nostra porta magari da guerre e carestie e non ha.

Difficilmente sarei, sì io stesso, disposto a fare ciò senza provare un senso di incertezza, e di opportunistica "disattenzione", eppure è proprio lì la chiave di tutto, e senza troppe remore continuiamo a privilegiare un'obesità "nostra" ad una più sana frugalità "condivisa".

Se sapessimo fermarci, mentre ci cibiamo. Pensiamo al pane, a quel suo sapore, in esso ci riconosciamo umanamente uguali, buoni come il pane! O il tepore di una tazza di tiepido latte, che ci riporta bambini,

Ecco, forse, come possiamo "uscirne" .... quando mangiamo pensiamo!
Chi siamo, come tutti siamo stati!

Forse al supermercato riempiremo un po' meno il carrello, berremo l'acqua del rubinetto, consci di cosa implichi averla lì e non alla fontana o a qualche chilometro. Cercheremo di procurarci il cibo necessario. Impareremo che una fetta di pane fresco e ben fatto è certamente più buona di mille merendine o pagnotte decongelate e lo è ancora di più se è condivisibile con un nostro simile.... il nostro "uguale" della specie Umana!

Buon appetito e felice digestione! 😌
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Tilikum_

Tilikum_

50 anni, Venezia (Italy)

Sarebbe davvero un buon passo in avanti prestare piu' attenzione a certi dettagli .
Ogni spreco e' deleterio .
Noi facciamo parte della parte piu' privilegiata dell'intera umanità .
Abbiamo cibo e acqua potabile in abbondanza .
Non tutti sanno quanto essa sia preziosa .
Esistono persone convinte che si possa ricavarla dall'acqua di mare .
Niente di piu' sbagliato .
Penso che sarebbe davvero bello se si acquistasse piu' consapevolezza e
se tutti noi imparassimo a vedere al di là di tante cose .
Ad esempio : ogni boccone che ingeriamo , ha richiesto una quantità d'acqua
che nemmeno immaginiamo .
Probabilmente l'abbondanza ci ha reso ciechi ...
Equipariamo l'aggettivo " tanto " a " inesauribile " .
Con arroganza e strafottenza ci auto proclamiamo " evoluti " .
Beh..non lo siamo .
Dobbiamo farne ancora tanta di strada a livello intellettivo .
Harrison Ford , in una sola frase , espresse un concetto molto lampante :
" Siamo noi ad aver bisogno di questo pianeta . Non il contrario . "
Ha indubbiamente ragione . Senza " se " e senza " ma " .
Io spero vivamente che l'iniziativa citata nell'articolo , diventi gesto consolidato in tutti noi .
Sarebbe gia' un piccolo passo .
Ogni volta che andiamo a mangiare fuori casa , se non riusciamo a terminare il pasto , chiediamo di poterlo portare a casa .
Ma non e' sufficiente . Presto attenzione anche a cio' che si trova in dispensa , oltre che nel frigorifero ...ammesso che ci sia qualcosa 😆
La mia ..ehm.. "smodata voracità " e' assai nota 😂 😂
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ilcapitanoamore

ilcapitanoamore

41 anni, Pesaro e Urbino (Italy)

Lo facevo già da quando ero piccolo. Ancora adesso gli avanzi si mangiano anche il giorno dopo.
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umtol

umtol

48 anni, Isernia (Italy)

qui ad Umtolia abbiamo istituito una società apposita la
Food Raccattator. Gli addetti della società si piazzano davanti ad ogni ristorante per raccogliere e mangiare sul posto il cibo avanzato per evitare che vada sprecato gettandolo nella spazzatura. Gli addetti sono riconoscibili dalla pettorina verde, dal colorito del viso biancaccio e dal corpo scheletrito, vengono selezionati su base volontaria e vengono preparati a svolgere tale compito dai voracitor, la preparazione consiste nel lasciarli a digiuno per 10 giorni in modo che possano spazzolare in una volta sola tantissimo cibo.
Nel caso in cui nessun cliente del ristorante dovesse lasciare degli avanzi gli addetti possono mangiare tranquillamente quello che ha speso di meno. Avari siete avvisati
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Dairlewanger

Dairlewanger

43 anni, Piacenza (Italy)

Nella mia famiglia non si butta nulla.nella mia vecchia azienda (che aveva la mensa)tutto ciò che avanzava veniva donato alla Caritas o a qualche associazione per gli indigenti.

🔥 boia chi molla
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dimipunk

dimipunk

45 anni, Trieste (Italy)

In famiglia, pratichiamo la lotta contro gli sprechi, non solo di cibo, praticamente DA SEMPRE, senza il bisogno di stucchevoli termini, tanto per cambiare, nella lingua dell'impero.

Così come, portiamo a casa, da sempre, ciò che avanziamo al ristorante, in apposite vaschette e borse.

Se, si vuole provare a lottare contro lo sciupio di cibo, bisogna instillare questo concetto fin dalla remota infanzia, tramite una serrata educazione civica, a scuola come in famiglia.
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nell1964

appurato che qui sopra e' pieno di "sotuttoio" e, ricordando che la carne e' la maggiore fonte per procurarsi un bel cancro, vi auguro buona salute 😝
saluti dai vegetariani e vegani strambi e suonati per certi analfabeti funzionali e non....
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Ani79

Che belle solidali iniziative
assolutamente pro food sharing !!!
Ma buondìii
Besitos
Col quore
aLLegri
Solidali
E non spreconi
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urbanevo

urbanevo

45 anni, Varese (Italy)

Ciao,
ci sono già associazioni locali che recuperano il cibo avanzato nei banconi (non toccati da nessuno) di alcuni esercizi di generi alimentari, cosi come ho visto al TG tempo fa.
Credo che sia una buona abitudine per ognuno e una bella consuetudine per tutti.

Buon caffè ☺️☕️
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