Responsabilità legale di un minore per due genitori divorziati, a chi spetta?

Genitori divorziati: chi è legalmente responsabile per il figlio tra i due, nel caso in cui quest'ultimo compie un danno che prevede un eventuale risarcimento?

Supponiamo il caso di due genitori separati, che hanno in comune un minore.

Quest'ultimo fa un danno sufficientemente grave da far richiedere un risarcimento, che sia per un pallone calciato erroneamente sulla finestra del vicino o una rissa finita con qualche frattura.

In tal caso, i diretti interessati da risarcire si rivolgono alla madre del minore, ossia diretta responsabile. Quest'ultima chiede di conseguenza la contribuzione economica del padre del figlio, che ha il diritto di vederlo tre volte a settimana: è corretto?

Non vi sono delle proprie leggi che garantiscono esattamente i casi in cui i genitori sono esenti dalla responsabilità di dover pagare per i loro figli, proprio perché ogni caso è differente. In particolare, la giurisdizione non tiene conto della distanza fisica dei genitori, ma dell'educazione che hanno impartito ai figli.

E' infatti molto difficile, da genitori, dimostrare il fatto che era impossibile intervenire al fine di evitare che il proprio figlio generasse il danno creato. Nella maggior parte dei casi, se un minore crea un danno sia per quanto riguarda incidenti stradali o danni più comuni, i responsabili sono i genitori.

Vi sono però delle eccezioni per i minori di 14 colpevoli di atti di natura illecita: in questi casi, i genitori sono del tutto esentati da ogni tipo di responsabilità.

Inoltre, i genitori sono esenti dal pagamento dei danni nel momento in cui il figlio era sotto la responsabilità di un'altra autorità, quale, ad esempio, un'istituzione come la scuola.

Il codice civile rivela che il risarcimento dei danni spetta sia alla madre che al padre, a prescindere dalla collocazione del minore (che solitamente viene affidato alla madre). La percentuale del 50 e 50 è anche presente nel caso in cui vi sia un affidamento condiviso.

Che ne pensi?

10 commenti

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Gino_Filo

Gino_Filo

63 anni, Torino (Italy)

Se l'affidamento fosse realmente condiviso, allora il 50 e 50 percento andrebbe bene. Ma la legge affida quasi sempre il minore alla madre, con un pesante contributo del padre. Il quale si trova con più doveri e meno diritti. Perciò, se il minore ha fatto il danno mentre era in carico alla madre, paghi lei.
L'affidamento condiviso è una farsa, un'ipocrisia del legislatore e di chi applica la legge. La legge mantiene i privilegi «tradizionali» della donna e a questi si aggiungono le «conquiste femministe» ma anche dei «femministi», idioti che non posso francamente capire.
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timidocurioso

timidocurioso

40 anni, Potenza (Italy)

..Non so..
..chi lo disse..
..un avvocato del minore..
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ilcapitanoamore

ilcapitanoamore

42 anni, Pesaro e Urbino (Italy)

Chi ci rimette sono sempre i figli
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any1979

any1979

41 anni, Foggia (Italy)

É talmente lapalissiano...
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Warlike200

Secondo me è giusto ciò che impone il Codice Civile, cioè la responsabilità è di entrambi i genitori.
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HARLEYQUEEN6

E' ovvio che in caso di danno di un minore debbano risarcire i genitori in parità uguali..... (pur in caso di separazione.... 😬😬) ma nulla non toglie una punizione per il fatto accaduto.... 👍 👍
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rapsody2709

Letto l'articolo il mio pensiero sarebbe per il 50 e 50 😁 ma mi sembra una favola dato che da 10 anni mi son cresciuta due figli senza il contributo di loro padre...niente mantenimento..medicine .libri..regalo di compleanno..ecc ecc
Sarebbe bello che i genitori non divorziassero mai dai figli.
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