Rifiuta il turno di 15 ore e viene sanzionata

Un'infermiera di Roma è stata sanzionata per aver rifiutato un turno di 15 ore: nemmeno i validi motivi sono bastati ad evitarle il provvedimento disciplinare

È accaduto al "Policlinico Gemelli" di Roma il caso che ha visto protagonista un'infermiera sanzionata per aver fatto una scelta azzardata.

Come trasmesso dalla redazione del sindacato "COINA (Coordinamento Infermieristico Autonomo)" infatti, dopo un pesante turno di lavoro, (7/14), ci si è accorti che uno dei tre infermieri che avrebbe dovuto coprire il turno pomeridiano non aveva potuto raggiungere il posto di lavoro, in quanto la Coordinatrice aveva cambiato il suo turno di lavoro ma si era dimenticata di informare l’interessato.

Ma nel momento in cui è stato chiesto all’infermiera sanzionata di proseguire il suo orario di lavoro per coprire la mancanza, la stessa ha fatto presente alla Coordinatrice che era impossibilitata a fermarsi per un altro turno, in quanto doveva riprendere il figlio minore da scuola.

La valida giustificazione e il prolungamento del turno di un'ora non sono bastati ad evitarle una contestazione disciplinare, giunta all'interessata solo a distanza di tre mesi: ciò di cui deve ora rispondere è l'abbandono del posto di lavoro.

La professionista è stata assistita in sede disciplinare dal Coina, che ha contestato la sanzione disciplinare e "chiesto di riivedere alcuni punti", in contrasto con il CCL del Gemelli che ha difeso la Fondazione del Gemelli, ferma nella sua decisione in "tacito accordo" con altre Associazioni di Sindacato del Policlinico Gemelli.

Ed è proprio vero che a volte cosa non si fa per i propri figli?

41 commenti

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ilcapitanoamore

ilcapitanoamore

42 anni, Pesaro e Urbino (Italy)

La libertà non ha prezzo
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Grace0555

Andava sanzionata la coordinatrice, errore suo e avrebbe dovuto coprire lei il turno. Però è altrettanto vero che nella sanità non si può lasciare il posto in caso di emergenza ...
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Foxbat51

Vi quoto: "Ed è proprio vero che a volte cosa non si fa per i propri figli?"
Cosa c'entra la vostra frase finale con l'articolo?
Premesso che i fatti sono avvenuti lo scorso anno, o gennaio 2020, ante covid-19, si chiede ad una lavoratrice o lavoratore di fare un doppio turno?
Si esula volutamente dalle responsabilità civili e penali della dipendente?
Dove erano i sindacati?
L'INAIL avrebbe coperto un eventuale infortunio?
Questo tipo d'articolo non me lo aspettavo dalla Redazione di Lovepedia!!
Avanti coi Vostri pollice verso (dislikes).....
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blackhole57

blackhole57

63 anni, Milano (Italy)

Diritti sempre meno e pretese in aumento. Questa è la logica imperante che non si ferma davanti ai casi personali e famigliari da anteporre al lavoro che peraltro era stato espletato. Tutti concordi a levare uno scudo di difesa all'infermiera in questione. In ogni caso sacrifici extra e accettazioni salariali sempre più scontate, ci inducono a una vera considerazione, da quando il mercato del lavoro si è globalizzato ci siamo dovuti adeguare al ribasso sia in termini economici che di sacrificio per tenersi il posto di lavoro. Ed anche se qualcuno scrive che pochi cercano e molti si adattano, (vorrei ricordarvi che i campi di pomodoro vi aspettano a 20 euro al di per 10 ore di raccolta.....che le mucche aspettano nelle stalle gli amici indiani, che i muratori sono sempre più nordafricani......), detto questo mi posso immaginare un'inserzione di una ipotetica infermiera dell'est Europa che volentieri farebbe il doppio turno: "Infermiera molto diplomata, bella presenza, molto disponibile e grande esperienza in ospedali malandati dove mi pagavano un quinto di quello che potrei guadagnare in Italia. Molto professionale e libera da impegni famigliari . Visto che siamo in un libero mercato inutile fare gli ipocriti e non vedere in faccia la realtà.
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07Peppe

07Peppe

51 anni, Campobasso (Italy)

Ha fatto bene a rifiutare non siamo robot, la famiglia viene prima di tutti, è da ammirare il gesto che ha fatto, con il suo lavoro bisogna essere con la mente serena e non pensare,a problemi vari, che possono causare disguiti sul lavoro.
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Faber60

Ha fatto BENISSIMO a rifiutarsi.
Evidente la palese mancanza/negligenza della sua coordinatrice: ".....in quanto la Coordinatrice aveva cambiato il suo turno di lavoro ma si era dimenticata di informare l’interessato."
La motivazione di dover provvedere ai propri figli, è una ulteriore giusta motivazione per quel sacrosanto rifiuto.

Qualcuno dirà che , nella propria vita, ha fatto questi e più grandi sforzi per far convivere lavoro/famiglia, ma è ovvio che se sei da solo non ne trovi molti che ti diano una mano.
In molti qui lo sappiamo.

Quindi, a mio parere, è la più grande gioia avere dei figli, ma finita la retorica del rosa e dell'azzurro, qualcuno (direi i genitori, preferibilmente) li deve accudire queste creature. ....e se i capi responsabili non sono all'altezza del loro compito, vada a loro l'ammenda o peggio (naturalmente anche questo/a responsabile va tutelata fino in fondo, distinguendo tra le mille ragioni che possono avere indotto quell'"errore".
Massimo rispetto per tutti, ma che a pagare non sia la solita "ultima ruota del carro".
Mi piacerebbe che restasse memoria dei casi come questi. Tra "smartworking", riforme del lavoro, ventilati ritorni alla "Fornero"....occhi aperti e conflittualità in arrivo.
Prendiamo confidenza e iniziamo a dire "no", sempre più spesso. Ne va delle nostre condizioni di rispetto.
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dimipunk

dimipunk

46 anni, Trieste (Italy)

Se credono che un comune mortale con famiglia e figli, per di più, impegnato in un lavoro dal quale, può dipendere la tua salute, possa reggere 15 ore filate di lavoro, sono dei dementi.

Ma, tranquilli. Succederanno sempre più spesso queste cose, grazie agli strozzini usurai di Bruxelles e le loro rifffforme (da 30 anni sempre le stesse, ossia tagli alla sanità) ed i loro collaborazionisti nostrani, satrapi dalla paga ad otto zeri e la Laurea comprata alla Bocconi.
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happychildren

happychildren

49 anni, Piacenza (Italy)

Ci sono persone che farebbero i salti mortali per avere un lavoro altri che non lo cercano neanche, premesso questo sul posto di lavoro non tutti sono trattati allo stesso modo, c'è chi viene richiamato solo per rompergli le scatole e c'è a qualcuno che gli lasciano fare quello che vuole. Ogni caso è a se. Cmq che pazienza! 🐞
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