Figli, perché lui non ne vuole?

Il desiderio di genitorialità è qualcosa di naturale, ma non di scontato e soprattutto per gli uomini può tardare a manifestarsi: ma cos'è che lo blocca?

Si tratta di uno dei grandi classici all'interno delle dinamiche di coppia: la relazione va avanti da molto tempo, sembra tutto perfetto e nella donna scatta quel desiderio di maternità, si sente pronta ad affrontare un nuovo step, ma lui rimanda o evita l'argomento.

Ma perché è l'uomo a non volere figli? Spesso il motivo per cui un uomo dice di non volere figli è la paura: paura del cambiamento, di non essere all'altezza o di non saper affrontare la nuova situazione nel modo giusto.
Gli uomini fanno spesso fatica a dare una spiegazione a questa riluttanza affermando semplicemente di non sentirne il desiderio, pur sapendo che questo può diventare motivo di scontri e dissapori all'interno della coppia e che può portare anche alla rottura.

Di solito, un uomo diventa padre nel momento in cui stringe tra le braccia suo figlio, al contrario della donna che invece è mamma già nel momento in cui scopre di essere in attesa.

In molti casi, parlare apertamente con il proprio partner è, senza dubbio, la cosa migliore da fare  e lasciare che esprima liberamente dubbi: il timore di diventare padre e scaturisce dall'incapacità ad assumersi una tale responsabilità.

Rispetto alla donna, l'uomo sente maggiormente il peso della genitorialità e fatica ad accettare il cambiamento indotto dal tempo e dall'età anche a costo di mantenere in sospeso il rapporto.

Questo tipo di problematica può rappresentare un problema importante all'interno della coppia e per evitare che la crisi diventi insormontabile è quindi consigliabile non forzare troppo la mano, cercando di evitare di fare dell'argomento figli l'unico tema affrontato in coppia.

16 commenti

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PCris969

PCris969

50 anni, Roma (Italy)

Nella mia situazione specifica non li avrei mai voluti, perché l'Italia a mio avviso non è un paese adatto per crescere un figlio.. ricordo la mia infanzia che pure è stata superiore alla media, ma sempre piena di problemi.. la maturità poi mi ha portato a fare i conti con una realtà fatta di un paese ostile che non offre possibilità di crearsi una vita indipendente se non una sorte di pseudo vita piena di problemi con una sopravvivenza sempre in bilico.. quando ero giovane sono stato commesso e ricordo di essere stato usato, sfruttato e mal retribuito, oggi a distanza di anni imprenditore di me stesso, posso dire che non sono riuscito a creare nemmeno un decimo di quello che hanno costruito i miei e io sono stato e sarò sempre un perdente ai loro occhi.. io dopo quello che ho vissuto qui non voglio e non vorrei mai mettere al mondo un figlio in un paese del genere.. ho sofferto troppo per poter far rivivere un esperienza simile a chi si ama..
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ulisse_27

ulisse_27

37 anni, Vicenza (Italy)

l'uomo è cacciatore, e la donna contadina..... dalla notte dei tempi il mondo funziona così..... è solo nei film che...... e vissero felici e contenti.... ahhahaha
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Faber60

Quello che dovrebbe essere un momento naturale della nostra vita, il diventare padre, nuovamente diventa questione problematica e ansiogena.

Se guardiamo il mondo con l'occhio pessimista, ecco che diventare padri ci spaventa.
Non so, ma alcune tappe nella vita, vanno vissute anche con il cuore, oltre che con la mente. Non dico che di fronte a difficoltà oggettive, si debba far finta di non vedere.

Però, l'amore per una nuova vita, una creatura che con infinita tenerezza dipenderà dalle nostre attenzioni, dal nostro amore viscerale....è una esperienza unica.

Nello stesso tempo, però, dovremo dare un calcio a tante idee che spesso sono una sovrastruttura culturale che ha molti colpevoli.

Comunque, alla fine di tanti discorsi, è una esigenza che nasce e si deve rafforzare dentro di noi. Quindi penso che se i dubbi persistono e si mischiano addirittura con logiche di coppia, beh......meglio rinunciare.
Un figlio/a DEVE sentire solo amore attorno a sé, specialmente quando sta crescendo, nessuno spazio a dubbi che il bambino possa "respirare".
Lasciateli piuttosto dove sono sempre stati e voi, se ne avete voglia e la capacità, continuate a riflettere sulla questione. Potrebbe anche cambiare e rendervi immensamente felici.
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timidocurioso

timidocurioso

40 anni, Potenza (Italy)

..sono io mio figlio..
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Mustaine2

Mustaine2

48 anni, Roma (Italy)

Stima incondizionata nei confronti di mamme e papà che si prendono cura (anche a tempo pieno) e crescono i propri figli con amore. Come dico sempre: "i figli sono di chi li cresce" e la mera "genetica" non rende genitori. Come cantava Vasco Rossi "credi che basti un figlio per essere un uomo e non un coniglio?"
Buona giornata
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happychildren

happychildren

49 anni, Piacenza (Italy)

Molti uomini non ci pensano che facendo sesso potrebbe nascere un figlio.
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zagubena

zagubena

50 anni, Roma (Italy)

"al contrario della donna che invece è mamma già nel momento in cui scopre di essere in attesa." Nn dite cavolate, l'istinto materno nn è innato, bensì, si acqisisce. Lo dimostrano tantissime donne che abbandonano i propri figli, e altrettante che nn gli vogliono proprio. Poi nn ne parliamo di quelle misere donne che, i figli li hanno solo partoriti per poi fregarsene di loro, così da compromettere la loro sana crescita psicofisica. Credo sia la peggiore specie di donna.
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geppyno

perché bisogna prima terminare di far crescere se stessi
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massi7650

massi7650

48 anni, Roma (Italy)

La vita in alcune cose si può organizzare, cercare di condurla e che sia come si vorrebbe. Amici lavoro hobby fidanzata famiglia etc. Ma un uomo che un minimo è maturato lo sà, che 99 donne su 100, chi prima, chi poi, sentirà il bisogno di diventare mamma, diventare genitore. Può venire anche nell'uomo il bisogno di creare famiglia e diventare genitore ma è vero è più raro. Personalmente mi sono fatto conoscere per ciò che sono, e dai 26-30 anni ho fatto presente che un figlio mi sarebbe piaciuto. Ma senza dirlo come un aut aut o come un motivo di rottura. Conoscendo la mia allora compagna com'era nel profondo ho capito che anche lei non subitissimo ma voleva indubbiamente un figlio. Ho lasciato a lei decidere i tempi cosi da avere e gustarmi la sorpresa. L'imprevedibilità femminile colore la vita, bisogna saperla vedere ed accettare nel modo giusto. Una donna ci pensa due volte prima di fare un figlio con l'uomo sbagliato per cui, non in tutti, ma nella maggioranza dei casi, lasciare l'ultima decisione a lei credo che sia la cosa più saggia e più adatta su quell'argomento. Per la donna è una scelta di vita un figlio e credo che lasciargli l'ultima parola sia doveroso quanto di buon senso. Cos'ì è stato e quando sono nati i miei figli è stata la felicità più grande che la vita mi abbia dato. Sono stati impegni sacrifici svegliarsi la notte per pappa pupù o mal di pancia. ma anche se oggi sono divorziato perchè come persona lei è profondamente cambiata e non è più fatta x me, i miei figli sono e saranno sempre la cosa più bella che la vita ti può dare. Le cose belle non sono gratis. le cose belle non piovono dal cielo senza impegni o sacrifici. ma sono cosi belle proprio anche per quello. e sinceramente passare una vita intera a prendere aperitivi o la partita di calcetto o il nuovo sex toys per lei...... no grazie. si arriverebbe ai 30 o ai 40 e ci si chiederebbe il senso di tutto questo qual'è? io il senso della vita l'ho trovato. Spero anche gli altri.
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