Incontri: quanto conta pensare a lungo?

Pensare è sicuramente uno degli elementi fondamentali per conoscere se stessi e il mondo attorno, ma farlo troppo può essere dannoso soprattutto nei nuovi incontri

Ogni uomo pensa e a volte lo fa in modo costante e ripetuto perché viene attratto da un qualcosa che ritorna in continuazione nella sua mente.

Quotidianamente si pensa a cosa mangiare, a cosa indossare, a come ci si è comportati in una determinata situazione, al futuro, allo studio o al lavoro e anche a chi si è e a chi si vorrebbe essere.

Alcune volte ci si sofferma moltissimo su queste due ultime cose, rischiando di prendersi un pò troppo sul serio e di perdere delle occasioni vantaggiose e positive per se stessi e per gli altri dove di potrebbe conoscere nuova gente.

È quel che può accadere nel mondo del dating e degli incontri, quando, invece di agire, si pensa costantemente a quanto si può essere inadatti ad una determinata situazione o inappropriati per un'altra persona. Così resta il dubbio se quella fosse o no la storia giusta che avrebbe dato vita ad una relazione stabile.

Anche se la riflessione non deve mancare, non deve essere il pretesto per non farsi avanti ed affrontare chi si conosce: non tutte le occasioni saranno quelle giuste, ma tra le tante, si nasconde quella che farà battere il cuore e darà la forza per vivere la vita senza timori o rimpianti.

Per quelli non c'è spazio!

14 commenti

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ulisse_27

ulisse_27

37 anni, Vicenza (Italy)

qui mi sa, che quello che pensa troppo è chi ha scritto questo titolo...... ci sono vari livelli di pensiero..... pensare troppo ha un senso se si scende in profondità, se invece si gira sempre nella solita rotatoria qualcosa non va..... il pensiero varia in base all'esperienza e alla conoscenza del singolo......
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Dottor_Who

Mah!
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SonoilregaloCheLaVitaTiFa

SonoilregaloCheLaVitaTiFa

50 anni, Milano (Italy)

L'eros unisce 🔥 il pensiero divide 👎
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timidocurioso

timidocurioso

40 anni, Potenza (Italy)

..che vi pensate..
..pure noi contadini ..
..ruminiamo..
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dimipunk

dimipunk

46 anni, Trieste (Italy)

Nel corso della tarda adolescenza e della prima giovinezza, periodicamente, mi trovavo di fronte al testicolo ambulante di turno che, aduso alle sue sinapsi a singhiozzo, in preda ad una fiammata da filosofia da Almanacco Topolino, attaccava con la solfa del "pensare troppo".

In base alla visione monodimensionale di questi citrulli, cresciuti a suon di puntate di Ken il Guerriero, il cervello è un organo che si può accendere e spegnere a piacimento e che puoi dominare con la tua volontà.

Il triste è che, alla soglia del mezzo secolo, devo imbattermi in articoli che, in buona sostanza, ripropongono la stessa fuffa, suggerendo che, se molti di noi, sono tagliati fuori dal mondo relazionale, è solo colpa nostra anziché, di cause oggettive stringenti.
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happychildren

happychildren

49 anni, Piacenza (Italy)

Quando ci si accorda per vedersi c'e il pensiero e l'emozione dell'incontro. Poi viene il pensiero del chissà cosa pensa, chissà se ci si rivede. L'importante è essere sempre chiari e non illudersi, non aspettarsi niente da nessuno.
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massi7650

massi7650

48 anni, Roma (Italy)

Si infatti. Rimanere seduti a guardare il mondo che gira a cosa serve? Ultimamente troppe volte ho dovuto interrompere il messaggiarmi e conoscere una persona perchè mi sono accorto che per quella persona la cosa voluta era solo messaggiare. Messaggiare con tutti. messaggiare sempre. Assolutamente no. A me cosi non piace. Non parlo con 30 persone. Parlo con pochissime persone se non una alla volta, e quando parlo con loro, dialogo, capisco,conosco,mi faccio conoscere, esprimo la mia opinione, critico, non giudico MAI. E sono portato ad invitare per un caffè, un aperitivo, o quello che sia. Perchè se internet, il dating, devono portare solo a ticchettare su una tastiera, uccidendo la socialità vera, gli sguardi, le strette di mano ed il parlare occhi negli occhi.... allora è roba vostra non mia. Internet è un mezzo, non è un fine o il fine. Io voglio vivere. non voglio solo sopravvivere. diventare lo spettatore della mia vita stando seduto a guardarla senza far niente se non guardare un monitor e ticchettare su una tastiera. Internet da la pseudo illusione che si è tutti amici. Non è così. Si è tutti conoscenti. Perchè l'amicizia, quella vera, non si ferma a ticchettare. Quella vera vuole mangiarsi una pizza insieme, ridere e scherzare davanti ad un aperitivo, raccontarsi un problema sapendo che l'amicizia ti darà il suo parere e consiglio affinchè anche quel giorno si possa fare un passo avanti e non rimanere immobile come al solito. Hai problemi di salute ed internet ti fa sentire di più nel mondo. Ma bisogna cercare anche l'incontro. Anche se hai problemi di salute, l'amico ti viene a trovare, gli amici ti vengono a trovare. e non gli importa dei problemi, ma porta dei gelati o delle birre e viene a farsi una una chiaccherata e risata tutti insieme. Stessa cosa tra uomo e donna. E' successo un incontro, un primo scambio di messaggi, una battuta, una risposta. Ma non fermatevi lì. Mettetevi in gioco. in discussione. andiamo davanti ad un aperitivo e facciamoci quattro chiacchere e quattro risate. Non nasce nulla? pazienza. E' normale anche così. non si può piacere a tutti e diventare speciali per tutti. ma a forza di provarci arriverà anche la donna e l'uomo giusto. Muovetevi. Chi si ferma è perduto. si perde dentro se stesso e non trova più l'uscita...
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