Covid: anche i matrimoni si adeguano

Il matrimonio "s'ha da fare" anche in tempi di Covid e di quarantena. Qualche sacrificio qua e là e il sogno di molte coppie si realizzerà nel rispetto delle regole

Dopo il blocco del settore dei matrimoni registrato durante il lockdown che ha paralizzato numerosissime aziende italiane con danni economici considerevoli, si ritorna ora a parlare di regole e di restrizioni.

Terminata quella fase di isolamento forzato, il settore delle cerimonie è ripartito adottando alcune procedure di sicurezza contro il virus, permettendo di celebrare e di festeggiare le nozze di molte coppie.

Gli innamorati che hanno voluto coronare il loro sogno sono scesi a compromessi e si sono adeguati alle normative del periodo. Ma cos'è cambiato?

Nel rispetto delle regole infatti il numero degli invitati è drasticamente diminuito e le cerimonie sono diventate molto più intime e sobri: le location con ampi spazi offrono l'opportunità di festeggiare, mantenendo le distanze tra gli invitati e preservarli dal contagio, mentre la torta nuziale ha lasciato il posto ai dolci monoporzione, rimanendo solamente un simbolo per fare qualche foto ricordo.

Comodamente da casa, i futuri sposi possono organizzare il matrimonio e scegliere arredi, elettrodmestici e lista nozze tramite webcam, messa a disposizione da negozie e da showroom per agevolare l'acquisto in tempi di Covid.

E per i più timorosi, c'è l'opzione delle nozze on line, un modo alternativo per festeggiare un momento così unico senza dover per forza rimandare in vista di un probabile secondo lockdown.

E allora non resta che dire: Viva gli sposi!

4 commenti

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Calabronesuper

Calabronesuper

50 anni, Crotone (Italy)

Un matrimonio normale ha non meno di 300 invitati. Dovendo obbligatoriamente partecipare sposi compari è suoceri restano 22 posti. 300 diviso 22 fa 13 e qualcosa, quindi bisogna fare obbligatoriamente almeno 14 ricevimenti... Facendone uno ogni 2 settimane si arriva a dover ricominciare con i ricevimenti per il battesimo
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timidocurioso

timidocurioso

40 anni, Potenza (Italy)

..senz'altro..
..un austero matrimonio di guerra..
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SonoilregaloCheLaVitaTiFa

SonoilregaloCheLaVitaTiFa

50 anni, Milano (Italy)

No, No, non te lo do, l'anello no, no scordateloooo !!!
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massi7650

massi7650

48 anni, Roma (Italy)

Il lockdown è stata una situazione dove le coppie conviventi hanno potuto capire meglio se con quella persona, la vita in due è possibile. Una convivenza forzata h24 dà l'opportunità di capire tutto. pregi e difetti propri e dell'altro/a, nella vita di coppia. In questo momento non sono in una fase prematrimoniale per cui w gli sposi lo grido agli altri e se invitato naturalmente. Ai futuri sposi dò un parere non un consiglio. Prima di sposarsi bisogna imparare l'arte del compromesso. Il compromesso, quello vero, è un arte. Dove bisogna imparare a dosare con maestria l'io ed il tu. Vanno messi sulla bilancia in modo che essa resti sempre in equilibrio. non è facile ma non è impossibile. è possibilissimo invece. basta dimenticare orgoglio, prepotenza, supponenza, arroganza. Come vedete l'amore costringe ad essere migliori. In nome dell'amore è un dolce dimenticare. Ed un vero amore che arriva in una coppia che quell'arte l'ha imparata ha vita veramente lunga. In bocca al lupo ed auguri. Oggi meglio dire tutti e due 😊
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