Sessualità libera: cosa ne pensavano gli antichi Egizi?

Spesso bisogna guardare al passato per comprendere gli equilibri originali dell'essere umano, soprattutto sulla sfera sessuale: questo è quello che insegna la storia

Le battaglie sulla libera sessualità sono oggi all'ordine del giorno, alimentate dai tabù che sono ancora diffusi nel mondo e che generano dubbi e tanta reticenza.

Ognuno dovrebbe essere totalmente libero di esprimere il proprio orientamento sessuale e di non venir per questo deriso e schernito né tantomento, molestato e perseguito.

Questo dovrebbe essere un dato di fatto, visto che anche gli antichi Egizi la pensavano allo stesso modo. Nella loro antica società, la libertà di pensiero permetteva a tutti di poter vivere la propria sessualità in modo più sereno di quanto non accada oggi.

È stato difatti trovata proprio in questi giorni una delle più storiche testimonianze di omosessualità che si fosse mai scoperta nella storia: un murale funerario di 4400 anni fa ritrae una coppia di uomini, due servi adetti alla cura delle mani dei reali, in procinto di baciarsi. Il fatto che i due uomini vennero sepolti assieme pare confermare il loro rapporto amoroso.

Questo dovrebbe servire da stimolo a tutti coloro che hanno ancora dei dubbi, ma vorrebbero scoprire la propria sessualità: ogni occasione non deve andare persa e ogni incontro può essere quello giusto per fare esperienza e per dimostrare a se stessi quanto si vale.

E allora è meglio dar retta agli Egizi o no?

23 commenti

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Barbarella1968

Barbarella1968

52 anni, Vicenza (Italy)

Una precisazione. ..
non è che per dimostrare a me stessa quanto valgo. .."ogni occasione non deve andare persa"...per fare esperienza potrebbe essere un'idea geniale...si deve pur combattere la noia hehhehe ...comunque con rispetto alle varie visioni di vita... io sono dell'idea che sarà solo il maschio che tirerà fuori la mia femminilità che c'è in me...almeno così speriamo 😂Baciii
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timidocurioso

timidocurioso

40 anni, Potenza (Italy)

..hanno anche ritrovato fossili..
..di un tirannosauro intento..
..su un triceratopo..
..molti li hanno nominati i primi dinosessuali ..
..documentati nella roccia..
..uno storico ha replicato che forse..
..non si tratta di dinosauri ghei..
..ma di un predatore e la sua preda..
..ma quelli siccome gridavano piú forte..
..lo hanno zittito..
..no sono ghei e basta..
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Gino_Filo

Gino_Filo

63 anni, Torino (Italy)

Leggo commenti molto sensati e mi fa piacere. Durante il "basso regno" in ogni civiltà tutto si allenta, si stacca e va alla deriva.
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dimipunk

dimipunk

46 anni, Trieste (Italy)

Eggia'.
Siccome gli antichi egizi (quali? Quale regno?), forse, avranno permesso, e chissà in quale contesto una certa licenza sessuale, allora, va da sé che, bisogna prendere in blocco questa licenza, e, facendosi beffe di qualsiasi contestazione logica, storica e temporale, adattarla alla nostra società, dando per scontato che, se lo facevano loro e, riguardava (ma non mi dire!), una pratica di imprecisi, allora, era una cosa buona e santa.

Gli egizi avevano anche altre cosucce nel loro arco.... Ad esempio, avevano ridotto in schiavitù quelli che non è consentito criticare, beccandosi le piaghe... Che facciamo? Seguiamo l'esempio?
Poi, avevano l'abitudine di giustiziare i re dei popoli sconfitti in battaglia.... Ciò mi fa venire in mente un certo paese che, non solo non mette al muro i boss della Mafia ma, li scarcera perché, poverini, non si becchino l'influenza 19.....bello prendere solo quello che fa comodo di una civiltà, vero?
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Foxbat51

Foxbat51

69 anni, Pordenone (Italy)

Oggi, 27/10, in Parlamento discuteranno il disegno di legge Zan/Scalfarotto su questo tema.
Jorge Bergoglio dice di sì per i matrimoni tra gay.
Evidentemente la Legge Cirinnà (76/2016) non bastava.....
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massi7650

massi7650

48 anni, Roma (Italy)

Una persona porta a letto chi vuole e gli antichi non si facevano certo dei problemi. Tuttavia nei secoli si è sviluppato ed è maturato: "Il comune senso del pudore". I nostri nonni lo conoscevano molto bene e seppur ce lo hanno insegnato a dovere noi, oggi, non lo seguiamo e rispettiamo come si deve. Troppi vogliono dire la loro, troppi vogliono chiamare normalità, solo la loro. Non mi stò riferendo agli omosessuali ma a tutto l'insieme delle diversità, compresi loro. Spesso vince la volgarità, segno che qualcosa sta andando storto. Io sono etero e non ho mai avuto nulla contro gli omosessuali e mai ne avrò. Dico soltanto che una società, una comunità, ha diritto a definire chi è. La sua normalità. Il suo comune senso del pudore. E quanto più la comunità è matura, intelligente, moderna, tanto più rispetta le diversità da ciò in cui si è definita, si è riconosciuta. I romani erano dei maestri su di una parola che oggi deve combattere spesso contro la volgarità La tolleranza. E' sinonimo di intelligenza. Di altruismo. Di buon senso. Di decisione ed al tempo stesso di equilibrio. Detto questo esprimo la mia. Non la penso come gli egizi e neanche solo l'incontrario. Credo fermamente che una comunità, società, stato, ha il pieno diritto di definire se stessa. Ma oltre a definire se stessa ed esprimere il suo diritto ha anche un dovere. Quello di rispettare l'individuo, l'essere umano, le minoranze. Il mio punto di vista è questo. Una società, un comune senso del pudore (normalità in cui definirsi), un rispetto ed un reale dialogo(vero non tanto per dire) delle diversità. L'Italia è uno stato fondato sul lavoro dice la carta. Ma la comunità dice che è uno stato fondato sulla famiglia. Gli omosessuali devono rispettare ciò che gli altri chiamano il comune senso del pudore. Gli altri rispettino i loro sentimenti e le loro persone nei fatti, con leggi che diano diritti alle coppie di fatto. Diritti ai loro sentimenti. Perchè io stesso non mi ci riconosco in una società che non rispetta i sentimenti. etero o meno, omosessuali o meno. Nel letto ognuno faccia come vuole. In strada si rispetti il comune senso del pudore. Tutto qui.
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