Quanto contano le parole che si rivolgono agli altri?

Alcune frasi, piuttosto ricorrenti, sminuiscono chi si ha di fronte e le sue capacità in generale, sopratutto sul lavoro. Ecco perché in certi casi occorre moderare le parole

Sono tante le volte in cui si esprimono idee e si lanciano messaggi che appaiono stereotipati e "di parte", ancora troppo legati a rigidi modelli di genere.

Una rigidità che induce a non controllare il linguaggio usato e a non tenere a bada le parole che possono ferire o dar fastidio a chi le ascolta e a chi vengono rivolte.

Sono soprattutto le donne ad essere prese di mira e ad essere considerate inferiori rispetto ad un uomo che vuole restare miope.

Questo modo di pensare poco aggiornato alimenta un lessico poco adeguato, fatto di modi di dire che intendono che la donna può ambire ad una grande carriera semplicemente utilizzando il proprio corpo, alludendo alla sua concessione. Infine, è abbastanza ricorrente che le donne più suscettibili siano soggette a frasi come 'Avrà sicuramente il ciclo' e tanto altro.

Oggi più che mai, il rispetto deve essere rivolto sia a donne che a uomini e deve tenere conto dei sentimenti degli altri.

Bisogna rinunciare agli attacchi diretti all'autostima altrui, non traendo conclusioni affrettate, né giudicando chi sta dall'altra parte: nessuno può permettersi di farlo, perché solo ognuno conosce bene se stesso.

Non bisogna indurre l'altro a soffrire o a ritrovarsi in situazioni di disagio: meglio utilizzare frasi belle e tenersi per sè quelle dirette o le parole stereotipate che mettano in risalto il pensiero di chi parla.

Moderare le parole è indispensabile e diventa facile soprattutto se prima di parlare si riflette bene!

 

23 commenti

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ulisse_27

ulisse_27

37 anni, Vicenza (Italy)

le parole o costruiscono ponti o innalzano barriere........ quindi impariamo a sostituire le parole negative con quelle positive..... trasformiamo le parole in modo tale che non siano spade o frecce rivolte a chi ci sta intorno.
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Dairlewanger

Dairlewanger

44 anni, Piacenza (Italy)

contano tanto, conta anche il modo
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SonoilregaloCheLaVitaTiFa

SonoilregaloCheLaVitaTiFa

50 anni, Milano (Italy)

Spesso angosce e ansie derivano dalla nostra preoccupazione per l'opinione altrui.
Il parere degli altri complica ciò che sta accadendo e soprattutto lo rende superficiale.

"Nel momento in cui non avrai più paura della folla, non sarai più una pecora, diventerai un leone. Dal tuo cuore scaturirà un ruggito, il ruggito della libertà." (Osho)
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41fra60

41fra60

60 anni, Macerata (Italy)

E' esattamente cosi,bisogna stare attenti alle parole ed ai termini che si usano nel rispetto della sensibilità degli altri,sopratutto se non li conosciamo a fondo, ma sopratutto se ci rivolgiamo ad una donna in quanto dotata di una sensibilità dieci volte superiore ad un uomo.Considero la donna e con se tutto il genere femminile,uno straordinario esempio di essere meraviglioso,superiore agli uomini in ogni cosa,in ogni lavoro,in ogni professione in ogni contesto..In ogni ruolo che svolge riesce sempre a dare il meglio di se arrivando a primeggiare su tutti noi.Purtroppo non le vediamo spesso nei posti di comando solo perchè ostacolate da una società maschilista che nei secoli l'ha relegata in casa ad accudire la prole (cosa che svolge magistralmente). Auspico che tutti noi prendessimo coscienza di questa realtà e riuscissimo ad apprezzare la donna ed AMARLA perchè è l'unica cosa che possiamo fare per lei e perchè merita tutto il nostro amore .
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Orzoiro92

Come al solito, Lovepedia affronta argomenti complessi con la semplicità e la "serietà" di un post su Facebook: poche generiche righe di nulla.

Per non parlare della conclusione di questo “”articolo””, che invita il lettore a celare i propri pensieri e le proprie opinioni sessiste e stereotipate al partner. In pratica: "fai finta di essere una persona moderna e alla mano, poi dopo il matrimonio ti potrai finalmente togliere la maschera".

Ieri, a reti unificate, si commentavano i ben 91 femminicidi avvenuti dall’inizio dell’anno; in meno di 24 ore siamo saliti a 93. Dobbiamo forse fingere che non sia vero, che in fondo quei “poveri uomini” non hanno colpa, hanno avuto solo un esaurimento e sono impazziti?

Il femminicidio è solo la punta dell’iceberg di un problema che riguarda sia gli uomini che le donne, ma queste ultime in forte preponderanza e con maggior gravità. Questo problema sono gli stereotipi di genere, che declinati sull’uomo danno vita al “maschio”, e sulla donna alla “femmina”.

Ed è spiccatamente “maschile” l’uso indiscriminato della forza, fisica e verbale, per mantenere il proprio primato (previsto per il ruolo di maschio da consuetudini da tempo consolidate) sia nella vita di coppia con una donna, che nella vita comunitaria della società.
Ecco quindi gli uomini che controllano le proprie compagne, o che le picchiano e le insultano quando non rispettano regole e costumi previsti per il genere “femminile” (anche questi derivati da consuetudini consolidate). Questi sono quegli stessi uomini che aggrediscono, verbalmente e fisicamente, uomini e ragazzi che reputano inferiori e/o diversi. Esempi di questo sono il bullismo tra ragazzi e l’omofobia.

Resta invero estremamente marginale l’uso della violenza fisica di stampo “femminile”. Sono più in uso forme di violenza verbale (neanche lontanamente tanto numerose quanto quelle degli uomini, sia chiaro), che colpiscono anche in questo caso sia donne (specialmente se lontane dalle consuetudini della “femminilità”) che uomini (specialmente se lontani dalle consuetudini della “mascolinità”). Alcuni esempi: quando una donna da ad un'altra della puttana solo per come si veste, o quando ad un uomo dice “non sei un vero uomo”, magari solo per aver perso il lavoro.

Servirebbero almeno decine e decine di pagine di commento per spiegare l’argomento con la serietà e la professionalità di chi studia questo tema, e di certo non si può fare su un sito di incontri.

Di certo la soluzione non può essere quella di nascondere questi stereotipi sotto il tappeto “finché morte non vi separi” (battuta amara quanto la realtà), come questo “”articolo”” sembrerebbe suggerire.
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timidocurioso

timidocurioso

41 anni, Potenza (Italy)

..che donnole..
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massi7650

massi7650

48 anni, Roma (Italy)

Personalmente non ho mai pensato se l'uomo è superiore alla donna e/o viceversa. In alcune cose come la gravidanza, ed in alcuni modi, non siamo uguali. Ma le differenze creano quelle giuste sinergie che se viste con buon senso sono gli stimoli giusti che portano a migliorare e fare cose sempre migliori. In sinergia però non in conflitto! Ho sempre pensato che siamo persone, esseri umani, e siamo TUTTI degni di avere gli stessi diritti e doveri. E che ancora oggi si debba parlare o addirittura affrontare certi discorsi, lo trovo da medioevo. Non bisogna fare però questo discorso dicendo di non fare differenze di genere. Perchè innesca dei discorsi dove anche molti uomini possono raccontare di differenze di genere subite e sopportate. Non lo dico io. Lo dice il telegiornale che un neonato è stato lanciato fuori dalla finestra del secondo piano da una madre che non lo voleva. Un altro è stato buttato giù da una scarpata, un altro ancora ha rischiato di morire perchè la madre voleva prendere il risarcimento dell'assicurazione. Un anziana è stato picchiata e seviziata in casa di cura dall'infermiera. Un marito è stato ucciso nel sonno con la gola tagliata. Tanti figli in tribunale è saltato fuori che sono stati manipolati da donne e madri subdole che cercano con cattiveria di fare i loro interessi a discapito della salute di bambini. Vediamola per davvero di non fare da bigotti i soliti discorsi dove l'uomo è cattivo e la donna no. Perchè mi sono sinceramente fracassato le scatole di sentirmi come uomo giudicato anche io con frasi stereotipate da quelle donne che, come fanno certi uomini, non portano rispetto al mondo femminile e tutto intero. Cominciamo per davvero a non dividere il mondo tra uomini e donne ma dividerlo tra buoni e cattivi. Perchè signori miei, da quando mondo è mondo non è mai esistito che l'uomo è cattivo e la donna buona. Ci sono persone buone e purtroppo persone cattive. Sia tra i maschi che tra le femmine. Per cui è ora di dire basta a preconcetti e stereotipi da medioevo ma invece è ora di affrontare le realtà con quella sana voglia di equilibrio e buon senso che dovrebbero sempre esserci. Se una donna inizia un discorso con "si perchè voi uomini...etc etc" è la donna in quel caso la vera colpevole di atteggiamenti di genere e sessisti! Per cui Prima imparate a fare poco i bigotti (sia certi maschi che certe femmine), poi finalmente si potrà affrontare ed anche evolvere in una situazione migliori per TUTTI!
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happychildren

happychildren

49 anni, Piacenza (Italy)

A volte le parole sono peggio di uno schiaffo. Pensare bene prima di parlare. E mi rivolgo agli uomini: e se non vuoi più una donna lasciala andare e basta. Se è la relazione è finita è finita. Ricordatevi che siete nati da una donna. Questo doveroso visto che oggi è la giornata contro la violenza sulle donne.
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