Tecnologia e stress: pro e contro della meditazione

Quanto conta prendersi una pausa dalla tecnologia in questo periodo in cui le distanze aumentano? Prendersi cura di se stessi avvicina agli altri e migliora le relazioni

La meditazione è diventata una pratica sempre più comune e diffusa, in particolar modo da quando è iniziata la distanza da pandemia.

Ciò che accomuna molti è soprattutto la voglia di ridurre lo stress e di rilassarsi, ma anche di voler migliorare la propria concentrazione e gestire al meglio le proprie emozioni.

Un modo per riuscire in questo intento è prendersi una pausa dalla tecnologia e soffermarsi su se stessi prima e sugli altri poi: sarà un vero toccasana per la salute di tutti.

Anche se non c'è dubbio che oggi più che mai non è facile vivere senza applicazioni, senza INternet e senza cellulari, è vero che la dipendenza tecnologica annebbia la mente e rende nervosi e stressati. In questo modo diventa difficile discernere il bene dal male e soprattutto interagire con le altre persone.

Al contempom, una pausa meditativa dalla tecnologia permetterà di sfruttarla in modo adeguato non appena si sarà ritrovata la serenità e di usare il proprio smartphone come un vero e proprio strumento per garantire il proprio benessere personale.

E anche quando il confronto con altre persone viene a mancare si potrà scegliere di cliccare il tasto off e di mettere il naso fuori per conoscere nuove persone e condividere pensieri, emozioni, momenti in carne ed ossa con chi si è conosciuto on line. 

Confrontarsi sulla pratica on gli altri rappresenta il modo giusto per verificare se si è riusciti ad ottenere dei benefici dalla porpria pausa o occorre ancora del tempo.

1 commento

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timidocurioso

timidocurioso

41 anni, Potenza (Italy)

..in testa..
..un vecchio proiettore..
..srotola e, srotola..
..pellicole mute..
..rumorosamente sottotitolate..
..insonne continua..
..fino al mio svenimento..
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