Arrestato perché troppo romantico

Un operaio a Ravenna è stato arrestato dopo aver tentato di riconquistare l'amore della propria ragazza con una serenata romantica

Ah l'amour l'amour! È ciò che incita a fare le pazzie e ad essere romantici per conquistare il cuore dell'amato. Ma è anche quel sentimento che porta spesso a conseguenze non piacevoli.

E se è proprio vero che al cuore non si comanda, allora diventa difficile trattenere la voglia di manifestare il proprio affetto in maniera eclatante, soprattutto se si cerca di riconquistare una persona, chiedendole una seconda possibilità

Era questo l'intento di un operaio che ha pensato di allestire una vera e propria serenata romantica per stupire la propria ex ragazza. Il trentaquattrenne, però, scegliendo di attuare il suo piano in orario notturno, ha dovuto fare i conti con i vicini dell'ex compagna che, infastiditi dalla sua esibizione, hanno subito contattato le forze di polizia. Queste, giunte sul posto, tempestivamente hanno arrestato l'uomo che ha opposto loro resistenza, malmenando le guardie. Clementi con il violento cantante, le autorità hanno ritenuto opportuno concedergli gli arresti domiciliari

Un altro gesto romantico finito male che, invece di dare i risultati sperati, causa danni agli stessi artefici dei ben progettati piani. Tutto ciò diventa così conseguenza dell'insicurezza che a volte spinge a dare prove del proprio amore. Altre volte, però, la disperazione dopo un litigio o dopo una separazione spinge alla riconquista dell'ostinato ex, a costo di rimetterci la vita.

Si comprenda, invece, che a volte non vale la pena insistere, perché solo il tempo chiarirà la giusta risoluzione di un rapporto, anche se questo è stato e sarà realmente duraturo. Basta solo avere pazienza!

50 commenti

Per commentare questo articolo effettua l'accesso oppure registrati.

na1976

Credo che in amore non valga mai la pena insistere oltre un certo limite... si potrà vincere la battaglia ma la guerra la si è persa dall'inizio..

00
aldina60

aldina60

60 anni, Brescia (Italy)

è durissima accettare di essere lasciati ma c'è sempre l'uno della coppia che ama di più e nn capisce o nn vuole capire

oggi giorno la solitudine sentimentale è divenuta un dramma specialmente per il cosidetto sesso forte, che nn sà metabolizzare l'abbandono.

ed è proprio in questo con testo che allora scatta tutto quello      che si può chiamare romanticismo e che nel rapporto nn ha saputo o voluto   trarre profitto.

basterebbe così poco.

mah   siamo cosi evoluti e ancora così grezzi  nei sentimenti.

un abbraccio a tutti

00
romeo972

romeo972

48 anni, Bari (Italy)

Cos'è il romanticismo?
In sintesi, si potrebbe affermare che è il carattere romantico, inteso come espressione del sentimento provato.
Un uomo che canta nel cuore della notte tra le case di chi nulla ha a che vedere con la serenata di riconquista del giovane non potrebbe che suscitare malumore, contrarietà, insofferenza e persino collera tra i vicini di casa. C'era da aspettarselo quanto è decisamente da maleducati esibirsi in improbabili performarce della propria capacità canora nel luogo e nel momento meno propizi.
Da qui, è indubbio il mancato rispetto dell'uomo verso la collettività, ancora una volta dimostrato dalla propria reazione violenta a spese delle forze dell'ordine intervenute.
...bei sentimenti di certo!

Al di là della miserevole vicenda di cronaca, un gesto romantico deve essere anche eclatante?
In realtà, nell'intento di esprimere quanto nutrito, ogni gesto è commisurato all'educazione ed all'indole della persona che lo compie; dunque, nulla di legato ad un gesto uguale per tutti!

In particolare, come iniziativa romantica "da conquista", perchè si deve sentire il dovere di cantare la serenata sotto la finestra del proprio amore?
Sarebbe il caso di evitarlo se non si sapesse cantare o, peggio ancora, non si avesse la sensibilità e l'intelligenza di organizzarne l'evento in una maniera efficace.
In questi casi il duro impegno affrontato con puerile stoltezza riuscirebbe a screditare giusto appunto l'impegno ed il suo autore!
;bye
00

shadowmax

@very

una sorta di rapporto matematico? :)  Sarà perchè oggi la cervicale non molla, ma sono rallentato ;bye

00
very65

very65

54 anni, Roma (Italy)

Rileggi e....capisci il senso delle mie parole...Bonne soirée ;bye !

00

shadowmax

58 very ;)

00
very65

very65

54 anni, Roma (Italy)

Esiste un' inflazione anche per..l' età....A tutti gli effetti, salvo forse per...maturata-maturità , hai solo 48 primavere... ;bye

00

shadowmax

@very65

Ho capito, infatti lo leggo solo ora, ma figurati non c'è nulla da scusarsi :)  Non metto in discussione ciò che riguarda la tua persona e il tuo modo di essere, ti credo sulla parola. Non so se sono un uomo fuori dal coro, o gregge, cerco solo di essere me stesso.. Sono dell'avviso che sia la cosa più importante, su certi temi non sono disposto a scendere a compromessi per nessuna ragione al mondo, alla mia non più tenera età è d'obbligo saper vivere stando con i piedi per terra, e il cervello sempre arzillo.....o no? ;)

 

Ciao ;bye

 

00

gio_simple

il problema è che nessuno ci prepara al fallimento. Vivere è cadere e rialzarsi continuamente, non siamo Dèi che non sbagliamo mai. Siamo esseri che imparano sbagliando. Vanno a tentativi.

Per farlo però bisogna essere consapevoli che se anche si sbaglia, la parte di noi più importante rimane intatta, non significa essere "sbagliati", ma umanamente imperfetti.

Questo vale anche per i sentimenti, infatti mi sono sempre domandata perchè all'estero si ci divorzia e si ci sposa continuamente, senza la paura di sbagliare nuovamente, che incombe da noi. Anche in paesi con tutele maggiori delle nostre. Sostanzialmente perchè qui vige il concetto, "a me non piace perdere perchè sono il Reuccio di borgata" e per contrapposizione "Non faccio nuovamente la sguattera per il Reuccio dei miei stivali" con annessi e connessi.

Il risultato? Persone che a 50 anni, si ritrovano sole perchè hanno vissuto solo in base alla legge del faccio quello che ritengo giusto per la mia ( inesistente) morale. Persone che si trovano legate in rapporti inesistenti, per una morale ( fasulla) usata come scusa per la propria codardia e paura di perdere i beni materiali. Persone che sono sole di ritorno, che non sanno elaborare il fallimento, prendendolo come un atto di lesa maestà da parte della vita che è stata ingiusta con loro, poveri esseri perfettissimi ma incompresi.

Non ci sono ricette, nè per chi è insofferente verso chi "invade" il proprio spazio vitale considerato un santuario perchè si credono semidei, denunciando chi fà serenate o  l'asilo nido che gli crea disturbo per i pupi starnazzanti. Non ci sono ricette neppure per chi ritiene "l'altro" un bene accessorio atto solo a adorare la priopria persona e quindi ritiene un rifiuto un'onta da lavare nel sangue.

L'unico consiglio è immaginarsi sulla stazione orbitale, a guardare la terra da così lontano, per rendersi conto di quanto siamo piccoli, insignificanti e solo una frazione infinitesimale di Parsec nella storia dell'universo. Solo così acquisterebbero la giusta angolazione per valutare la propria persona, in relazione all'altro. ;bye

 

00
NYMA9

NYMA9

53 anni, Verona (Italy)

@Brilla... Vero quando un comportamento o stato di essere "sfoggia" nel patologico va curato . La condizione sine qua non è che la persona vittima d'una patologia riconosce il suo stato di paziente e accetta di esser aiutata =curata . Oppure che le persone a lui vicine riconoscendo che lo stato di essere di loro amico o parente non è più "ortodosso" l'accompagnino verso le cure . Tutta questa costa gran fatica . Non è sempre facile e semplice che una persona riconosce e accetta la sua malattia . Ci sono tristi esempi di negazioni di patologie e di stati patologici che sono stati nefaste alle persone stesse , agli amici e la comunità . Spero ti ne sei fatta mezza idea   ;) ;bye    

00
very65

very65

54 anni, Roma (Italy)

Caro " Shadow"..la mia ' svista ' la trovi un po' più sopra, vicino al Tuo : " ..e dovrei ridere? ", indirizzato all' amica " Brill "..e da me erroneamente ritenuto una..provocazione al mio indirizzo. Scusami ancora..Per il resto, credi pure, non sono ' virtuale ', ma  REALISSIMA  e qui c'è  CHI  potrebbe confermarlo, avendo parlato con me..a voce...Dell 'opinione dei miei detrattori, comunque, me ne infischio cordialmente..aggiungendola alla lunghissima lista di cosine di cui non mi frega un beneamato.... ;ahah ;ahah ...Tenevo invece a che lo sapessi Tu che sembri Uomo fuori dal coro (o, se preferisci, gregge), così come ho tenuto che altri ( pochi, in verità ) lo sapessero. Bonne nuit !  ;bye

00

shadowmax

@damyc

buonasera a te,

certo, ma uno deve farsene una ragione, la vita continua

00

damyc

BUONA SERA A TUTTI I COMMENTISTI.. Non e bella accettare una rottura amorosa..mi spiace tanto x quel ragazzo che si è messo nei casini...
00

MAURETTO85

Infatti ver65 intendevo dire proprio questo, forse non mi sono spiegato granchè bene ;em50 L'asservimento al sistema furbetto è il veleno, l'antidoto è pensare con la propria testa e agire secondo coscienza ;bye

00

shadowmax

Ciao Very, seguito a non capire a cosa ti riferisci con " la svista", comunque...Sono d'acordo, molti valori sono stati spazzati via perchè ritenuti dei ferri vecchi e i risultati si vedono, difficile ritrovarsi nel mondo attuale che ritengo sol un bel contenitore, ma vuoto dentro. In merito a ". contrariamente a quanto di me si potrebbe pensare" credo sia una precisazione che non mi riguardi, per la semplice ragione che è assurdo pensare di farsi un'pinione di chiunque in un mondo virtuale.

Ciao ;bye

00