Sognare: uomini e donne a confronto

Recenti studi canadesi hanno dimostrato che uomini e donne sognano in maniera diversa e che soprattutto gli uomini danno sfogo alle loro pulsioni sessuali mentre dormono

Da sempre l'uomo sogna e, attraverso il sogno, riesce a percepire immagini e suoni apparentemente reali, che ogni volta cambiano. Ma, una domanda sorge spontanea, uomini e donne sognano allo stesso modo?

È ormai noto che le due sfere sessuali abbiano modi di pensare e di agire differenti ma, recentemente, è stato dimostrato come esse siano diverse anche nel loro modo di sognare. Dopo aver analizzato diversi soggetti di entrambi i sessi, infatti, un gruppo di ricercatori  dell'Università di Montreal, ha dichiarato che i sogni maschili sono nettamente diversi da quelli femminili; mentre gli uomini, nella fase dormiente, danno sfogo alle proprie pulsioni sessuali, le donne vengono tormentate da qualcuno che le perseguita o sono oggetto di stalking.

Ciò è stato scientificamente provato dagli stessi studiosi canadesi che affermano come, in realtà, il sonno della donna sia più agitato, essendo strettamente connesso alla freneticità della vita che conduce. In conseguenza, questo si ripercuote nei loro sogni, dove ci sarà sempre qualcuno che muore o qualcosa dall'esito negativo. L'85% dei maschi sogna di fare sesso abitualmente, mentre per il 73% delle donne è solo un sogno occasionale. È stato, inoltre, chiarito che esiste uno stretto legame tra età dell'individuo e l'oggetto del suo sogno: secondo i neuropsicologi, infatti, crescendo, il soggetto cambia il suo modo di sognare e, nella maggior parte dei casi, riesce a compiere sonni più sereni. 

Altri studiosi, invece, sostengono che tale abitudine sia ricollegabile all'educazione ricevuta e, dunque, al modo in cui si è cresciuti all'interno di un determinato ambiente sociale. Mentre, di solito, infatti, i bambini maschi sono indotti all'aggressività, le piccole femmine sviluppano un'indole più calma e riflessiva.

Certamente questo è da verificare e soprattutto da aggiornare a passo ai tempi, visto che la società odierna propone un modello di donna più sexy e spesso trasgressiva, posto accanto ad un uomo che spesso non sa reagirle.Belli o brutti, trasgressivi o meno, il sogno resta comunque una via di fuga dalla realtà quotidiana e offre l'opportunità di manifestare le parti più recondite di ognuno.

Quindi si raccomanda qui di non smettere mai di sognare!

28 commenti

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misteryo7

io sogno poco
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PeggyPenPal

PeggyPenPal

55 anni, Verona (Italy)

Se si è innamorati la vita è un bellissimo sogno...

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Principeazzurro72

Ma... la vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio?

Cmq, per precisazione, si dice "stalking", non "stolking"... ;)

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gio_simple

;ahah ;ahah ;ahah  ieri sera sono stata a vedere Magic Mike, di Steven Soderbergh ;em50 ;em50

credo di aver trovato il mio sogno per tutta la vita ;ahah ;ahah ;ahah  quando Mike (Channing Matthew Tatum) balla mi toglie il fiato....per non parlare di Matthew David McConaughey, che a oltre 40 anni è da infarto.

Dico di più, se fossi negl'uomini chiederei che fosse ritirato e bruciato...NESSUN UOMO NORMALE potrà mai eguagliare l'erotismo, la bellezza, le movenze dei componenti del cast ;em51 QUINDI LA VEDO DURA ;ahah ;ahah ;ahah  MOLTO DURA.... ;em36 ;em36 ha alzato in due ore qualsiasi standard femminile  ha abbassto le possibilità maschili già dai trailer ;em36 ;em36

Ma come dice il proprietario del locale "noi siamo quelli che tocchiamo il punto G delle donne, senza neppure sfiorarle. Torneranno a casa dai loro mariti, senza sentirsi in colpa....".

Come solito Steven Soderbergh riesce a mostrare una visione differente su un'agomento così scottante come quello dello spogliarello maschile...e a noi regalarci il sogno, o l'incubo, della vita ;ahah ;ahah ;bye

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very65

very65

54 anni, Roma (Italy)

Miei colleghi e commentisti, quelli allegri e quelli tristi....me ne vo' al piano di sopra e...vi clikko data l'ora !! Un bacione a ' fior di loto ' ( " damyc" ), anche se non mette foto...poi magari scopriremo che il suo vero nome è...Remo !! Bèh, pazienza occorre avere con la presa pel...sedere!  ed almen - speriamo bene - che se è...  ' troll ' non porti...pène !!  ;ahah   ;ahah   ;bye

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brillantenotte

damyc,,,il tuo dire colleghi mi snerva,,,,bho'',,mha,,,sara perche sn una tipa solare e socevole con tutti,,,bhe,,,fa un po come ti pare,,,ALLORA....io sogno come gli uomini :$  AMICIIII che dite,,,saro grave? ;ghgh scerzi a parte,,,credo che i sogni sn un po basati sugli stati d'animo,a parte quelli curiosi che a volte nn ti spieghi e ti lasciano turbata,,,comunque sn daccordo,,,nn smettere mai di sognare ;^^ ;bye ;bye ;bye ;bye ;bye ;bye a tutti i miei amici di love,,,compresa damyc...per lei anche un bacione,,,,tie ;smack

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giuliett

giuliett

53 anni, Napoli (Italy)

“romeo972” scrivi in riferimento al mio commento: “guliett sospetta che in Italia non si promuovano ricerche di questo tipo poichè gli studiosi italiani sono dei sognatori. Forse, con una battuta (ma non troppo, in realtà) , si potrebbe affermare che il motivo è un altro: ...perchè i ricercatori italiani questo genere di ricerche se le potrebbero solo ...sognare!”


Ebbene io ho scritto nella parte conclusiva e anche ironica del mio intervento: “Chissà perché gli studiosi italiani non fanno queste ricerche? Forse perché siamo un popolo di sognatori? ;) ”


Vorrei farti notare, io non affermo che gli studiosi italiani siano dei sognatori, ma scrivo che gli italiani sono un popolo di sognatori. Va bene che hai postato il tuo intervento all’1:12, comprendo l’ora tarda e la stanchezza. Tuttavia, consentimi di approfittare, per far presente che se i ricercatori dell’Università di Montreal, si sono sognati come dici tu di fare quelle ricerche, che gli italiani non si sarebbero mai sognati di fare, le conclusioni a cui sono poi arrivati, non evidenziano nulla di nuovo che già si conosceva, ma riconosciamo a loro il merito di essere fantasiosi ed audaci, a voler studiare le stesse cose.


Beh se gli studiosi italiani si orientassero ad altro tipo di ricerche, non fantasiose, ma atte ad arrivare a nuove certezze, almeno per me sarebbe più utile, considerando che i soldi per la ricerca non vadano sprecati. Tra l’altro non so se sai che presso le Università straniere ci sono molti ricercatori italiani, che vengono valutati ed apprezzati all’estero, per la loro formazione culturale acquisita in Italia, ma per mancanza di contratti a tempo indeterminato ed altro, molti di loro se ne vanno fuori.


Meglio dunque, non fantasticare o aggrapparsi ad illusioni che sono diverse dai sogni, ma credere che impegnandosi concretamente, il sogno di fare alcune scoperte necessarie attraverso la ricerca, per il bene dell’umanità, possano diventare realtà.


E’ importante andare OLTRE e anche oltre i sogni appunto per farli diventare realtà, credendoci, altrimenti non si sarà provato a cambiare e a migliorare le cose che vorremmo nella nostra vita, per il bene comune.


Ripeto il link http://youtu.be/leALGP77dOk per apprendere da chi ha creduto che i sogni potessero realizzarsi e cj ha provato, senza fantasticare.


“romeo972” forse l’aleatorietà di alcune espressioni riportate nell’articolo (come ho scritto nel mio precedente post) avranno prodotto qualche effetto condizionato, non interpretando, di conseguenza, la differenza di significato dei termini usati, confondendoli e riportandoli anche nella stesura di commenti di replica ad altri. ;bye


 


 

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very65

very65

54 anni, Roma (Italy)

Ciao ' fatina ' di lovepedia....hai portato una ventata di aria fresca in questa landa di...infuocati collego-commentisti ! Mi associo e clikko sull' apprezzamento per l'alto contenuto di alcuni articoli...Allora, passando ad altro...arriva 'sta fotina o no ?? e daiiii.................. ;ghgh ;) ;smack

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damyc

APOFISIS scusa ora leggo il tuo commento....i sogni sono desideri se si realizzano è bellissimo...intendevo i sogni belli...quelli brutti non pensarli....clicco su mi piace all'ultimo commento.... :D  CIAO A TUTTI....UN SALUTO ALLO STAFF DI LOVEPEDIA PER LA SCELTA DEGLI ARTICOLI INTERESSANTI.... ;bye un sorriso DAMYC

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gio_simple

infatti hanno scoperto che molte medicine studiate per un tipo di clienti di etnia caucasica, come la maggior parte dei bianchi, o non ha effetti o ha pesanti effetti collaterali, su altre etnie...Non parliamo poi dei giapponesi che non hanno la flora batterica per digerire il latte o i nativi americani che non hanno l'enzima che metabolizza l'alcol (un metabolita del fegato, mi sembra di ricordare quando lavoravo in laboratorio analisi, insomma quello per intenderci che se bevi rimane anche dopo giorni nel sangue e quindi non basta non bere due giorni prima di fare l'alcool test nel sangue)   quindi non metabolizzano l'alcool...

Questa mania di non voler riconoscere le diversità umane, rasenta il razzismo....accettarne le diversità genetiche, sopratutto dopo l'avvento di metodologie come la PET e altre, che studiano il comportamento della struttura umana fin nel profondo della struttura molecolare è voler negare la superiorità della scienza sul pensiero filosofico. Invece persino Eistein, nei nuovi scritti inediti, diceva che la scienza senza fede o filosofia è arroganza, come è cieca la filosofia o la religione senza scienza

La ricchezza stà nella diversità, non solo di pensiero, ma anche di DNA. E' così importante questa ricchezza, che nelle popolazioni isolate, si usava offrire la propria compagna come compagna di letto, per poter arrichire con nuova e diversa linfa vitale, il patrimonio genetico della comunità.

Sarà che non vogliamo ammettere di essere animali evoluti? Bho...ma in realtà lo siamo, quindi tra noi e un qual si voglia primate non ci sono molte differenze...che ci piaccia o meno....come che ci piacci ao meno che la PET ha rilevato che il cervello è diverso e si comporta inmaniera diversa proprio per la biochimica diversa tra uomo o donna...ci piaccia o meno. Senza nessuna morale, senza nessuna superiorità, ma secondo le specifiche evolutive.

 

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Live2Love

;em67 Non esistono superiorita' razziali, di genere, di sesso o di presunti "eletti" destinati a dominare altri. 

L'encefalo delle persone umane presenta differenze in volume (circa 1800 gr. nell'uomo, 1500 nella donna), nei suoi equilibri interni ormonali (androgeni/progestinici), nel lateralismo (sbilanciamento a favore di un emisfero o l'altro) dettato dall'attivita' corpo calloso che fa da "arbitro" fra i due emisferi (indicativa in merito l'esperienza della ipnagogia su cui potrei dire...), ma non assolutamente nel numero dei neuroni e delle circonvoluzioni cerbrali. Poi l'uso che se ne fa fa la differenza, che e' dettata in gran parte dalla cultura ricevuta ed esperita da esseri, come noi, fatti DI e PER apprendere e in tal senso ci distinguiamo dagli altri esseri per la nostra natura di animali "culturali". E chi si ferma perde sempre il treno.

Questo dice la scienza, TUTTO IL RESTO SONO STR@NZATE ideologiche inutili a capire la meraviglia e le straordinarie possibilita' date in natura all'essere umano.

Di sicuro si sa che in media usiamo solo il 20% delle capacita' cerebrali.... 

E direi che 'sta media e' bassa, ragazzi! Su dàmose da fa' ... cribbio, che volemo mori' tutti scemi?  ;em50

Poi c'e' una bella differenza fra il sognare e il fantasticare: il sogno e' un fabbi-sogno fisiologico della persona, intrinseco e separato dalla ragione a cui pur si miscela nell'alchimia degli opposti, come gia' detto. Di contro invece le fantasticherie, astruse dal proprio vero essere "sognante", sono solo perdite di tempo e foriere di illusioni e conseguenti sanguinose  delusioni. 

N'est pas?

:) :) :)

 

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gio_simple

@romeo hai ragione, in effetti all'estero la ricerca è quasi totalmente privata, quindi hanno fondi illimitati e severamente controllati dai committenti. Quindi a volte ci scappano anche spin-off come questa ricerca. 

Probabilmente era commissionata da chi ha bisogno di avere un riscontro sulla veicolazione di messaggi pubblicitari. Sapendo ch eil sesso è una fondamentale molla per l'acquisto...ci stà benissimo una derivazione del genere.

Mi ricordo una ricerca fatta all'uscita delle PET, sul lavoro del cervelo in fase onirica. dove si era evidenziata una netta differenziazione tra il cervello maschile e femminile. Risultava che il cervello maschile avesse, meno aree attive, rispetto a quello femminile. Per semplificare, si concludeva, che in relazione alle aree attivate, l'uomo si poteva dire che sognasse in bianco e nero e le donne a colori.

Nella fase onirica, il cervello elabora le informazioni che abbiamo incamerato durante la giornata. Si chiama effetto bakground, cioè lavoro di fondo. Il nostro cervello valutando il lavoro svolto, esamina anche le informazioni che a livello conscio ci sono sfuggite, oppure abbiamo rimosso volontariamente perchè contrarie alla nostra morale o idee di vita. Le elabora e ci segnala attraverso i sogni, con simbologia più o meno chiara, dipende dal nostro grado di inibizione, cosa c'è che non và o quello che realmente vorremo. Un'uomo, che ha come modello educativo, l'essere forte e virile, sognerà una donna dominante, la donna, che ha come imprinting, quello di essere virtuosa, non potrà che sognare una persona che abusandola, la solleva dalla responsabilità morale di essere troppo disinvolta.

Chiaramente, la differenza stà in come si sogna...ma è lo specchio anche della vita. Nell'evoluzione la donna è abituata a essere multitasking e quindi avrà sogni molto più elaborati e complessi. L'uomo è un essere pù semplice, con meno anse celebrali....quindi il suo pensiero è più lineare, si focalizza su un argomento alla volta. Qualsiasi donna ve lo può dire. Non ha niente a che fare con il femminismo, ma con un problema di struttura cerebrale. Accettarlo, significa non arrabbiarsi, se lui ha in mente l'argomento di cui parlavate 5 minuti prima, e tu sei già a due argomenti dopo.. ;bye ;bye ;bye ;bye

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MAURETTO85

Di solito i sogni sono la rappresentazione dei propri desideri più nascosti, o delle paure più intime. O a volte si materializza qualche nostro presentimento. Avendo uomini e donne desideri diversi, ecco che i sogni sono, di conseguenza, diversi. Ho letto gli scritti di H.P. Lovecraft, e in uno di questi, il protagonista letteralmente VIVEVA i suoi sogni, tanto che non distingueva più la realtà dal sogno.

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romeo972

romeo972

48 anni, Bari (Italy)

Si potrebbe pensare al sogno come una rappresentazione dei propri pensieri, belli e meno belli, ricorrenti nella mente anche recondita. La scelta dell'oggetto è impossibile ma sostanzialmente casuale; così, decidere cosa sognare è pura illusione, pur rimanendo il sogno strettamente personale, non una via di fuga dalla realtà ma espressione dell'umore della propria psiche.

Dunque, posto che le donne e gli uomini hanno pensieri tipici diversi, il risultato a cui è pervenuto il gruppo di ricercatori dell'Università di Montreal non mi sorprende affatto.

"guliett" sospetta che in Italia non si promuovano ricerche di questo tipo poichè gli studiosi italiani sono dei sognatori.
Forse, con una battuta (ma non troppo, in realtà) , si potrebbe affermare che il motivo è un altro: ...perchè i ricercatori italiani questo genere di ricerche se le potrebbero solo ...sognare!
;bye
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giuliett

giuliett

53 anni, Napoli (Italy)

Le ricerche fatte da un gruppo di ricercatori dell’Università di Montreal che “ha analizzato diversi soggetti”, uomini e donne, hanno stabilito che le fantasie nella fase dormiente sono diverse a seconda delle pulsioni sessuali. Ok boh *-)  …. Penso che ci siano anche le eccezioni e non tutte degenerative volte allo stalking.

A parte quello, la cosa che mi colpisce e che leggo anche in altri commenti è l’utilizzo di termini non scritti appropriatamente, dal punto di vista ortografico e semantico, ad esempio: “stolking” invece di stalking, “sogni” invece di fantasie, “legame tra individuo e oggetto del suo sogno” invece di legame tra individuo e oggetto del suo desiderio. O la testata della rivista non si avvale di scrupolosi correttori di bozze o piace il “minestrone” di forma e di contenuti negli articoli.

L’accezione dunque, più evidente è quella dei significati, perché se si vuol parlare di sogni, la riflessione si sposterà a considerare l’attività del sognare in un altro modo e con altri riferimenti. I sogni sono ben diversi: sono aspirazioni e speranze che possano diventare certezze.

Condivido, pertanto, per dare il senso dovuto ai sogni, la scelta di mauretto85, di trascrivere parte del testo: “Ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là, cavalcando aquiloni, oltre i muri e confini, ho imparato a sognare da là… C’è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò!” In sequela a chi ha creduto nei sogni, continua a crederci e vorrà crederci. "I have a dream" credo lo abbiamo tutti e tutto dipenderà, dal concepire la vita, nel voler andare OLTRE e nella relazione con gli altri.

Anche se i sogni non sempre si realizzano, non è perché siano troppo grandi o impossibili, perché smettiamoci di crederci. (Martin Luter King)

http://youtu.be/leALGP77dOk

Poi è chiaro e concordo con Live2Love: “Ognuno di noi ha una sua personale elaborazione, dovuta anche alla cultura e alle esperienze di vita vissuta... poi ognuno, uomini o donne, va bene che sogni cio' che piu' lo ristori e lo renda piu' sereno e pronto nella vita reale”

Chissà perché gli studiosi italiani non fanno queste ricerche? Forse perché siamo un popolo di sognatori? ;)  

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