Molti di voi concorderanno che uno dei pilastri attorno al quale ruota un rapporto di coppia è che non è possibile amare l'altro se prima non si ama la propria persona. Su questo stesso assunto l'autrice del testo che vi proponiamo questa settimana fonda le sue teorie e da esso ne ricava utili e pratici consigli, mirati a farci comprendere come la persona che abbiamo di fronte altri non dovrebbe essere se non uno specchio, capace di farci vedere quelle parti di noi che non sempre riusciamo a riconoscere. Ed è così che la vita a due diventa un percorso di conoscenza e di crescita reciproca, in cui non si finisce mai di apprendere e, perché no, di apprezzare aspetti del nostro carattere e di quello della persona che abbiamo vicino.

La vita di coppia è un delicato equilibrio in cui scoprire le proprie potenzialità e i propri limiti. Spesso l'altro ci rimanda l'immagine delle nostre difficoltà e delle nostre virtù, come ci mostra la "teoria dello specchio" che ha tanto contribuito alla fama di Lise Bourbeau, e che qui viene spiegata con numerosi esempi.

In particolare, l'Autrice riconosce nella vita di coppia il simbolo di Un'altra unione, quella interiore tra il nostro principio maschile e il nostro principio femminile, e spiega come il nostro partner abbia precisamente la funzione di insegnarci a riconoscere e poi ad amare certe parti di noi che neppure sappiamo di avere.

"L'unica ragione d'essere, per ciascuno di noi, è imparare ad amare tutte le nostre parti: ciò che siamo venuti a fare sulla Terra potrà dirsi completo solo quando riusciremo ad amare ogni nostro aspetto interiore, e non quando ogni parte sarà perfetta in base ai nostri standard".

2 commenti

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leinonediqui

Penso che questo libro tratti l'argomento delle relazioni di coppia da un buon punto di vista, e mi ricorda il famoso "L'arte di amare" di Erich Fromm:

"...Ne deriva che il mio io deve essere un oggetto di amore tanto quanto ogni 

altro essere. L'affermazione della propria vita, felicità, crescita, libertà è 

determinata dalla propria capacità di amare, cioè nelle cure, nel rispetto, 

nella responsabilità e nella comprensione. Se un individuo è capace di amare 

in modo produttivo, ama anche se stesso; se può amare solo gli altri, non può 

amare completamente"

Penso che l'idea più comune e normale che ci facciamo su cosa significhi "amarsi", ci arrivi attraverso la pubblicità e la "spinta" della società consumistica a "premiarsi", a concedersi dei piaceri e dei lussi come auto-gratificazione per essere stati "efficienti" e "vincenti" nella vita di tutti i giorni. Amarsi, penso che sia invece avere attenzione e rispetto verso il proprio essere, i propri bisogni profondi, le cose più importanti che desideriamo realizzare, senza forzarci, svenderci, fingere e indossare una maschera; significa decidere e tendere verso un fine, perciò in fin dei conti avere un'idea di cosa fare qui su questa terra e che cosa, magari, lasciare per chi ci seguirà. 

 

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shreeek

shreeek

53 anni, Vicenza (Italy)

Hummm ! Che ci siamo venuti a fare sulla terra ? Chissa` se un giorno lo scopriremo.............
Amare se stessi x amore l'altra ? Mumble mumble ! Non credo di essremi mai amato e quindi........fa lo stesso !
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