Troppo spesso oggi si sente parlare di violenza tra le mura domestiche. Subita indistintamente da uomini e donne poiché l'abuso psicologico può essere perpetrato da entrambe le parti, la violenza psicologica è forse la forma di violenza maggiormente attuata e in maniera altrettanto minore denunciata; ma perché non ci si ribella? Perché non sempre è facile riconoscerla, dare il vero nome ad una relazione malsana e maltrattante può essere il primo passo per disfarsi di un fardello insostenibile ed ecco che l'autrice del libo di questa settimana vuole aiutare i lettori che desiderano saperne di più a riconoscerla, combatterla e finalmente tornare ad amare.

Cos’è un maltrattamento? Quando possiamo dire di trovarci di fronte ad una relazione maltrattante? Come riconoscere un abuso psicologico? Quali conseguenze fisiche e psicologiche può generare una relazione di questo tipo? Quali ruoli hanno aguzzino e vittima, in questi casi? E’ vero che la vittima potrebbe andarsene, ma non vuole? Quali sono i pregiudizi che ancora oggi avvolgono questo fenomeno, che nei suoi risvolti più tragici si manifesta con il femminicidio? Queste sono alcune delle domande a cui intendo rispondere in questo testo, nel quale viene portato un contributo per comprendere meglio il problema della violenza psicologica nella coppia. La violenza psicologica è sottovalutata non solo a livello giuridico, ma anche sociale e psicologico. Di violenza psicologica ci si ammala, e si muore. Sembrerebbe una magia, quella di riuscire a distruggere una persona senza nemmeno toccarla. La violenza psicologica funziona così. Agisce attraverso la comunicazione. Ma non la comunicazione sana, bensì una comunicazione perversa, il cui scopo è la sottomissione mentale dell’Altro. Il testo vuole portare un contributo esplicativo a tutte le figure professionali (ma anche il lettore interessato) che intendono approfondire cosa sia una relazione di maltrattamento psicologico (spesso confusa con una semplice relazione conflittuale), quali siano le dinamiche comunicative e psicologiche (legate alla manipolazione, alla suggestione ed al plagio) che possono concorrere a “incastrare” la vittima in una relazione maltrattante, quali tipologie di uomini sono più predisposti a sviluppare maltrattamento. La seconda parte del libro è infatti interamente dedicata alla presentazione di quattro profili comportamentali di maltrattanti psicologici.

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